M come Matteotti, non come Duce


M come Matteotti, non come Duce
Il problema
CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE: PER UNA MEMORIA DEMOCRATICA
Di recente, molte città italiane hanno compiuto un atto di responsabilità storica, eliminando dalle loro anagrafi un'eredità imposta con la violenza dal regime fascista: la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Biella, Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza, ha oggi l’opportunità e il dovere di fare lo stesso.
Il regime fascista non si limitò a cancellare le libertà, perseguitare oppositori e promulgare leggi razziali: cercò anche di imporsi nella memoria collettiva attraverso gesti simbolici, come l’attribuzione forzata di onorificenze a Mussolini. Oggi, con un atto di giustizia e coerenza democratica, possiamo finalmente chiudere quel capitolo buio della nostra storia.
Togliere il nome di Mussolini dalle liste onorarie di Biella significa affermare che la nostra città non può riconoscere tra i suoi cittadini onorari il principale responsabile della dittatura che oppresse l’Italia.
Ma non basta cancellare, dobbiamo anche ricordare chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e la giustizia. Per questo proponiamo di conferire la cittadinanza onoraria postuma a due figure simbolo della lotta per la democrazia e la resistenza:
Giacomo Matteotti, assassinato cento anni fa per aver avuto il coraggio di denunciare il fascismo e la sua violenza. La sua voce, spenta dal regime, continua a riecheggiare nei principi della nostra Costituzione e nei valori democratici che ci guidano oggi.
Iside Viana, antifascista originaria di Candelo, che rischiò la propria vita nella lotta contro il nazifascismo. Una donna il cui coraggio e determinazione meritano di essere ricordati, anche attraverso l’intitolazione di una via o di un luogo pubblico nella nostra città.
Non è solo una questione simbolica: è una scelta di campo. È la riaffermazione di quei valori di libertà, giustizia e democrazia per cui Biella ha combattuto.
Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e le forze politiche a sostenere queste proposte, per fare in modo che la memoria della nostra storia sia coerente con i principi della Repubblica e con l’identità democratica della nostra comunità.
Biella non può più portare il nome di Mussolini tra i suoi cittadini onorari. Biella deve onorare chi ha lottato per la libertà. Facciamolo insieme, per un futuro fondato sulla verità e sulla giustizia.

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Il problema
CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE: PER UNA MEMORIA DEMOCRATICA
Di recente, molte città italiane hanno compiuto un atto di responsabilità storica, eliminando dalle loro anagrafi un'eredità imposta con la violenza dal regime fascista: la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Biella, Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza, ha oggi l’opportunità e il dovere di fare lo stesso.
Il regime fascista non si limitò a cancellare le libertà, perseguitare oppositori e promulgare leggi razziali: cercò anche di imporsi nella memoria collettiva attraverso gesti simbolici, come l’attribuzione forzata di onorificenze a Mussolini. Oggi, con un atto di giustizia e coerenza democratica, possiamo finalmente chiudere quel capitolo buio della nostra storia.
Togliere il nome di Mussolini dalle liste onorarie di Biella significa affermare che la nostra città non può riconoscere tra i suoi cittadini onorari il principale responsabile della dittatura che oppresse l’Italia.
Ma non basta cancellare, dobbiamo anche ricordare chi ha sacrificato la propria vita per la libertà e la giustizia. Per questo proponiamo di conferire la cittadinanza onoraria postuma a due figure simbolo della lotta per la democrazia e la resistenza:
Giacomo Matteotti, assassinato cento anni fa per aver avuto il coraggio di denunciare il fascismo e la sua violenza. La sua voce, spenta dal regime, continua a riecheggiare nei principi della nostra Costituzione e nei valori democratici che ci guidano oggi.
Iside Viana, antifascista originaria di Candelo, che rischiò la propria vita nella lotta contro il nazifascismo. Una donna il cui coraggio e determinazione meritano di essere ricordati, anche attraverso l’intitolazione di una via o di un luogo pubblico nella nostra città.
Non è solo una questione simbolica: è una scelta di campo. È la riaffermazione di quei valori di libertà, giustizia e democrazia per cui Biella ha combattuto.
Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e le forze politiche a sostenere queste proposte, per fare in modo che la memoria della nostra storia sia coerente con i principi della Repubblica e con l’identità democratica della nostra comunità.
Biella non può più portare il nome di Mussolini tra i suoi cittadini onorari. Biella deve onorare chi ha lottato per la libertà. Facciamolo insieme, per un futuro fondato sulla verità e sulla giustizia.

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Petizione creata in data 16 marzo 2025