LA MALAPOLIZIA–Petizione per inserire sui caschi codici identificativi e videocamere

LA MALAPOLIZIA–Petizione per inserire sui caschi codici identificativi e videocamere

Il problema

Aldrovandi, Cucchi, Uva, Giuliani, i ragazzi della scuola Diaz e, purtroppo, tanti altri avrebbero firmato questo manifesto di libertà, di sicurezza, di tutela del cittadino e di chi fa con onore il suo mestiere.

Da Torino a Santa Maria Capua Vetere, emergono abusi gravissimi e deficit strutturali. In Italia non esiste però una vera discussione pubblica, aperta, informata, libera sul loro operato.

DOVREMMO SERIAMENTE INCOMINCIARE A PENSARCI.

Obiettivo di questa petizione è di richiedere, in qualità di popolo libero, l’assegnazione di codici identificativi e videocamere sui caschi delle forze dell’ordine, utili a tutelare i cittadini e le forze dell’ordine stesse, con l'obiettivo di ridurre significativamente gli episodi di abusi di potere.

In una intervista del 2012 in Rai al programma Ballarò, Antonio Manganelli, Capo della Polizia dell’epoca, si è detto convinto che nel 90% dei casi nelle manifestazioni di piazza non c’è abuso da parte delle forze dell’ordine.

Stando a questo dato, si deduce quanto segue:

•1 poliziotto su 10 compie abusi di potere;
•100 manganellate su 1.000 sono illegittime (sulla legittimità delle altre nove si può discutere);
•1.000 manifestazioni su 10.000 finiscono con un’aggressione da parte della polizia ai manifestanti;

Noi dunque, chiediamo al dott. Lamberto Giannini – Capo della Polizia e della Sicurezza Pubblica - e al Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese , di prendere atto del desiderio del popolo di sentirsi più sicuro e di permettere di isolare quelle mele marce che infangano la divisa con comportamenti criminali.

Unisciti al coro. Firma anche tu! 


Citizens

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CitizensPromotore della petizione
Questa petizione aveva 66 sostenitori

Il problema

Aldrovandi, Cucchi, Uva, Giuliani, i ragazzi della scuola Diaz e, purtroppo, tanti altri avrebbero firmato questo manifesto di libertà, di sicurezza, di tutela del cittadino e di chi fa con onore il suo mestiere.

Da Torino a Santa Maria Capua Vetere, emergono abusi gravissimi e deficit strutturali. In Italia non esiste però una vera discussione pubblica, aperta, informata, libera sul loro operato.

DOVREMMO SERIAMENTE INCOMINCIARE A PENSARCI.

Obiettivo di questa petizione è di richiedere, in qualità di popolo libero, l’assegnazione di codici identificativi e videocamere sui caschi delle forze dell’ordine, utili a tutelare i cittadini e le forze dell’ordine stesse, con l'obiettivo di ridurre significativamente gli episodi di abusi di potere.

In una intervista del 2012 in Rai al programma Ballarò, Antonio Manganelli, Capo della Polizia dell’epoca, si è detto convinto che nel 90% dei casi nelle manifestazioni di piazza non c’è abuso da parte delle forze dell’ordine.

Stando a questo dato, si deduce quanto segue:

•1 poliziotto su 10 compie abusi di potere;
•100 manganellate su 1.000 sono illegittime (sulla legittimità delle altre nove si può discutere);
•1.000 manifestazioni su 10.000 finiscono con un’aggressione da parte della polizia ai manifestanti;

Noi dunque, chiediamo al dott. Lamberto Giannini – Capo della Polizia e della Sicurezza Pubblica - e al Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese , di prendere atto del desiderio del popolo di sentirsi più sicuro e di permettere di isolare quelle mele marce che infangano la divisa con comportamenti criminali.

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I decisori

Luciana Lamorgese
Luciana Lamorgese
Ministro dell'Interno
Capo della polizia e della sicurezza pubblica-dott. Lamberto Giannini
Capo della polizia e della sicurezza pubblica-dott. Lamberto Giannini

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