Boschi cittadini e orti urbani salveranno il futuro nostro e del pianeta #VERDEOVUNQUE

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VERDE OVUNQUE

Al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa

Al Presidente dell’ANCI Antonio Decaro

 

L’emergenza COVID-19 ci suggerisce che dobbiamo cambiare volto e qualità delle nostre città. Più alberi e piante sui tetti, sulle pareti, agli angoli delle strade, nelle aziende, nelle scuole e nei condomini.

Boschi cittadini e orti urbani salveranno il nostro futuro e quello del pianeta.

 

L’Associazione Verde Vivo Green Lab, nata nel 2015 da un gruppo di professioniste toscane, da anni sostiene la campagna #VERDEOVUNQUE e promuove la ricerca di una visione inedita degli spazi urbani e di lavoro, dei luoghi di formazione e di quelli ricreativi.

Abbiamo bisogno di ripensare gli spazi cittadini perché investire nel verde urbano non significa soltanto migliorare l’aspetto delle nostre città bensì ottenere innumerevoli vantaggi in grado di migliorare la qualità della nostra vita e dello spazio che ci circonda. Tra i molti effetti positivi derivanti da un mirato investimento in chiave green possiamo ricordare:

BENEFICI di tipo SOCIALE quali il miglioramento della qualità della vita, la condivisione di saperi e valori, il miglioramento della convivenza sociale ed ambientale, il miglioramento psicologico dei cittadini, l’incremento del welfare della comunità e la riduzione del degrado e della delinquenza;

BENEFICI di tipo ECOLOGICO come la riduzione dell’anidride carbonica, il miglioramento del microclima urbano, l’aumento della biodiversità e della superficie verde urbana.

Inoltre, vi sono importanti BENEFICI ECONOMICI, non trascurabili in un periodo come quello che stiamo vivendo, come l’aumento del valore degli immobili, l’arricchimento dell’economia del territorio e l’aumento dei posti di lavoro.

Infine, merita ricordare anche i molteplici BENEFICI in termini di MIGLIORAMENTO DELLA SALUTE. Molte ricerche hanno dimostrato che la presenza del verde nelle città migliora la qualità della salute psico-fisica delle persone. Basti solo pensare che in alcuni Paesi la progettazione di nuovi ospedali è direttamente collegata alla progettazione di spazi verdi in quanto è dimostrata la correlazione tra la presenza di verde e una rapida guarigione.

In questo senso, lo Stato, così come gli amministratori locali, posso fare la differenza iniziando a considerare il verde urbano un investimento e non più una spesa. La vegetazione nelle nostre città non dev’essere più considerata un banale elemento ornamentale o simbolico. Il verde nelle città deve iniziare ad essere elemento fondante, vitale, generativo ed ispiratore di un nuovo modello di vita comune.

Quindi, città più verdi sono città belle e sane in cui la natura può aiutarci a superare confini colturali ovvero può rappresentare un nuovo e importante tema attorno al quale riscrivere l’economia del nostro paese.

Riscriviamo tutti insieme il volto delle periferie e delle città italiane, progettando grandi boschi cittadini, orti condivisi, verde sui tetti dei condomini e sulle facciate, percorsi che possano aiutarci a vivere al meglio le strade ed i luoghi all’aperto.

Chiediamo quindi al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Ambiente l’immediata predisposizione di un piano ad hoc finalizzato all’inserimento progressivo, all’interno delle città, di una maggiore percentuale di verde urbano ovvero di progettare la creazione di boschi cittadini e nuove zone verdi che andranno a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo ed il benessere psico-fisico dei cittadini.

Chiediamo inoltre al Presidente dell’ANCI di farsi promotore di nuove iniziative orientate a ridisegnare lo spazio urbano e periferico delle città italiane e di sostenere ogni iniziativa volta a diffondere una nuova coscienza del verde urbano.

Facciamolo adesso, #VERDEOVUNQUE per il nostro benessere, per la nostra salute.