

LA RINASCITA DEI MONTI SICANI
Il problema
Il fuoco che, dal 21 al 25 luglio ha tormentato i Monti Sicani , tra le province di Agrigento e Palermo (nel solo territorio di Bivona sono stati bruciati 750 ettari di bosco) ha minacciato la nostra identità e cultura, minando la nostra intera economia basata su agricoltura e turismo, che già era marginale e gravata dalla mancanza di servizi e infrastrutture.
Mentre i turisti scappano, sono andate a fuoco moltissime aziende agricole e zootecniche, che ancor prima subivano la crisi climatica, aggravata oggi dell'estinzione degli ecosistemi forestali.
Inoltre, la mancanza di copertura forestale metterà seriamente a rischio idrogeologico e idraulico le popolazioni dei nostri paesi, a partire dal prossimo autunno quando le piogge torrenziali ci metteranno nuovamente in ginocchio.
NON C'È PIÙ TEMPO DA PERDERE!
CHIEDIAMO:
- L'ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DEGLI OPERAI FORESTALI E DELLE SQUADRE ANTINCENDIO, oggi PRECARI, in modo che sia possibile, nei tempi opportuni ed efficacemente, pianificare e gestire la prevenzione del rischio incendi boschivi; ad oggi l’assunzione dei precari per predisporre fasce parafuoco e scerbature è pericolosamente tardiva, quando va bene avviene a fine maggio in piena emergenza (NB: l’età media degli operatori in azione è di 60 anni!);
- l’assunzione da parte della Regione Sicilia di PERSONALE DIRETTIVO QUALIFICATO E FORMATO (geologi, ingegneri, esperti digitali, dottori forestali) che abbia la capacità di pianificare gli interventi preventivi e operare con efficienza e tempestività in caso di incendi, anche multipli, con tecnologie innovative;
- l’istituzione immediata di una UNITÀ DI CRISI REGIONALE che possa intervenire con i poteri di emergenza delegando i Sindaci a commissari per l’emergenza;
- l’istituzione immediata di una CRISIS ROOM all’avanguardia, dedicata agli incendi boschivi, dotata di tecnologie di telerilevamento, attraverso cui monitorare le zone a rischio e coordinare gli interventi aerei e a terra;
- l’installazione di un SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA CON TELECAMERE TERMICHE nei punti strategici delle aree boschive per identificare subito i focolai e soprattutto gli incendiari;
- il POTENZIAMENTO DELLE UNITÀ DEL CORPO FORESTALE REGIONALE E DEGLI ALTRI PRESIDI DI INTERVENTO, PREVENZIONE, REPRESSIONE E CONTRASTO DEI REATI DI INCENDIO E INCENDIO BOSCHIVO (Carabinieri, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco, volontari di Protezione Civile) anche a livello locale;
- l’immediata dotazione da parte della Regione Sicilia di un PARCO DI MEZZI AEREI ADEGUATO e l’INTERVENTO PRIORITARIO DELL’ESERCITO E DELL’ AERONAUTICA MILITARE per gestire nell’immediato gli incendi che ancora potranno imperversare sui Sicani, come in molte altre parti di questa Regione;
- la realizzazione di un urgente e immediato PIANO DI RINATURAZIONE CONTROLLATA E ASSISTITA, MEDIANTE PRELIEVO E SEMINA DI SPECIE AUTOCTONE ARBOREE E ARBUSTIVE E UN PIANO DI GESTIONE DELLE AREE FORESTALI PERCORSE DA INCENDIO, da predisporre e realizzare con un’azione congiunta, condivisa ed efficace condotta dai Dipartimenti Regionali, dagli Atenei siciliani e dagli Ordini Professionali interessati;
- l’INTERVENTO IMMEDIATO DELLO STATO E DEI MINISTERI AD ACTA IN COORDINAMENTO CON LA REGIONE SICILIA, al fine di reperire e destinare risorse alla rinaturazione degli ecosistemi compromessi e ristori snelli e immediati alle aziende colpite dagli incendi;
- il RICONOSCIMENTO DA PARTE DELLO STATO DEL MERITO E DEL VALORE DEI CARABINIERI DELLE STAZIONI LOCALI, DEI VIGILI DEL FUOCO, DEI FORESTALI, DEI VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE E DI TUTTI I CITTADINI, SOPRATTUTTO GIOVANI, che con ogni mezzo, spesso a mani nude, a rischio della propria vita, hanno difeso la nostra terra e le nostre case.
Infine, CHIEDIAMO
a tutte le persone di buona volontà di aiutarci ad attivare subito una CAMPAGNA DI CROWDFUNDING per reperire fondi immediati necessari per ricostituire il nostro patrimonio forestale compromesso.
Non lasceremo che passata l’emotività del momento, questo SCEMPIO diventi “passerella politica” o uno slogan per le prossime campagne elettorali. Non siamo militanti di partito, ma cittadini che non si piegheranno né alle false voci delle sirene politiche né alla volontà criminale di chi ci vuole distruggere col fuoco e con l’indifferenza.
Solo la cultura e la conoscenza potranno salvarci, e su questo punteremo le nostre azioni con ogni forza!
Quello che è accaduto non è un incendio ma la DEVASTAZIONE DI UN TERRITORIO in cui i nostri padri hanno investito, costruito e che fino ad oggi è stato preservato dalla popolazione sicana, ad ogni costo.
Un antico proverbio amerindio dice:
“La terra non è un’eredità ricevuta dai nostri padri ma un prestito da restituire ai nostri figli”.
NON LASCEREMO CHE I NOSTRI GIOVANI EREDITINO, ANZICHÉ LE VERDI VALLATE E LE BOSCOSE MONTAGNE DEI SICANI, UNA TERRA ARSA E BRUCIATA DA CRIMINALI!
Firma la petizione per la rinascita dei Sicani!
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Il problema
Il fuoco che, dal 21 al 25 luglio ha tormentato i Monti Sicani , tra le province di Agrigento e Palermo (nel solo territorio di Bivona sono stati bruciati 750 ettari di bosco) ha minacciato la nostra identità e cultura, minando la nostra intera economia basata su agricoltura e turismo, che già era marginale e gravata dalla mancanza di servizi e infrastrutture.
Mentre i turisti scappano, sono andate a fuoco moltissime aziende agricole e zootecniche, che ancor prima subivano la crisi climatica, aggravata oggi dell'estinzione degli ecosistemi forestali.
Inoltre, la mancanza di copertura forestale metterà seriamente a rischio idrogeologico e idraulico le popolazioni dei nostri paesi, a partire dal prossimo autunno quando le piogge torrenziali ci metteranno nuovamente in ginocchio.
NON C'È PIÙ TEMPO DA PERDERE!
CHIEDIAMO:
- L'ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DEGLI OPERAI FORESTALI E DELLE SQUADRE ANTINCENDIO, oggi PRECARI, in modo che sia possibile, nei tempi opportuni ed efficacemente, pianificare e gestire la prevenzione del rischio incendi boschivi; ad oggi l’assunzione dei precari per predisporre fasce parafuoco e scerbature è pericolosamente tardiva, quando va bene avviene a fine maggio in piena emergenza (NB: l’età media degli operatori in azione è di 60 anni!);
- l’assunzione da parte della Regione Sicilia di PERSONALE DIRETTIVO QUALIFICATO E FORMATO (geologi, ingegneri, esperti digitali, dottori forestali) che abbia la capacità di pianificare gli interventi preventivi e operare con efficienza e tempestività in caso di incendi, anche multipli, con tecnologie innovative;
- l’istituzione immediata di una UNITÀ DI CRISI REGIONALE che possa intervenire con i poteri di emergenza delegando i Sindaci a commissari per l’emergenza;
- l’istituzione immediata di una CRISIS ROOM all’avanguardia, dedicata agli incendi boschivi, dotata di tecnologie di telerilevamento, attraverso cui monitorare le zone a rischio e coordinare gli interventi aerei e a terra;
- l’installazione di un SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA CON TELECAMERE TERMICHE nei punti strategici delle aree boschive per identificare subito i focolai e soprattutto gli incendiari;
- il POTENZIAMENTO DELLE UNITÀ DEL CORPO FORESTALE REGIONALE E DEGLI ALTRI PRESIDI DI INTERVENTO, PREVENZIONE, REPRESSIONE E CONTRASTO DEI REATI DI INCENDIO E INCENDIO BOSCHIVO (Carabinieri, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco, volontari di Protezione Civile) anche a livello locale;
- l’immediata dotazione da parte della Regione Sicilia di un PARCO DI MEZZI AEREI ADEGUATO e l’INTERVENTO PRIORITARIO DELL’ESERCITO E DELL’ AERONAUTICA MILITARE per gestire nell’immediato gli incendi che ancora potranno imperversare sui Sicani, come in molte altre parti di questa Regione;
- la realizzazione di un urgente e immediato PIANO DI RINATURAZIONE CONTROLLATA E ASSISTITA, MEDIANTE PRELIEVO E SEMINA DI SPECIE AUTOCTONE ARBOREE E ARBUSTIVE E UN PIANO DI GESTIONE DELLE AREE FORESTALI PERCORSE DA INCENDIO, da predisporre e realizzare con un’azione congiunta, condivisa ed efficace condotta dai Dipartimenti Regionali, dagli Atenei siciliani e dagli Ordini Professionali interessati;
- l’INTERVENTO IMMEDIATO DELLO STATO E DEI MINISTERI AD ACTA IN COORDINAMENTO CON LA REGIONE SICILIA, al fine di reperire e destinare risorse alla rinaturazione degli ecosistemi compromessi e ristori snelli e immediati alle aziende colpite dagli incendi;
- il RICONOSCIMENTO DA PARTE DELLO STATO DEL MERITO E DEL VALORE DEI CARABINIERI DELLE STAZIONI LOCALI, DEI VIGILI DEL FUOCO, DEI FORESTALI, DEI VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE E DI TUTTI I CITTADINI, SOPRATTUTTO GIOVANI, che con ogni mezzo, spesso a mani nude, a rischio della propria vita, hanno difeso la nostra terra e le nostre case.
Infine, CHIEDIAMO
a tutte le persone di buona volontà di aiutarci ad attivare subito una CAMPAGNA DI CROWDFUNDING per reperire fondi immediati necessari per ricostituire il nostro patrimonio forestale compromesso.
Non lasceremo che passata l’emotività del momento, questo SCEMPIO diventi “passerella politica” o uno slogan per le prossime campagne elettorali. Non siamo militanti di partito, ma cittadini che non si piegheranno né alle false voci delle sirene politiche né alla volontà criminale di chi ci vuole distruggere col fuoco e con l’indifferenza.
Solo la cultura e la conoscenza potranno salvarci, e su questo punteremo le nostre azioni con ogni forza!
Quello che è accaduto non è un incendio ma la DEVASTAZIONE DI UN TERRITORIO in cui i nostri padri hanno investito, costruito e che fino ad oggi è stato preservato dalla popolazione sicana, ad ogni costo.
Un antico proverbio amerindio dice:
“La terra non è un’eredità ricevuta dai nostri padri ma un prestito da restituire ai nostri figli”.
NON LASCEREMO CHE I NOSTRI GIOVANI EREDITINO, ANZICHÉ LE VERDI VALLATE E LE BOSCOSE MONTAGNE DEI SICANI, UNA TERRA ARSA E BRUCIATA DA CRIMINALI!
Firma la petizione per la rinascita dei Sicani!
I decisori


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Petizione creata in data 24 luglio 2026