Per un calendario scolastico compatibile con le esigenze organizzative delle scuole in FVG

Vittoria

Per un calendario scolastico compatibile con le esigenze organizzative delle scuole in FVG

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Lorenzo Tempesti ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Assessore regionale all'Istruzione - Friuli-Venezia Giulia e a

La Regione Friuli-Venezia Giulia, negli ultimi anni, ha stabilito nel secondo lunedì di settembre il primo giorno di scuola. I docenti prendono servizio il 1° settembre, che quest'anno cade di domenica, pertanto il tempo utile per gli incontri collegiali di programmazione e per l'organizzazione delle attività scolastiche sarebbe limitato a una sola settimana. Riteniamo che questo tempo non sia adeguato allo scopo, e metta in difficoltà l'organizzazione dell'inizio delle attività scolastiche, e chiediamo di posticipare la data di inizio delle lezioni.

Appello alla Giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia per un calendario scolastico compatibile con le esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche.

Noi sottoscritti, genitori, studenti, insegnanti e altri membri del personale scolastico, chiediamo che l’inizio delle lezioni sia posticipato rispetto alle date in uso al Friuli-Venezia Giulia negli ultimi anni, in modo da consentire un sereno avvio delle attività scolastiche.

Il calendario regionale del corrente anno scolastico per le Scuole Primarie e Secondarie prevede 212 giorni di lezione, abbondantemente oltre il limite minimo di 200 previsto dalla normativa. Una riduzione di alcuni giorni, o anche dell'intera seconda settimana (come avviene in altre regioni), consentirebbe di mantenere comunque un margine di sicurezza per eventuali sospensioni delle lezioni dovute a eventi atmosferici, elezioni o ordinanze di vario genere.

La disponibilità di più giorni prima dell'inizio delle lezioni permetterebbe una più serena organizzazione delle attività scolastiche che andiamo a specificare per chi non le conoscesse nel dettaglio:

  • la programmazione delle linee generali di indirizzo delle attività didattiche;
  • l'esame delle caratteristiche degli alunni, in particolare di quelli in entrata e l'acquisizione di informazioni sulle loro eventuali difficoltà segnalate (DSA, ADHD, BES, ecc.);
  • la redazione degli orari provvisori;
  • la definizione dei piani delle visite didattiche, delle attività laboratoriali e dei progetti, anche in collaborazione con realtà esterne del territorio;
  • l'accoglienza dei nuovi docenti di ruolo e dei docenti incaricati per l'anno scolastico: tra l’altro, nonostante gli sforzi del Ministero di rendere più fluide le operazioni di nomina, sappiamo che è impossibile riuscire ad avere un organico completo e stabile entro l'inizio delle lezioni (quest'anno per alcuni istituti le ultime nomine sono avvenute nel mese di novembre), per cui un inizio delle lezioni precoce si traduce in difficoltà organizzative e spesso orari giornalieri incompleti per gli alunni;
  • la frequenza di corsi di aggiornamento da parte dei docenti, a cui a volte rinunciano per non perdere gli incontri collegiali di inizio anno;
  • l’individuazione delle figure organizzative all’interno dell’istituto (fiduciari di plesso, collaboratori del dirigente, responsabili delle aule, referenti dei progetti, ecc.);
  • l’elaborazione e l’approvazione del piano dell’attività collegiale dell’anno scolastico (consigli di classe, collegi docenti, incontri con i genitori, attività di formazione docenti d’istituto);
  • l’allestimento delle aule, compresa la configurazione delle attrezzature tecnologiche presenti (installazione del software per l’uso della LIM e dei libri digitali);
  • la formazione del nuovo personale all'uso del registro elettronico e di eventuali altre piattaforme dell'Istituto;
  • la progettazione delle attività di accoglienza delle nuove classi, dei test d'ingresso e delle prime lezioni di ripasso.

In questi ultimi anni l’organizzazione viene ulteriormente penalizzata dal fatto che i Dirigenti Scolastici sono impegnati nelle reggenze e non possono dedicare le necessarie energie al coordinamento delle attività.

Sarà a questo punto evidente anche ai non addetti ai lavori che la quantità di cose da fare è ampiamente sproporzionata rispetto al tempo previsto, e la conseguenza è che molte delle attività elencate vengono svolte in modo affrettato, posticipate o addirittura omesse: in ogni caso tutto questo va a danno dell'istituzione scolastica e, in ultima analisi, sempre degli studenti, che si ritrovano con un servizio che parte a singhiozzo sia dal punto di vista organizzativo che di quello didattico.

Primi firmatari: Lorenzo Tempesti (docente), Alice Zanardelli (docente), Renata Chiappino (Dirigente Scolastica)

Vittoria

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