

Immediata messa a norma dei Depuratori di Solofra e Mercato San Severino.
Il problema
Testo e petizione del 2017
Da diversi decenni, i depuratori nella Regione Campania, in particolare a Solofra (Avellino) e Mercato San Severino (Salerno), stanno scaricando acque non depurate correttamente nel torrente Solofrana, un affluente del Fiume Sarno.
Attualmente, il torrente riceve gli scarichi delle concerie di Solofra e quelli provenienti dall'area industriale di Mercato San Severino, Fisciano e Castel San Giorgio. Inoltre, alcuni comuni attraversati da questo corso d'acqua stanno riversando reflui urbani non trattati, in quanto non sono ancora collegati a impianti di depurazione.
L'inquinamento derivante da questi scarichi non trattati, depuratori non conformi e da scarichi illegali di aziende e privati ha provocato e continua a causare un disastro ambientale continuo, che influisce sulla vita di milioni di persone.
Da menzionare anche il Fiume Sarno, che riceve l'apporto inquinato del torrente Solofrana insieme ad altri scarichi incivili, industriali e depuratori pubblici non conformi. Questa acqua gravemente inquinata si riversa nel Golfo di Castellammare di Stabia, a livello di Torre Annunziata, compromettendo un territorio di grande bellezza con fondali unici, ora gravemente inquinati da rifiuti di vario genere.
Nel mare, vivono diverse specie di pesci, crostacei e molluschi che costituiscono parte della nostra alimentazione, e il rischio di malattie derivanti dall'ingestione di questi organismi inquinati è evidente.
Le morti legate all'inquinamento lungo il corso del fiume sono numerose, con famiglie distrutte da malattie come il cancro e intossicazioni alimentari.
L'inquinamento ha ormai compromesso l'intero ecosistema fino alle falde acquifere. Alcuni comuni hanno rilevato la presenza di metalli pesanti e Tetra-cloro-etilene nelle analisi delle acque potabili.
La soluzione richiede l'immediata messa a norma dei sistemi di depurazione, perseguire i responsabili dei reati ambientali, collegare le fognature ai depuratori e completare i sistemi fognari nei comuni nel bacino idrografico del Fiume Sarno.
In data 30 maggio 2019, abbiamo deciso di aggiornare la nostra petizione per esprimere il nostro rifiuto nei confronti del GRANDE PROGETTO SARNO, un progetto faraonico che potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione ambientale. Il GPS - Grande Progetto Sarno propone la costruzione di vasche di laminazione o l'ampliamento di quelle esistenti per mitigare il rischio idraulico, senza considerare il disinquinamento dell'intero reticolo idrografico del Fiume Sarno. Chiediamo di fermare opere ingegneristiche inutili e di concentrarsi sul miglioramento dei sistemi di depurazione.
Come alternativa al GPS, chiediamo il Grande Progetto di Disinquinamento del Bacino Idrografico del Fiume Sarno, accompagnato da misure di mitigazione del rischio idraulico ben pensate, che proteggano gli interessi dei cittadini e dei territori.
Basta, firma ORA!

Il problema
Testo e petizione del 2017
Da diversi decenni, i depuratori nella Regione Campania, in particolare a Solofra (Avellino) e Mercato San Severino (Salerno), stanno scaricando acque non depurate correttamente nel torrente Solofrana, un affluente del Fiume Sarno.
Attualmente, il torrente riceve gli scarichi delle concerie di Solofra e quelli provenienti dall'area industriale di Mercato San Severino, Fisciano e Castel San Giorgio. Inoltre, alcuni comuni attraversati da questo corso d'acqua stanno riversando reflui urbani non trattati, in quanto non sono ancora collegati a impianti di depurazione.
L'inquinamento derivante da questi scarichi non trattati, depuratori non conformi e da scarichi illegali di aziende e privati ha provocato e continua a causare un disastro ambientale continuo, che influisce sulla vita di milioni di persone.
Da menzionare anche il Fiume Sarno, che riceve l'apporto inquinato del torrente Solofrana insieme ad altri scarichi incivili, industriali e depuratori pubblici non conformi. Questa acqua gravemente inquinata si riversa nel Golfo di Castellammare di Stabia, a livello di Torre Annunziata, compromettendo un territorio di grande bellezza con fondali unici, ora gravemente inquinati da rifiuti di vario genere.
Nel mare, vivono diverse specie di pesci, crostacei e molluschi che costituiscono parte della nostra alimentazione, e il rischio di malattie derivanti dall'ingestione di questi organismi inquinati è evidente.
Le morti legate all'inquinamento lungo il corso del fiume sono numerose, con famiglie distrutte da malattie come il cancro e intossicazioni alimentari.
L'inquinamento ha ormai compromesso l'intero ecosistema fino alle falde acquifere. Alcuni comuni hanno rilevato la presenza di metalli pesanti e Tetra-cloro-etilene nelle analisi delle acque potabili.
La soluzione richiede l'immediata messa a norma dei sistemi di depurazione, perseguire i responsabili dei reati ambientali, collegare le fognature ai depuratori e completare i sistemi fognari nei comuni nel bacino idrografico del Fiume Sarno.
In data 30 maggio 2019, abbiamo deciso di aggiornare la nostra petizione per esprimere il nostro rifiuto nei confronti del GRANDE PROGETTO SARNO, un progetto faraonico che potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione ambientale. Il GPS - Grande Progetto Sarno propone la costruzione di vasche di laminazione o l'ampliamento di quelle esistenti per mitigare il rischio idraulico, senza considerare il disinquinamento dell'intero reticolo idrografico del Fiume Sarno. Chiediamo di fermare opere ingegneristiche inutili e di concentrarsi sul miglioramento dei sistemi di depurazione.
Come alternativa al GPS, chiediamo il Grande Progetto di Disinquinamento del Bacino Idrografico del Fiume Sarno, accompagnato da misure di mitigazione del rischio idraulico ben pensate, che proteggano gli interessi dei cittadini e dei territori.
Basta, firma ORA!

I decisori



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Petizione creata in data 29 giugno 2017