SALVIAMO L’ORSO

SALVIAMO L’ORSO

0 hanno firmato. Arriviamo a 5.000.


SALVIAMO L’ORSO

(English version below the Italian)

Purtroppo, il tema dell’orso in Trentino sta polarizzando l’opinione pubblica, come se si trattasse di un processo nelle stanze di un tribunale. La questione merita invece un approccio meno ideologico. Vale comunque la pena ricordare che l’orso è sempre innocente, lui segue semplicemente la sua natura.

Oltre le diatribe emozionali, legittime ma inconcludenti, il quesito dovrebbe sostanzialmente essere:

“Può questo splendido animale convivere con l’uomo, in un ambiente profondamente cambiato?”

In Trentino, ovunque ci si trovi, ci si trova sempre vicino a un centro abitato; tutta la zona è tagliuzzata da strade, autostrade, viadotti, tragitti ferroviari… Se avessimo fatto decidere all’orso, avrebbe sicuramente scelto un habitat più adatto alla sua specie.

Infatti, l’orso del Trentino scende sempre più spesso a valle alla ricerca di quel che non trova a sufficienza sui monti; entra nelle dimore umane, viene travolto da autoveicoli, uccide fauna domestica di allevamento, viene sempre più spesso a contatto con l’uomo, talvolta ferendolo, con potenziali azioni letali, per difendere sé stesso o la prole. Poco importa se gli incontri sono accidentali, le conseguenze possono essere comunque indesiderabili.

Ogni volta che un orso sconfina oltre il territorio assegnato, viene catturato e costretto a vivere dentro un piccolo recinto. Una specie di gabbia, mentre è abituato a spaziare per centinaia di chilometri. Se invece si è dimostrato aggressivo, si procede all’abbattimento. Li chiamano orsi problematici, mentre non sono altro che animali che seguono la loro natura.

La crescita del numero di esemplari aumenta le criticità per le due specie animali, orso e uomo. Si parla già di controllo del numero tramite abbattimento. E con il tempo la situazione non potrà che peggiorare.

Con questa petizione chiediamo quindi di fermare tutti gli abbattimenti in Trentino. L’orso non è colpevole della scellerata decisione di reintrodurlo in una zona non più adatta alla convivenza con l’uomo.

Chiediamo altresì che venga interrotto il progetto di reintroduzione dell’orso, e che per gli esemplari esistenti si cerchino luoghi del pianeta dall’habitat adatto, nell’interesse dell’orso stesso.

Chiediamo un appoggio anche alle organizzazioni ambientaliste, che si curano della protezione degli animali. Non sarà con una posizione ideologica di sola difesa dell’innocenza dell’orso che si proteggerà la specie. Le strutture umane rimarranno tali, l’orso aumenterà di numero, e niente riuscirà a fermare il confinamento e il programma di abbattimento.

Se amate questo splendido animale, battetevi con noi.

Molte grazie.

--------------------------------

English version

LET’S SAVE THE BEAR

Unfortunately, the issue of bears in Trentino have polarized public opinion, as if it were a trial in a tribunal. Instead, the issue would deserve a less ideologic approach. It is anyway worth remembering that bears are always innocent, they just follow their nature.

We should go beyond useless emotional dispute and ask the following question:

“Can this wonderful animal cohabit with humans, in an environment that has profoundly changed?”

In Trentino, everywhere you go, you are always near human settlements; the whole area is cut by roads, motorways, railways, bridges… If we could have asked the bears, they would surely have chosen a more suitable habitat for themselves.

As a matter of fact, ever more often the Trentino bears travel down the valleys looking for what they cannot find on the mountains; they enter houses, are run over by vehicles, they attack domestic animal, ruin crops…

Contact with humans are also ever more frequent, which result in injuries and potential threat for human life. It does not matter if the contacts with humans are accidental, the consequences could be anyway undesirable.

Every time a bear cross the border with another region, they hunt them down, put them asleep, take them in a small area with fences, which for bears, used to travel hundreds of kilometres, it is like a cage.

Time ago a female bear (named Daniza) attacked a man, protecting her cubs. The authorities hunt her down and try to put her asleep to carry her to a restricted area. Apparently, they used an overdose of aesthetic and she died. The cubs were alone for a long time before they eventually trace them.

Now things have taken even a more extreme turn. The same authorities that have devised the reintroduction of the bear, are now issuing orders to kill them.

The most recent incident took place a couple of weeks ago, when two men were injured by a female bear, probably defending her cubs; now the authorities are hunting her down to kill her.

They call these bears and those that clash with human “problematic”, while they are just animal that behave according to their nature.

The number of bears is growing, and so is the related critical issues for the two species, bear and man. As the time goes by, things will only get worse. There are already talk of growth control by culling.

With this petition, we ask to stop the killing of bears in Trentino. Bears cannot be held accountable for the bad idea to reintroduce them in a habitat that is not anymore suitable for the cohabitation with men.

And we ask to stop the repopulation project, and that the existing bears are found a more suitable place to live, in the interest of this great species.

We also ask for the support of the environment organizations, who care about the protection of animal and nature. It will not be the ideological approach to make the difference. Human settlements and infrastructure will remain, bears will increase in number and nothing will prevent confinement and culling.

If you love this wonderful animal, fight with us!

Many thanks.