Fermate Italiaonline: licenzia 400 persone intascando maxi dividendi e soldi pubblici

0 hanno firmato. Arriviamo a 15.000.


Italiaonline è la società posseduta dal magnate egiziano Naguib Sawiris, nata nel giugno 2016 dalla fusione di Italiaonline e la storica Seat Pagine Gialle, che nel 2015 usciva dal concordato preventivo (ridimensionata ma con i conti a posto). Obiettivo dell’operazione: creare la più grande internet company italiana, leader nel settore della pubblicità digitale e dei servizi internet per le piccole e medie imprese.

In realtà le ragioni occulte erano altre e si sono rivelate presto. Con la fusione Italiaonline è riuscita a:

·       entrare automaticamente in borsa (da sola non aveva i requisiti) perché SeatPG era già quotata

·       svuotare le casse di SeatPG con una serie di maxi dividendi agli azionisti (l’ultimo da 80 MILIONI DI EURO) e premi ai manager (7 MILIONI di bonus in azioni)

·       distruggere l’intera struttura SeatPG: a cominciare dalla rete di Agenti Commerciali che sono passati da 1300 a 700, per proseguire con le sedi dislocate sul territorio (da 104 a 63 DLS) per finire con le sedi storiche in particolare quella di Torino che minaccia di chiudere

·       buttare via tutto il patrimonio, il business e le persone ex SeatPG – dopo averne depauperato risorse e profitti – per puntare a un altro tipo di business che non pare essere la pubblicità ma la COMPRAVENDITA DI DATI

·       PRENDERE 27 MILIONI DI EURO DALLA CASSA INTEGRAZIONE (SOLDI DELLO STATO) e intascarli come utile invece di investirli nella riqualificazione (l’utile netto del 2017 ammonta infatti a 27 Mln)

IL TUTTO SULLA PELLE DEI LAVORATORI. Oggi Italiaonline compie l’ultimo atto e con l’apertura ad aprile 2018 della procedura di licenziamento collettivo si prepara a:

·       LICENZIARE 400 PERSONE (248 su Torino e 152 nel resto di Italia)

·       TRASFERIRE 241 PERSONE da Torino ad Assago: trasferimenti che in realtà sono licenziamenti mascherati perché molte delle persone coinvolte (donne e madri) non potranno in ogni caso sostenere il trasferimento

Tenuto conto che a livello nazionale i dipendenti di Italiaonline sono 826, di cui 242 attualmente in cigs a zero ore e 297 in cigs a rotazione, si può ben capire l’entità della strage occupazionale che l’azienda ha messo in atto con crudeltà e cinismo.

FERMIAMO LA STRAGE DI LAVORATORI, IL DEPAUPERAMENTO DEL TERRITORIO PIEMONTESE E IL FURTO LEGALIZZATO DI SOLDI DELLO STATO.

I lavoratori Italiaonline chiedono al Governo e alle istituzioni sostegno e responsabilità sociale, perché l’azienda RITIRI LA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO e trovi con i sindacati un accordo utile a salvare i lavoratori: CASSA INTEGRAZIONE, SOLIDARIETÀ, ACCOMPAGNAMENTO ALLA PENSIONE, RIQUALIFICAZIONE E UN FUTURO CERTO PER LA SEDE DI TORINO.

Gli strumenti esistono e la macelleria sociale si può fermare.



Oggi: RSU Italiaonline conta su di te

RSU Italiaonline ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Luigi Di Maio: Fermate Italiaonline: licenzia 400 persone intascando maxi dividendi e soldi pubblici". Unisciti con RSU Italiaonline ed 12.437 sostenitori più oggi.