
Mattia PetterliniItaly
Oct 27, 2016
Un saluto a tutti i firmatari,
grazie di aver partecipato numerosi alle iniziative di tweetstorming e mailbombing dello scorso 21 Ottobre.
L'iniziativa del tweetstorming è stata lanciata da tutte le campagne StopTTIP, StopCETA presenti in europa e da Greenpeace ed ha visto la partecipazione di moltissimi cittadini.
Tutti ci siamo uniti al fianco della Vallonia (regione del Belgio) che ha posto il proprio veto sulla firma provvisoria del CETA (accordo tra UE e Canada).
Segnalo che la contrarietà al CETA e al TTIP non vede la sola opposizione di buona parte dei cittadini europei, ma anche dei cittadini statunitensi e canadesi.
Questo testimonia come il problema di questi accordi transatlantici focalizzati sull'incentivare le grandi lobby economico/commerciali danneggiando la piccola e media impresa, la salute e la sicurezza alimentare siano osteggiati anche da tanti cittadini d'oltreoceano.
Tengo a sottolineare una serie di sviluppi degli ultimi giorni:
1) in Canada i movimenti locali hanno portato in giudizio il Governo canadese presso la Corte Federale di Toronto, segnalando come il governo non abbia il potere costituzionale di firmare, implementare, eseguire i trattati senza prima l'approvazione da parte del parlamento.
Purtroppo il link dove poter leggere il documento ufficiale è al momento offline (non in linea).
2) "Il Belgio «non è in grado di firmare il CETA», ha ammesso il primo ministro belga a Bruxelles. Pochi minuti prima, il ministro-presidente della Vallonia Paul Magnette aveva escluso «un Sì oggi» all'accordo commerciale tanto controverso. Da giorni ormai, il Belgio sta bloccando la ratifica dell'intesa. L'assetto costituzionale belga prevede che in occasione di un trattato internazionale tutte le regioni del paese debbano dare il loro benestare per consentire al governo di firmare il testo." (tratto da Il Sole 24 Ore: http://bit.ly/2e6eQRC)
Questa opposizione del Belgio, comporta il rinvio della firma in forma provvisoria del CETA.
Si dice che questa posizione porterà alla fine del CETA, anche se la strada è ancora lunga in quanto perché questo trattato sia a tutti gli effetti abbandonato, ci vuole una dichiarazione ufficiale da parte del Consiglio europeo che decreti la "morte" del trattato.
Questa posizione è ancora distante in quanto (sempre nell'articolo de Il Sole 24 Ore, citato prima): "Questa sera (24 Ottobre), il presidente del Consiglio europeo ha parlato al telefono con il primo ministro canadese Justin Trudeau. Tusk ha affermato che è ancora possibile il vertice Ue-Canada, in calendario questo giovedì. I due leader hanno incoraggiato «tutte le parti» a trovare una soluzione. Poiché l'impressione di molti osservatori è che la Vallonia possa a un certo punto cambiare idea, si parla di un rinvio della firma, possibilmente al mese di dicembre, nel caso in cui il vertice di giovedì dovesse slittare."
Vi invito (se volete) a firmare una petizione specifica sul CETA: Paul Magnette (Vallonia) sostegno contro il CETA e per estensione contro TAFTA che ha raggiunto più di 174.000 firme: https://goo.gl/99rVJ3
Staremo a vedere cosa succederà, nel frattempo vi ricordo che Sabato 5 Novembre 2016 ci saranno manifestazioni ed eventi StopTTIP e StopCETA in tutta Italia, per maggiori info, vi invito a controllare il sito: https://stop-ttip-italia.net/
Come conclusione vi allego un report pdf di 15 pagine in italiano, realizzato da StopTTIP Italia, intitolato "Butta quella pasta, perché bisogna fermare il CETA e il TTIP" : http://bit.ly/2f1ATxA
Invito a diffondere queste notizie a tutti, visto che purtroppo le televisioni parlano pochissimo di questi trattati. L'informazione è l'unica via per costruire una visione critica nelle persone.
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