Aziende e Lavoratori del settore Eventi chiedono aiuti concreti prima che sia troppo tardi

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#iosonoglieventi

Io sono chi insieme a te rende possibile momenti straordinari e realizza eventi magici.

Tu e io siamo parte di quella squadra in cui si affiancano professionalità e talenti diversi, tutte accomunate  dall'eccellenza tipicamente italiana.

Noi, insieme, facciamo sì che un congresso, una convention o un matrimonio prenda forma e resti per chi c’era un ricordo speciale. Che sia anche la memoria delle bellezze, della cultura, del gusto e dello spirito che hanno reso il nostro Paese famoso e amato nel mondo.

Adesso noi, come tutti, siamo sgomenti di fronte a questa tragedia inaspettata e terribile. In troppi, stiamo cercando di sostenere un peso superiore alle nostre possibilità. E ci troviamo nella impossibilità di immaginare, con lungimiranza e rapidità, un futuro che per il nostro settore dovrà essere drasticamente ridisegnato.

Non siamo in grado di resistere sino al superamento di questa fase di totale stallo, senza  un sostegno da parte delle Istituzioni. Molte aziende del comparto rischiano di cessare l’attività, e i collaboratori intermittenti o di surroga sono totalmente privi di ammortizzatori sociali.

Se si ferma il mercato degli eventi, che genera annualmente un fatturato di 65,5 miliardi e occupa 569 mila persone*, anche per il Paese sarà un danno economico e inoltre la perdita di un potente strumento di promozione del turismo.

Per questo, a nome di ANBC ti invito a sottoscrivere i 10 punti del documento allegato, che rappresenta tutti noi. Sono istanze che ANBC vuole urgentemente inoltrare al Governo, per testimoniare l'importanza del nostro settore e la nostra emergenza, per esporre le particolarità del nostro lavoro e chiedere che vengano attivate nell'immediato misure, come diciamo per i nostri eventi, tailor made.

 


1) Contributo a fondo perduto per le imprese che operano nel comparto degli eventi con modalità da definire (es 25% del fatturato dell’anno precedente parametrato sui mesi di divieto di attività).


2) Prolungamento del FIS (fondo integrazione salariale) fino a 6 mesi dopo che sarà revocato il blocco degli eventi per il nostro settore che presumibilmente sarà uno degli ultimi a ripartire.


3) Estensione del FIS fondo integrazione salariale) ai lavoratori extra o intermittenti attualmente totalmente scoperti da ogni forma di ammortizzatore sociale.


4) Credito di imposta, nella misura del 60%, in relazione agli affitti commerciali corrisposti nel periodo Marzo 2020, fino ai 6 mesi successivi alla fine del blocco dell’attività, cedibile ai proprietari d’immobili in compensazione dei pagamenti dovuti.


5) Credito d’imposta del 60% per le imprese che effettueranno - entro il 31 dicembre 2021 - investimenti in attività di marketing e di digitalizzazione dei processi produttivi aziendali.


6) Credito d’imposta del 60% per investimenti di sanificazione e DPI.


7) Decontribuzione, al fine del mantenimento dei livelli occupazionali, nella misura del 50% per i lavoratori anche extra o intermittenti fino al dicembre 2021 ed incentivi per le nuove assunzioni a tempo determinato o indeterminato.


8) Accesso al credito con garanzia dello Stato del 100% fino al 25 % del fatturato dell’anno 2019, rimborsabili a lungo termine (20 anni con un preammortamento di 24 mesi) e forte snellimento dell’iter burocratico.


9) Cancellazione di tutta la tassazione dovuta per i mesi di chiusura obbligata delle aziende e rateizzazione in 24 mesi della tassazione dovuta nei primi 6 mesi del periodo di riapertura.

10) Incentivi per gli eventi (wedding, corporate e congressuali) che verranno svolti in Italia da organizzatori stranieri in linea con il bonus allo studio per incentivare il turismo in Italia.

 

link al documento ufficiale.

 

https://www.anbc.it/wp-content/uploads/2020/05/Lettera-aperta-al-Presidente-del-consiglio-a-mano_vers.pdf