Interrompere le relazioni del Comune di Milano con l’attuale Governo di Israele

Interrompere le relazioni del Comune di Milano con l’attuale Governo di Israele

Firmatari recenti
Gabriella La Nunziata e altri 12 hanno firmato di recente.

Il problema

Seguendo l’esempio di altri Comuni e Regioni italiane, chiediamo al Comune di Milano di sospendere ogni forma di relazione istituzionale con l’attuale Governo israeliano e con tutti i soggetti a esso direttamente riconducibili. 

Lo chiediamo alla luce delle gravissime violenze e privazioni in corso contro la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e nei restanti territori occupati, e tenendo conto del procedimento aperto dalla Corte Penale Internazionale contro il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Tale sospensione dovrebbe durare fino a quando non verrà ristabilito il rispetto del diritto internazionale, fatta salva la collaborazione con quei soggetti che si impegnano apertamente per la fine del conflitto, la protezione dei civili e l’assistenza umanitaria.

La nostra richiesta non è rivolta contro il popolo israeliano, a cui va la nostra profonda solidarietà per le vittime degli atroci attacchi del 7 ottobre e per gli ostaggi ancora nelle mani dei terroristi di Hamas, né contro le comunità ebraiche – che a Milano rappresentano una presenza viva, rispettata e impegnata nel dialogo – bensì contro le azioni dell’attuale esecutivo israeliano, in coerenza con i valori di pace, giustizia e solidarietà che la nostra città ha sempre difeso.

Nel rispetto della Costituzione e delle competenze istituzionali, riteniamo che anche Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, debba fare la sua parte per contribuire a fermare il massacro in corso.

avatar of the starter
Susanna LeonelliPromotore della petizione

401

Firmatari recenti
Gabriella La Nunziata e altri 12 hanno firmato di recente.

Il problema

Seguendo l’esempio di altri Comuni e Regioni italiane, chiediamo al Comune di Milano di sospendere ogni forma di relazione istituzionale con l’attuale Governo israeliano e con tutti i soggetti a esso direttamente riconducibili. 

Lo chiediamo alla luce delle gravissime violenze e privazioni in corso contro la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e nei restanti territori occupati, e tenendo conto del procedimento aperto dalla Corte Penale Internazionale contro il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Tale sospensione dovrebbe durare fino a quando non verrà ristabilito il rispetto del diritto internazionale, fatta salva la collaborazione con quei soggetti che si impegnano apertamente per la fine del conflitto, la protezione dei civili e l’assistenza umanitaria.

La nostra richiesta non è rivolta contro il popolo israeliano, a cui va la nostra profonda solidarietà per le vittime degli atroci attacchi del 7 ottobre e per gli ostaggi ancora nelle mani dei terroristi di Hamas, né contro le comunità ebraiche – che a Milano rappresentano una presenza viva, rispettata e impegnata nel dialogo – bensì contro le azioni dell’attuale esecutivo israeliano, in coerenza con i valori di pace, giustizia e solidarietà che la nostra città ha sempre difeso.

Nel rispetto della Costituzione e delle competenze istituzionali, riteniamo che anche Milano, città medaglia d’oro della Resistenza, debba fare la sua parte per contribuire a fermare il massacro in corso.

avatar of the starter
Susanna LeonelliPromotore della petizione

Aggiornamenti sulla petizione