Il Piemonte sospenda i rapporti istituzionali con Israele

Il problema

Al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, alla Giunta Regionale e al Consiglio Regionale 

 

I continui bombardamenti e l’uccisione di civili a Gaza da parte dello Stato di Israele richiedono una presa di posizione etica e politica da parte delle istituzioni locali. È inaccettabile che il Piemonte continui ad avere rapporti istituzionali con Israele mentre avviene un vero e proprio massacro di civili. Un vero e proprio genocidio.

Si chede alla Regione Piemonte di interrompere ogni rapporto istituzionale con lo Stato di Israele, fino alla cessazione delle ostilità e al rispetto del diritto internazionale umanitario.

Gentile Presidente,

Le scrivo con il cuore pesante e la coscienza inquieta. Da mesi assistiamo a un massacro inaccettabile a Gaza: bombardamenti incessanti, ospedali distrutti, bambini uccisi, intere famiglie cancellate. Quello che sta accadendo sotto i nostri occhi non è più una “crisi”, non è una “guerra”: è un genocidio.

Lo dicono giuristi internazionali, organizzazioni umanitarie, osservatori indipendenti. Eppure, troppo spesso, le istituzioni italiane — anche quelle locali — continuano a mantenere relazioni con lo Stato di Israele come se nulla stesse accadendo.

Per questo Le chiedo, con fermezza ma con rispetto, di interrompere ogni rapporto istituzionale tra la Regione Piemonte e lo Stato di Israele. Non possiamo restare indifferenti. Non possiamo continuare a stringere mani e firmare accordi con chi bombarda civili, nega aiuti umanitari, calpesta ogni principio del diritto internazionale.

Io non voglio che il mio silenzio valga come complicità. E non voglio che la mia Regione stia dalla parte sbagliata della storia.

Presidente, scelga di stare dalla parte dell’umanità. Dimostri che il Piemonte ha il coraggio di prendere posizione. Perché non si può parlare di pace senza giustizia. E non si può restare umani voltandosi dall’altra parte.

Con rispetto

 

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PAOLO GALLOPromotore della petizione

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I continui bombardamenti e l’uccisione di civili a Gaza da parte dello Stato di Israele richiedono una presa di posizione etica e politica da parte delle istituzioni locali. È inaccettabile che il Piemonte continui ad avere rapporti istituzionali con Israele mentre avviene un vero e proprio massacro di civili. Un vero e proprio genocidio.

Si chede alla Regione Piemonte di interrompere ogni rapporto istituzionale con lo Stato di Israele, fino alla cessazione delle ostilità e al rispetto del diritto internazionale umanitario.

Gentile Presidente,

Le scrivo con il cuore pesante e la coscienza inquieta. Da mesi assistiamo a un massacro inaccettabile a Gaza: bombardamenti incessanti, ospedali distrutti, bambini uccisi, intere famiglie cancellate. Quello che sta accadendo sotto i nostri occhi non è più una “crisi”, non è una “guerra”: è un genocidio.

Lo dicono giuristi internazionali, organizzazioni umanitarie, osservatori indipendenti. Eppure, troppo spesso, le istituzioni italiane — anche quelle locali — continuano a mantenere relazioni con lo Stato di Israele come se nulla stesse accadendo.

Per questo Le chiedo, con fermezza ma con rispetto, di interrompere ogni rapporto istituzionale tra la Regione Piemonte e lo Stato di Israele. Non possiamo restare indifferenti. Non possiamo continuare a stringere mani e firmare accordi con chi bombarda civili, nega aiuti umanitari, calpesta ogni principio del diritto internazionale.

Io non voglio che il mio silenzio valga come complicità. E non voglio che la mia Regione stia dalla parte sbagliata della storia.

Presidente, scelga di stare dalla parte dell’umanità. Dimostri che il Piemonte ha il coraggio di prendere posizione. Perché non si può parlare di pace senza giustizia. E non si può restare umani voltandosi dall’altra parte.

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Petizione creata in data 3 giugno 2025