

Il paziente non è un numero, sicurezza nei trattamenti


Il paziente non è un numero, sicurezza nei trattamenti
Il problema
Il paziente non è un numero, nè un dato statistico e non va mai trattato come tale in qualunque tipo d'intervento.
QUANDO SI PARLA DI TRATTAMENTI ESTETICI si comprendono anche interventi riparativi e funzionali necessari, come quelli per bambini con deformità congenite, persone che hanno subito traumi, ustioni, incidenti, chi soffre di obesità e dopo il dimagrimento e post trattamento bariatrico, deve rimodellare il corpo, diverse malattie della pelle, non sono solo bellezza o vanità come erroneamente si crede.
Ogni anno 220..000 persone devono sottoporsi a un trattamento RIPARATIVO del prededente ,di medicina estetica o chirurgia plastica. Io sono una di loro e questa è la mia storia, la condivido .perchè nessuno subisca il mio calvario e la sicurezza sia garantita a tutti.
Sono stata vittima di un trattamento estetico fraudolento nel 2006, che mi ha causato danni che hanno segnato profondamente la mia vita.
Da allora su stampa e trasmissioni televisive mi batto per cambiare le norme e garantire più tutele ai pazienti. Purtoppo non è cambiato nulla e solo dopo 20 anni il medico responsabile è stato radiato quando è andato in pensione, libero di rovinare persone prima e dopo di me
Questo può sucedere in ogni campo della medicina
IL TUO AIUTO E' FONDAMENTALE, ADERISCI ANCHE TU !
In Italia si eseguono oltre 750.000 trattamenti estetici, ogni anno e circa il 30% richiede interventi correttivi per danni precedenti.
Molti pazienti affrontano rischi reali senza poter contare su controlli efficaci o sanzioni rapide per chi provoca danni.
Questa petizione chiede norme più severe, controlli e responsabilità per proteggere la salute e la dignità di tutti.
Questa petizione è indirizzata a:
Ministero della Salute, Agenas,FNOMCEO ((Federazione ordini dei medici), CCEPS Commisssione centrale esercenti professioni sanitarie, Ordini pofessionali competenti, Istituzioni sanitarie nazionali e regionali
PETIZIONE IL PAZIENTE NON é UN NUMERO , sicurezza nei trattamenti
Lancio questa petizione perché ho vissuto sulla mia pelle tutte le conseguenze fisiche e psicologiche, i problemi legali e di processi e la ricerca di cure per un trattamento estetico fraudolento con uso di sostanza illegale. Ci si trova soli e indifesi , ho creato l'associazione Valere per aiutare le vittime.
Nonostante tutte le battaglie legali e sanitarie affrontate, gli anni di denunce sulla stampa e nei programmi televisivi per evitare alte vittime non è cambiato nulla di sostanziale a tutela dei pazienti
L’esigenza di un trattamento estetico nasce spesso dal desiderio di sentirsi accettati in un mondo che premia l’immagine, dove l’aspetto può influenzare anche opportunità professionali e sociali.
Troppe persone subiscono body shaming, disagi psicologici e pressioni sociali legate all’aspetto fisico., a scuola, nei luoghi d lavoro.
Purtroppo, molti operatori incompetenti o privi di adeguata formazione eseguono trattamenti estetici creando rischi reali: cicatrici, sfregi, danni funzionali permanenti, sofferenze psicologiche profonde e depressione che possono durare tutta la vita.
Possono farlo anche a causa dei tempi lunghi della giustizia e del rischio quasi nullo di conseguenze tempestive.
Per questo nasce questa petizione. Un fenomeno enorme, con rischi sottovalutati
In Italia ogni anno si eseguono oltre 750.000 trattamenti estetici, di cui circa 495.000 non chirurgici (filler e botox) e oltre 260.000 chirurgici, per un volume di affari superiore a 6,5 miliardi di euro, di cui oltre 2 miliardi solo in medicina estetica.
Di questi, circa il 30% sono trattamenti riparativi, resi necessari da danni o risultati inadeguati di interventi precedenti. Dietro questi numeri ci sono persone che affrontano:
nuove spese mediche
interventi correttivi complessi
anni di cause civili e penali
danni psicologici e sociali profondi
Firma subito. Metti al primo posto la salute, la sicurezza e la dignità di chiunque scelga un trattamento estetico. Garantendo la sicurezza di tutti, proteggi anche la tua.
COSA CHIEDIAMO
1. Priorità ai tempi rapidi per le cause che riguardano la salute
Chiediamo che tutte le cause relative ai danni alla salute siano trattate con procedimenti accelerati, soprattutto nei casi che richiedono cure immediate e costose.
Questa priorità deve valere anche per i danni derivanti da trattamenti estetici inadeguati o eseguiti senza perizia, che non devono essere considerati di minore importanza. A parità di danno alla salute deve corrispondere la stessa tutela e la stessa urgenza.
Alle cure urgenti e agli interventi correttivi, spesso non coperti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) del Servizio Sanitario Nazionale, si aggiungono le spese di una causa civile e penale che può durare molti anni (7 per la civile e 5 per la penale in media).Questa situazione indebolisce la tutela della salute collettiva:
Le persone danneggiate rinunciano alla tutela dei propri diritti e alle cure necessarie; chi ha provocato il danno può continuare a operare senza conseguenze tempestive.
2. Sanzioni rapide e adeguate per chi provoca danni gravi o ripetuti
Non è accettabile che chi provoca danni ripetuti ai pazienti o utilizza sostanze illegali, contraffatte o non autorizzate continui a rimanere iscritto all’albo professionale insieme a chi opera correttamente.
Quando la responsabilità è accertata dalle autorità competenti e dagli organi disciplinari, devono essere adottati provvedimenti tempestivi e proporzionati alla gravità dei fatti.
Nei casi di comprovata responsabilità, il comportamento deve essere considerato incompatibile con l’esercizio della professione medica e con l’iscrizione all’albo presso la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, con conseguente radiazione nei tempi previsti. La permanenza nell’albo di professionisti responsabili di gravi violazioni rappresenta un rischio per la salute dei pazienti e mina la fiducia nella professione medica.
3. Controlli reali e sicurezza nei trattamenti estetici
I trattamenti estetici devono essere eseguiti esclusivamente in studi medici autorizzati, che rispettino pienamente i requisiti strutturali, tecnologici e professionali previsti dalle normative vigenti.
La qualità dei controlli periodici e delle verifiche a campione deve costituire una reale garanzia per la sicurezza dei pazienti. Le autorizzazioni all’apertura devono essere concesse solo quando lo studio e il professionista dimostrano il rispetto effettivo dei requisiti richiesti, mantenuti nel tempo attraverso controlli periodici.
Ogni studio deve compilare un registro aggiornato degli interventi effettuati, giorno per giorno, per garantire tracciabilità, trasparenza e verifiche.
La sicurezza del paziente implica:
- ambienti idonei e sterili
- sala operatoria adeguata per trattamenti invasivi
- apparecchiature certificate e controllate
- sostanze tracciabili e autorizzate
- aggiornamento continuo del medico
- cartella clinica obbligatoria per ogni intervento
Eventuali danni o complicanze devono essere segnalati subito agli ordini professionali competenti per monitoraggio e valutazione.
Prima di qualsiasi intervento, i pazienti devono essere informati su benefici, rischi e alternative disponibili e devono essere eseguiti tutti gli esami diagnostici necessari al caso specifico e anamnesi del paziente.
Il medico deve inoltre sottoscrivere il foglio di garanzia consegnato dal paziente, quale integrazione del consenso informato e strumento di tutela reciproca. Il foglio di garanzia è uno strumento che ho creato per i pazienti
4. Chiarezza normativa e responsabilità
Tutti i punti precedenti si basano su principi già presenti nelle linee guida e raccomandazioni pubblicate dal Ministero della Salute. Le modifiche richieste mirano a garantire:
- Prevenzione dei danni
- Trasparenza
- Sicurezza reale
- Responsabilità effettiva
AVVERTENZE PER I PAZIENTI Non scegliere il professionista tramite foto sui social: le immagini possono essere modificate e non garantiscono reale competenza. Ogni intervento comporta rischi realii e non si torna indietro.
Informarsi, rivolgersi a professionisti qualificati e utilizzare strumenti concreti di tutela è essenziale, fasi foto pima e dopo, chiedere la ricevuta e la scheda dell'intervento subito, con le specifiche e il lotto di produzione, talloncini di contollo in caso di filler o prodotti iniettati o applicati. Gli interventi invasivi devono essere eseguiti in ambienti idonei e sterili, con personale qualificato e tutte le garanzie sanitarie necessarie. Anche liposuzione e lipofilling richiedono sala operatoria, ambiente sterile, anestesista e la massima sicurezza.
UN IMPEGNO COLLETTIVO Servono regole, controlli e responsabilità. in ogni campo della medicina
l’8 marzo si celebra la festa internazionale della donna Non basta una mimosa o una ricorrenza simbolica ,Metti una firma per una netta divisione tra i medici competenti e chi non lo è.
FIRMA E DIFFONDI. C’è bisogno di 500.000 firme per ottenere attenzione e risposte dalle istituzioni. Ogni firma è un passo concreto per garantire sicurezza, competenza e giustizia che a cascata va ad applicarsi a tutti gli interventi operatori.
CONDIVIDI QUESTA PETIZIONE SUI TUOI PROFILI SOCIAL e inviala a chiunque tenga alla salute e alla dignità delle persone.
Grazie per il tuo supporto e per unirti a questa battaglia civile, che vuole evitare altre vittime e decessi e inoltre riconoscere l’onestà di chi opera con scienza, coscienza e responsabilità.
Firma subito. Garantendo la sicurezza di tutti, proteggi anche la tua.
CONTATTI Segnalazioni e testimonianze documentate : valeretrattamentiestetici@gmail.com,
@mirellaserattini
Non c'è bellezza senza salute, non c'è salute senza cura.

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Il problema
Il paziente non è un numero, nè un dato statistico e non va mai trattato come tale in qualunque tipo d'intervento.
QUANDO SI PARLA DI TRATTAMENTI ESTETICI si comprendono anche interventi riparativi e funzionali necessari, come quelli per bambini con deformità congenite, persone che hanno subito traumi, ustioni, incidenti, chi soffre di obesità e dopo il dimagrimento e post trattamento bariatrico, deve rimodellare il corpo, diverse malattie della pelle, non sono solo bellezza o vanità come erroneamente si crede.
Ogni anno 220..000 persone devono sottoporsi a un trattamento RIPARATIVO del prededente ,di medicina estetica o chirurgia plastica. Io sono una di loro e questa è la mia storia, la condivido .perchè nessuno subisca il mio calvario e la sicurezza sia garantita a tutti.
Sono stata vittima di un trattamento estetico fraudolento nel 2006, che mi ha causato danni che hanno segnato profondamente la mia vita.
Da allora su stampa e trasmissioni televisive mi batto per cambiare le norme e garantire più tutele ai pazienti. Purtoppo non è cambiato nulla e solo dopo 20 anni il medico responsabile è stato radiato quando è andato in pensione, libero di rovinare persone prima e dopo di me
Questo può sucedere in ogni campo della medicina
IL TUO AIUTO E' FONDAMENTALE, ADERISCI ANCHE TU !
In Italia si eseguono oltre 750.000 trattamenti estetici, ogni anno e circa il 30% richiede interventi correttivi per danni precedenti.
Molti pazienti affrontano rischi reali senza poter contare su controlli efficaci o sanzioni rapide per chi provoca danni.
Questa petizione chiede norme più severe, controlli e responsabilità per proteggere la salute e la dignità di tutti.
Questa petizione è indirizzata a:
Ministero della Salute, Agenas,FNOMCEO ((Federazione ordini dei medici), CCEPS Commisssione centrale esercenti professioni sanitarie, Ordini pofessionali competenti, Istituzioni sanitarie nazionali e regionali
PETIZIONE IL PAZIENTE NON é UN NUMERO , sicurezza nei trattamenti
Lancio questa petizione perché ho vissuto sulla mia pelle tutte le conseguenze fisiche e psicologiche, i problemi legali e di processi e la ricerca di cure per un trattamento estetico fraudolento con uso di sostanza illegale. Ci si trova soli e indifesi , ho creato l'associazione Valere per aiutare le vittime.
Nonostante tutte le battaglie legali e sanitarie affrontate, gli anni di denunce sulla stampa e nei programmi televisivi per evitare alte vittime non è cambiato nulla di sostanziale a tutela dei pazienti
L’esigenza di un trattamento estetico nasce spesso dal desiderio di sentirsi accettati in un mondo che premia l’immagine, dove l’aspetto può influenzare anche opportunità professionali e sociali.
Troppe persone subiscono body shaming, disagi psicologici e pressioni sociali legate all’aspetto fisico., a scuola, nei luoghi d lavoro.
Purtroppo, molti operatori incompetenti o privi di adeguata formazione eseguono trattamenti estetici creando rischi reali: cicatrici, sfregi, danni funzionali permanenti, sofferenze psicologiche profonde e depressione che possono durare tutta la vita.
Possono farlo anche a causa dei tempi lunghi della giustizia e del rischio quasi nullo di conseguenze tempestive.
Per questo nasce questa petizione. Un fenomeno enorme, con rischi sottovalutati
In Italia ogni anno si eseguono oltre 750.000 trattamenti estetici, di cui circa 495.000 non chirurgici (filler e botox) e oltre 260.000 chirurgici, per un volume di affari superiore a 6,5 miliardi di euro, di cui oltre 2 miliardi solo in medicina estetica.
Di questi, circa il 30% sono trattamenti riparativi, resi necessari da danni o risultati inadeguati di interventi precedenti. Dietro questi numeri ci sono persone che affrontano:
nuove spese mediche
interventi correttivi complessi
anni di cause civili e penali
danni psicologici e sociali profondi
Firma subito. Metti al primo posto la salute, la sicurezza e la dignità di chiunque scelga un trattamento estetico. Garantendo la sicurezza di tutti, proteggi anche la tua.
COSA CHIEDIAMO
1. Priorità ai tempi rapidi per le cause che riguardano la salute
Chiediamo che tutte le cause relative ai danni alla salute siano trattate con procedimenti accelerati, soprattutto nei casi che richiedono cure immediate e costose.
Questa priorità deve valere anche per i danni derivanti da trattamenti estetici inadeguati o eseguiti senza perizia, che non devono essere considerati di minore importanza. A parità di danno alla salute deve corrispondere la stessa tutela e la stessa urgenza.
Alle cure urgenti e agli interventi correttivi, spesso non coperti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) del Servizio Sanitario Nazionale, si aggiungono le spese di una causa civile e penale che può durare molti anni (7 per la civile e 5 per la penale in media).Questa situazione indebolisce la tutela della salute collettiva:
Le persone danneggiate rinunciano alla tutela dei propri diritti e alle cure necessarie; chi ha provocato il danno può continuare a operare senza conseguenze tempestive.
2. Sanzioni rapide e adeguate per chi provoca danni gravi o ripetuti
Non è accettabile che chi provoca danni ripetuti ai pazienti o utilizza sostanze illegali, contraffatte o non autorizzate continui a rimanere iscritto all’albo professionale insieme a chi opera correttamente.
Quando la responsabilità è accertata dalle autorità competenti e dagli organi disciplinari, devono essere adottati provvedimenti tempestivi e proporzionati alla gravità dei fatti.
Nei casi di comprovata responsabilità, il comportamento deve essere considerato incompatibile con l’esercizio della professione medica e con l’iscrizione all’albo presso la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, con conseguente radiazione nei tempi previsti. La permanenza nell’albo di professionisti responsabili di gravi violazioni rappresenta un rischio per la salute dei pazienti e mina la fiducia nella professione medica.
3. Controlli reali e sicurezza nei trattamenti estetici
I trattamenti estetici devono essere eseguiti esclusivamente in studi medici autorizzati, che rispettino pienamente i requisiti strutturali, tecnologici e professionali previsti dalle normative vigenti.
La qualità dei controlli periodici e delle verifiche a campione deve costituire una reale garanzia per la sicurezza dei pazienti. Le autorizzazioni all’apertura devono essere concesse solo quando lo studio e il professionista dimostrano il rispetto effettivo dei requisiti richiesti, mantenuti nel tempo attraverso controlli periodici.
Ogni studio deve compilare un registro aggiornato degli interventi effettuati, giorno per giorno, per garantire tracciabilità, trasparenza e verifiche.
La sicurezza del paziente implica:
- ambienti idonei e sterili
- sala operatoria adeguata per trattamenti invasivi
- apparecchiature certificate e controllate
- sostanze tracciabili e autorizzate
- aggiornamento continuo del medico
- cartella clinica obbligatoria per ogni intervento
Eventuali danni o complicanze devono essere segnalati subito agli ordini professionali competenti per monitoraggio e valutazione.
Prima di qualsiasi intervento, i pazienti devono essere informati su benefici, rischi e alternative disponibili e devono essere eseguiti tutti gli esami diagnostici necessari al caso specifico e anamnesi del paziente.
Il medico deve inoltre sottoscrivere il foglio di garanzia consegnato dal paziente, quale integrazione del consenso informato e strumento di tutela reciproca. Il foglio di garanzia è uno strumento che ho creato per i pazienti
4. Chiarezza normativa e responsabilità
Tutti i punti precedenti si basano su principi già presenti nelle linee guida e raccomandazioni pubblicate dal Ministero della Salute. Le modifiche richieste mirano a garantire:
- Prevenzione dei danni
- Trasparenza
- Sicurezza reale
- Responsabilità effettiva
AVVERTENZE PER I PAZIENTI Non scegliere il professionista tramite foto sui social: le immagini possono essere modificate e non garantiscono reale competenza. Ogni intervento comporta rischi realii e non si torna indietro.
Informarsi, rivolgersi a professionisti qualificati e utilizzare strumenti concreti di tutela è essenziale, fasi foto pima e dopo, chiedere la ricevuta e la scheda dell'intervento subito, con le specifiche e il lotto di produzione, talloncini di contollo in caso di filler o prodotti iniettati o applicati. Gli interventi invasivi devono essere eseguiti in ambienti idonei e sterili, con personale qualificato e tutte le garanzie sanitarie necessarie. Anche liposuzione e lipofilling richiedono sala operatoria, ambiente sterile, anestesista e la massima sicurezza.
UN IMPEGNO COLLETTIVO Servono regole, controlli e responsabilità. in ogni campo della medicina
l’8 marzo si celebra la festa internazionale della donna Non basta una mimosa o una ricorrenza simbolica ,Metti una firma per una netta divisione tra i medici competenti e chi non lo è.
FIRMA E DIFFONDI. C’è bisogno di 500.000 firme per ottenere attenzione e risposte dalle istituzioni. Ogni firma è un passo concreto per garantire sicurezza, competenza e giustizia che a cascata va ad applicarsi a tutti gli interventi operatori.
CONDIVIDI QUESTA PETIZIONE SUI TUOI PROFILI SOCIAL e inviala a chiunque tenga alla salute e alla dignità delle persone.
Grazie per il tuo supporto e per unirti a questa battaglia civile, che vuole evitare altre vittime e decessi e inoltre riconoscere l’onestà di chi opera con scienza, coscienza e responsabilità.
Firma subito. Garantendo la sicurezza di tutti, proteggi anche la tua.
CONTATTI Segnalazioni e testimonianze documentate : valeretrattamentiestetici@gmail.com,
@mirellaserattini
Non c'è bellezza senza salute, non c'è salute senza cura.

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Petizione creata in data 18 febbraio 2026