I consumatori di droghe sono la linfa vitale del devastante mercato:una legge per fermarli

Il problema

I consumatori di droghe sono la linfa vitale del loro devastante mercato: una legge per contrastarli

 

“Abusata a 13 anni in cambio di droga”. Questa è una notizia letta in questi giorni sui media.  E  un’altra, confessione dopo il femminicidio della sua compagna “Ero strafatto di eroina e cocaina, l’ho uccisa a forbiciate”, e ancora “Muore una bambina dodicenne in un frontale, arrestato il padre alla guida risultato positivo alla cocaina”. 

 Sì, fa raggelare il sangue nelle vene leggere simili notizie, eppure non sono che una goccia nel mare dei terribili danni di cui la droga è responsabile. Penso proprio che sia ora di fare qualcosa di nuovo per contrastare il dilagante sviluppo di questo mortifero bubbone; certo quasi ogni giorno si leggono notizie di arresto di bande di criminali spacciatori e trafficanti, di sequestri di droga, di chiusura di laboratori dove preparano nuove terribili droghe …..eppure ogni angolo di interi quartieri delle città pullula di pusher, segno evidente che le contromisure attuali sono di gran lunga insufficienti. Riporto qui solo due dati ricavato dalla “Relazione annuale 2024 al Parlamento sulle tossicodipendenze”  ”Il 39% della popolazione studentesca, pari a 960.000 soggetti dichiara di aver fatto uso nell’ultimo anno di sostanze psicotrope” ed inoltre “132.200 pazienti si sono rivolti a centri per il trattamento e la riabilitazione delle dipendenze (SerD), tanto per inquadrare meglio il problema, ammesso che ce ne sia bisogno. 

E allora? Beh, io un’idea di cosa fare ce l’avrei, ovviamente in aggiunta al prezioso lavoro delle forze dell’ordine. Avete mai pensato che acquistando droga i consumatori di queste sostanze finanziano il mercato di approvvigionamento e lo mantengono vivo? Io trovo veramente inaccettabile che per permettere ad una categoria di persone di soddisfare il loro folle desiderio di “sballo”, si penalizzino fortemente tutte le altre persone.  E  vi sembra giusto  che chi finanzia un’attività così illegale e devastante possa farlo impunemente senza infrangere alcuna norma?  Dico subito che non penso assolutamente  che sia meglio rendere illecito  il consumo di droga e quindi penalmente perseguibile, la storia ci insegna come il proibizionismo sia una medicina peggiore del male, però i consumatori in quanto responsabili della sussistenza del fenomeno droga e complici di tutti i crimini che ne derivano devono essere in qualche modo ostacolati, abbiamo il dovere morale di farlo non solo per il nostro bene ma soprattutto per quello dei nostri figli a cui lasciamo in eredità un mondo già con tanti problemi.

Parto dall’idea che bisogna colpirli attraverso un bene che ai nostri giorni è,  per quasi tutti, irrinunciabile: l’automobile. Li dobbiamo mettere di fronte ad un aut aut, “se ti droghi non puoi guidare”.

In estrema sintesi   1) Individuare le persone che hanno l’abitudine di consumare droga. 

2) Non assegnare loro la patente all’esame di guida o al rinnovo alla scadenza.

3) In caso di controllo stradale se sprovvisti di regolari documenti  per  i motivi suddetti, colpirli con una congrua multa e sequestro del veicolo.

4) Rendere molto frequenti i controlli stradali magari solo limitati ad una veloce verifica  della patente.

Lo so, in prima battuta attuare questa normativa sembra pura utopia ma non è così perché ci dà una grossissima mano il progresso fatto dalla scienza soprattutto in campo medico e di laboratorio: mi riferisco al cosiddetto “esame del capello” da cui si può ricavare non solo se il soggetto è positivo a sostanze stupefacenti ma anche se ne ha fatto uso negli ultimi mesi, per certe droghe se consumate con frequenza si può superare anche l’anno. E allora per soddisfare i primi due punti prima indicati è sufficiente che chi si presenta all’esame della patente o alla visita di rinnovo abbia con sé, fra gli altri, un certificato che dimostri di essere “pulito” da almeno “n” mesi (3, 4,5…). Sto pensando ai ragazzini ai quali per il superamento della licenza media è stato promesso il motorino, con che coraggio durante l’anno potranno “farsi le canne”, o peggio, sapendo che all’esame del permesso di guida verrà scoperto il loro “segreto”, genitori compresi. Lo stesso discorso vale per i diciottenni al primo rilascio della patente. 

Io non sto inventando nulla perché l’esame del capello, le multe, il sequestro sono pratiche già in vigore soltanto che adesso vengono attuati dopo che il fatto scatenante si è verificato, in genere è l’incidente stradale a richiederli, ma se è bene chiudere la stalla quando alcuni buoi sono scappati non è meglio chiuderla prima che scappino?

Gli altri due punti riguardano i controlli, quanto qui ho previsto è assolutamente del tutto inutile se i controlli stradali continueranno a essere fatti con la frequenza attuale, io francamente non ricordo nemmeno quando è stata l’ultima volta che sono stato fermato da una pattuglia. Chi non è in regola deve sapere che ha una alta probabilità di essere scoperto e in quel caso la multa elevata e soprattutto  il sequestro immediato del veicolo non sono mica danni che si superano in modo indolore.

Non sono così ingenuo da pensare che basti  fare una legge di cui qui ho indicato le caratteristiche perché i consumatori di droghe spariscano immediatamente e con loro tutti gli spacciatori, però sono sicuro che ci sarebbe finalmente un’inversione di tendenza con una sensibile riduzione delle “new entry” soprattutto fra i più giovani. Per i consumatori incalliti bisognerebbe aggiungere altre misure ben più articolate che io mi sono già “divertito”  ad approfondire ma per il momento mi fermo qui sperando che “Change” possa aiutarmi ad approfondire questa iniziativa magari con una raccolta firme se verrà accolta con favore dai frequentatori del sito. 

Bruno

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Bruno GindroPromotore della petizione

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Il problema

I consumatori di droghe sono la linfa vitale del loro devastante mercato: una legge per contrastarli

 

“Abusata a 13 anni in cambio di droga”. Questa è una notizia letta in questi giorni sui media.  E  un’altra, confessione dopo il femminicidio della sua compagna “Ero strafatto di eroina e cocaina, l’ho uccisa a forbiciate”, e ancora “Muore una bambina dodicenne in un frontale, arrestato il padre alla guida risultato positivo alla cocaina”. 

 Sì, fa raggelare il sangue nelle vene leggere simili notizie, eppure non sono che una goccia nel mare dei terribili danni di cui la droga è responsabile. Penso proprio che sia ora di fare qualcosa di nuovo per contrastare il dilagante sviluppo di questo mortifero bubbone; certo quasi ogni giorno si leggono notizie di arresto di bande di criminali spacciatori e trafficanti, di sequestri di droga, di chiusura di laboratori dove preparano nuove terribili droghe …..eppure ogni angolo di interi quartieri delle città pullula di pusher, segno evidente che le contromisure attuali sono di gran lunga insufficienti. Riporto qui solo due dati ricavato dalla “Relazione annuale 2024 al Parlamento sulle tossicodipendenze”  ”Il 39% della popolazione studentesca, pari a 960.000 soggetti dichiara di aver fatto uso nell’ultimo anno di sostanze psicotrope” ed inoltre “132.200 pazienti si sono rivolti a centri per il trattamento e la riabilitazione delle dipendenze (SerD), tanto per inquadrare meglio il problema, ammesso che ce ne sia bisogno. 

E allora? Beh, io un’idea di cosa fare ce l’avrei, ovviamente in aggiunta al prezioso lavoro delle forze dell’ordine. Avete mai pensato che acquistando droga i consumatori di queste sostanze finanziano il mercato di approvvigionamento e lo mantengono vivo? Io trovo veramente inaccettabile che per permettere ad una categoria di persone di soddisfare il loro folle desiderio di “sballo”, si penalizzino fortemente tutte le altre persone.  E  vi sembra giusto  che chi finanzia un’attività così illegale e devastante possa farlo impunemente senza infrangere alcuna norma?  Dico subito che non penso assolutamente  che sia meglio rendere illecito  il consumo di droga e quindi penalmente perseguibile, la storia ci insegna come il proibizionismo sia una medicina peggiore del male, però i consumatori in quanto responsabili della sussistenza del fenomeno droga e complici di tutti i crimini che ne derivano devono essere in qualche modo ostacolati, abbiamo il dovere morale di farlo non solo per il nostro bene ma soprattutto per quello dei nostri figli a cui lasciamo in eredità un mondo già con tanti problemi.

Parto dall’idea che bisogna colpirli attraverso un bene che ai nostri giorni è,  per quasi tutti, irrinunciabile: l’automobile. Li dobbiamo mettere di fronte ad un aut aut, “se ti droghi non puoi guidare”.

In estrema sintesi   1) Individuare le persone che hanno l’abitudine di consumare droga. 

2) Non assegnare loro la patente all’esame di guida o al rinnovo alla scadenza.

3) In caso di controllo stradale se sprovvisti di regolari documenti  per  i motivi suddetti, colpirli con una congrua multa e sequestro del veicolo.

4) Rendere molto frequenti i controlli stradali magari solo limitati ad una veloce verifica  della patente.

Lo so, in prima battuta attuare questa normativa sembra pura utopia ma non è così perché ci dà una grossissima mano il progresso fatto dalla scienza soprattutto in campo medico e di laboratorio: mi riferisco al cosiddetto “esame del capello” da cui si può ricavare non solo se il soggetto è positivo a sostanze stupefacenti ma anche se ne ha fatto uso negli ultimi mesi, per certe droghe se consumate con frequenza si può superare anche l’anno. E allora per soddisfare i primi due punti prima indicati è sufficiente che chi si presenta all’esame della patente o alla visita di rinnovo abbia con sé, fra gli altri, un certificato che dimostri di essere “pulito” da almeno “n” mesi (3, 4,5…). Sto pensando ai ragazzini ai quali per il superamento della licenza media è stato promesso il motorino, con che coraggio durante l’anno potranno “farsi le canne”, o peggio, sapendo che all’esame del permesso di guida verrà scoperto il loro “segreto”, genitori compresi. Lo stesso discorso vale per i diciottenni al primo rilascio della patente. 

Io non sto inventando nulla perché l’esame del capello, le multe, il sequestro sono pratiche già in vigore soltanto che adesso vengono attuati dopo che il fatto scatenante si è verificato, in genere è l’incidente stradale a richiederli, ma se è bene chiudere la stalla quando alcuni buoi sono scappati non è meglio chiuderla prima che scappino?

Gli altri due punti riguardano i controlli, quanto qui ho previsto è assolutamente del tutto inutile se i controlli stradali continueranno a essere fatti con la frequenza attuale, io francamente non ricordo nemmeno quando è stata l’ultima volta che sono stato fermato da una pattuglia. Chi non è in regola deve sapere che ha una alta probabilità di essere scoperto e in quel caso la multa elevata e soprattutto  il sequestro immediato del veicolo non sono mica danni che si superano in modo indolore.

Non sono così ingenuo da pensare che basti  fare una legge di cui qui ho indicato le caratteristiche perché i consumatori di droghe spariscano immediatamente e con loro tutti gli spacciatori, però sono sicuro che ci sarebbe finalmente un’inversione di tendenza con una sensibile riduzione delle “new entry” soprattutto fra i più giovani. Per i consumatori incalliti bisognerebbe aggiungere altre misure ben più articolate che io mi sono già “divertito”  ad approfondire ma per il momento mi fermo qui sperando che “Change” possa aiutarmi ad approfondire questa iniziativa magari con una raccolta firme se verrà accolta con favore dai frequentatori del sito. 

Bruno

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Bruno GindroPromotore della petizione

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