PETIZIONE CHIUSA

Diciamo NO a Comacchio come succursale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Questa petizione aveva 2.733 sostenitori


E' stato appena siglato un accordo tra il Palazzo Bellini di Comacchio e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che prevede il trasferimento di una parte dei tesori archeologici di Pompei ed Ercolano dal deposito napoletano all'area espositiva lagunare.

In linea con le direttive del Ministero dei Beni Culturali, Paolo Giulierini, direttore del Museo Nazionale partenopeo, ha ben pensato di rendere fruibile il nostro patrimonio, non esposto per carenza di spazi, in una città del nord. L'accordo prevede un 'prestito' di due anni, che potrà essere rinnovato (salvo trasformarsi poi in donazione).       

Esiste un progetto semplice, eppure al contempo grandioso, sul quale io stessa ho scritto un lungo articolo: la trasformazione di Palazzo Fuga nel Louvre napoletano -> Rinascita Artistica del Mezzogiorno. Promosso da RAM, continua ad accogliere pareri favorevoli nella noncuranza operativa degli amministratori e delle forze politiche.
Dunque mi chiedo, possibile che Napoli debba esportare le sue ricchezze, sottraendole alla sua gente e non beneficiando dell'opportunità di sviluppo che progetti concreti, ritagliati su realtà esistenti, potrebbero offrire all'intero territorio?

Chiedo pertanto al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, al sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ricordando che l’amministrazione è proprietaria di Palazzo Fuga, al direttore del Mann Paolo Giulierini di attivarsi per ovviare al rischio del rinnovo e di ostacolare qualsiasi futuro trafugamento celato da necessità.

Tale petizione ha intento divulgativo, nell'ottica di fermare lo scempio dell'ennesima 'ruberia'. Vi prego di sottoscrivere e diffondere. 
Grazie
Barbara Giardiello

Aderiscono ufficialmente a questa petizione le seguenti associazioni:
- RAM - Rinascita Artistica del Mezzogiorno
- Associazione per il Meridionalismo Democratico
- Centro Studi officina Volturno - contro la camorra non molliamo
- Associazione MI.MI.AR.T.S
- Democrazia e Legalità
e il portale di informazione:
- IlVaporetto.com

Allego l'articolo che rende pubblico l'accordo -> Comacchio sarà “succursale” del Museo Archeologico Nazionale di Napoli

AGGIORNAMENTO:
Ieri pomeriggio, 30 luglio, ho avuto un confronto con Paolo Giulierini, direttore del Mann. Gli ho espresso le mie perplessità su alcune incongruenze emerse da dichiarazioni giornalistiche da lui smentite. Tempi e modalità, oltre l'impossibilità di visionare il Protocollo d'intesa originale, unico documento dell'accordo attendibile.
Mi si è mostrato disponibile e per questo lo ringrazio. Di seguito la sua replica:
"L'accordo e' disponibile su internet dal sito del Comune di Comacchio. Noi lo manderemo in linea lunedi'. Allora le dico. Si tratta di un accordo biennale. Ogni anno viene organizzata una piccola mostra di tre mesi. Poi tutto torna a casa. Abbiamo circa 60-70 mostre tra italia e tutto il mondo. I benefit sono o pecuniari o in ritorno di immagine. O accordi di reciproca valorizzazione. Con Comacchio abbiamo avuto l'incauta uscita di un giornalista che ha parlato di succursale. Infine, cosa che non tutti sanno, Comacchio e' l'esito moderno dell'antica Spina, uno dei massimi porti dell'Italia antica. Manderanno a Napoli tantissimi visitatori facendo promozione al museo perche' insistono su un enorme bacino di utenti, quelli della costiera romagnola. Nessuna delle altre mostre e' contestata. Mostre brevi, con oggetti di deposito, nessuna donazione o altra cosa strampalata. Mi creda, a qualcuno spiace la.rinascita di Napoli e state cadendo in una trappola tremenda. Fidatemi di me che non ho interessi nel territorio salvo il museo".
Come anticipato al direttore, la mia petizione ed i miei intenti non sono di 'battaglia' al Mann, non ne avrei ragioni né fondatezza, piuttosto di salvaguardia di un patrimonio immenso che appartiene alla nostra terra e che è sulla nostra terra che deve trovare la più decorosa ed opportuna collocazione, in un futuro sempre più ricco di occasioni espositive, culturali, ricettive.
Ho fatto un'approfondita ricerca sul portale del Comune di Comacchio, ma il Protocollo d'intesa originale non risulta pubblico. L'unico documento online è il Verbale di deliberazione della Giunta Comunale N. 175, seduta del 13/07/2016, ore 14:30, con bozza di Protocollo d'intesa, che allego -> http://www.unicaweb.it/albopretorio/upload/20160715110244923.pdf
Attendo pertanto la pubblicazione della versione originale da parte del Mann, prevista per domani, lunedì 1 agosto.

08/08/2016
Quando ho creato la petizione, nel mero intento chiarificatore di un accordo dai contorni poco nitidi e nella volontà di sollecitare le Istituzioni locali a promuovere nuove occasioni espositive in Campania, mai avrei pensato di finire in un Atto Parlamentare della Camera dei Deputati, portando al mio fianco le associazioni sostenitrici e l'intera causa.
Allego il link "ATTI DI CONTROLLO E DI INDIRIZZO" del 5 agosto 2016, invitandovi a scorrerlo sino alla sezione "Beni e attività culturali e turismo", pag.40666 e 40667.



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