Mise à jour sur la pétitionL'Italia dia il giusto riconoscimento a traduttori ed interpreti qualificatiIl Governo modifica la legge sull'interpretazione nei tribunali, ma tutto resta com'era
Andrea DFrance
22 juil. 2016
Dopo un passaggio parlamentare che, in una Repubblica Parlamentare, dovrebbe essere il fulcro dell'attività legislativa, ma che nell'Italia del 2016 diventa quasi una concessione del governo al Parlamento, Camera e Senato hanno fatto delle timide proposte, non vincolanti per il Governo, in merito alla modifica del decreto legislativo 32/2004 sul diritto alla traduzione e all'interpretazione nei tribunali (che attua la direttiva europea 2010/64/UE). Il testo definitivo è stato approvato dal Consiglio dei Ministri in una versione pressoché identica a quella iniziale, che non modifica di una virgola le questioni fondamentali e le problematiche relative al mondo degli interpreti e dei traduttori giudiziari. Davanti all'obbligo, stabilito dalla Direttiva, di un elenco nazionale di interpreti qualificati ed indipendenti, l'elefante ha partorito un topolino. Nel testo approvato si stabilisce la creazione di un elenco nazionale che non sarà nient'altro che il collage degli elenchi presenti nei diversi Tribunali d'Italia. L'autorità giudiziaria dovrà avvalersi di tale elenco nazionale e potrà discostarsene solo "in presenza di specifiche e particolari esigenze" (non meglio definite). Suona quasi come una bella notizia, ma il diavolo si nasconde nei dettagli. Le regole che disciplinano l'iscrizione agli albi per interpreti e traduttori infatti non sono state toccate e di conseguenza nel famoso elenco nazionale gli interpreti i traduttori professionisti e qualificati (individuati dalla Direttiva) saranno una minoranza perché ad oggi, in Italia, qualunque "conoscitore della lingua" può iscriversi negli albi dei periti come interprete o traduttore pur senza alcuna qualifica, figurarsi una Laurea Magistrale in Traduzione e/o Interpretazione, Infine il compenso da fame di pochi euro l'ora resta invariato. Sarebbe stato troppo dare a Cesare quel che è di Cesare e premiare il merito e la professionalità. Non ci resta che sperare nel lavoro della Commissione Europea che dovrà valutare la bontà dell'applicazione della Direttiva 2010/64/UE. Buona serata a voi Andrea
Soutenir maintenant
Signez cette pétition
Copier le lien
Facebook
WhatsApp
X
E-mail