IKEA: trasformiamo questo pianto in un sorriso! IKEA: let's change this cry into a smile!

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Carissimi amici

in un’Italia dove la corruzione negli ultimi anni è all’ordine del giorno, dove vitalizi e pensioni d’oro dei politici e manager di aziende partecipate entrano nelle cronache di tutti i giorni, il caso del licenziamento di Marica Ricutti, 39 anni, separata, madre di due figli piccoli di cui uno disabile, che è stata lasciata a casa perché, dopo essere stata spostata di reparto, non è riuscita più a rispettare i nuovi turni imposti da IKEA che non è voluta andare incontro alle sue esigenze, nonostante le rassicurazioni che le erano state date nel momento in cui le era stato annunciato il cambio di mansione, ci sembra veramente assurdo.

In questo caso particolare pensiamo che per IKEA, marchio conosciuto a livello mondiale, sia auspicabile arrivare ad un accordo diretto con la dipendente licenziata per un immediato reintegro piuttosto che aspettare la decisione del giudice.

In questo tipo di decisioni che riguardano i diritti di una madre sola, che vive con i suoi due figli minori, IKEA deve assolutamente tenere in considerazioni le particolari esigenze del lavoratore.

Dopo 17 anni di lavoro nella stessa azienda (quasi una vita intera), con due figli a carico, siamo sicuri che, anche in vista delle imminenti festività natalizie, IKEA voglia ritornare sui propri passi e procedere al reintegro di Marica.

Siamo altresì sicuro che tutti i dipendenti IKEA della sede di Corsico siano favorevoli a dare una mano a Marica per venire incontro alle sue particolari esigenze di turni di lavoro dettate dai suoi problemi familiari.

Viste queste premesse, chiediamo pertanto, l’immediato reintegro e riassunzione di Marica Ricutti, in IKEA, tenuto conto anche delle sue particolari esigenze familiari.

Per maggiori dettagli vi rimandiamo all'articolo ed al video apparso su Repubblica: Articolo su Repubblica.it

Grazie a tutti per quello che potrete fare, per le vostre firme e le vostre condivisioni.

Sergio Barbesta

ENG VERSION

Dear friends,

in an country like Italy, where corruption in recent years is on the daily agenda, where annuities and gold pensions of politicians and managers of public companies enter the daily chronicles, the case of the dismissal of Marica Ricutti, 39, separated and mother of two young children, one of whom is disabled, who was left at home because, after being moved from her ward, she could no longer respect the new rounds imposed by IKEA, which did not want to meet her needs, despite the assurances that had been given to her at the moment in which they changed her kind of job, it seems to us really absurd.

In this particular case we think that for IKEA, a brand worldwide known worldwide, it is desirable to reach a direct agreement with the dismissed employee for an immediate reinstatement rather than waiting for the decision of the judge.

In this kind of decisions concerning the rights of a single mother, who lives with her two minor children, IKEA must absolutely take into consideration the particular needs of the worker.

After 17 years of work in the same company (almost a whole life), with two dependent children, we are sure that, even in view of the upcoming Christmas holidays, IKEA wants to retrace its steps and proceed with the reintegration of Marica.

We are also sure that all IKEA employees of Corsico office are in favor of helping Marica to meet her particular work needs, due to her particular family problems.

Given these premises, we therefore request the immediate reinstatement and resumption of Marica Ricutti, in IKEA, also taking into account her  particular family needs.

For more details we refer to the article and the video appeared on Repubblica: Article on Repubblica.it

Thank you all for what you can do, for your signatures and your shares.

Sergio Barbesta



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