Il diritto al gioco: realizziamo insieme il primo parco inclusivo del Lazio!

Il problema

Esistono ancora alcuni bambini che non possono esercitare il diritto al gioco (art. 31 Convenzione ONU sui diritti dell'Infanzia): l'esistenza di barriere architettoniche nei parchi gioco non permette loro di integrarsi e di socializzare come ne avrebbero diritto.

La Rete Tana Libera Tutti promuove la riqualificazione e la progettazione del Parco Zero Sei di Monterotondo (ROMA), per renderlo accessibile e inclusivo a tutti i bambini e le bambine del Comune e dei dintorni. I beneficiari del nuovo parco sono non solo i bambini e le bambine da 0 a 6 anni, ma anche le loro famiglie, serene nel vedere i propri figli socializzare e divertirsi, indipendentemente dalle loro abilità fisiche.

Il Parco Zero Sei costituirebbe così esempio di replicabilità per i comuni circostanti e a livello regionale.

Tra le soluzioni, proponiamo:
- attività di sensibilizzazione sul tema dell'inclusione e della disabilità da parte delle istituzioni (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero della Pubblica Istruzione)
- stanziamento di fondi pubblici e privati per la realizzazione del parco, nel più breve tempo possibile, essendo il progetto già avviato e necessitando solo dei fondi per la prosecuzione dei lavori

Le tempistiche sono fondamentali, perché questi bimbi e queste bimbe crescono senza conoscere il gioco e l'inclusione!

Per saperne di più: https://retetanaliberatutti.wordpress.com

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Rete Tana Libera TuttiPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1071 sostenitori

Il problema

Esistono ancora alcuni bambini che non possono esercitare il diritto al gioco (art. 31 Convenzione ONU sui diritti dell'Infanzia): l'esistenza di barriere architettoniche nei parchi gioco non permette loro di integrarsi e di socializzare come ne avrebbero diritto.

La Rete Tana Libera Tutti promuove la riqualificazione e la progettazione del Parco Zero Sei di Monterotondo (ROMA), per renderlo accessibile e inclusivo a tutti i bambini e le bambine del Comune e dei dintorni. I beneficiari del nuovo parco sono non solo i bambini e le bambine da 0 a 6 anni, ma anche le loro famiglie, serene nel vedere i propri figli socializzare e divertirsi, indipendentemente dalle loro abilità fisiche.

Il Parco Zero Sei costituirebbe così esempio di replicabilità per i comuni circostanti e a livello regionale.

Tra le soluzioni, proponiamo:
- attività di sensibilizzazione sul tema dell'inclusione e della disabilità da parte delle istituzioni (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero della Pubblica Istruzione)
- stanziamento di fondi pubblici e privati per la realizzazione del parco, nel più breve tempo possibile, essendo il progetto già avviato e necessitando solo dei fondi per la prosecuzione dei lavori

Le tempistiche sono fondamentali, perché questi bimbi e queste bimbe crescono senza conoscere il gioco e l'inclusione!

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PETIZIONE CHIUSA

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Petizione creata in data 15 novembre 2017