Abolizione della trattenuta in busta paga del 2,5% per il Tfr

Il problema

I dipendenti pubblici sono ingiustamente sottoposti alla trattenuta previdenziale in busta paga del 2,5% per il Tfr

Premessa
Nel 1999 i dipendenti pubblici passarono dal Trattamento di Fine Servizio (Tfs) al Trattamento di Fine Rapporto (Tfr) (con l’accordo quadro stipulato tra l’Aran e le Confederazioni sindacali e recepito dal Governo con il Dpcm).
L’accordo prevedeva che si introducesse il Tfr per gli assunti dal 2001 e, allo stesso tempo la possibilità di trasformare il Tfs in Tfr per tutti quelli che si fossero iscritti alla previdenza complementare.
Sul Tfs, però, grava il contributo previdenziale del 2,5% a carico del lavoratore e trattenuto dall’amministrazione di appartenenza sulla retribuzione utile ai fini previdenziali, successivamente versato all’ente di previdenza (Allora Inpdad, ora Inps). Per il Tfr l’accantonamento è solo del 6,91% sulla retribuzione utile.
Questo avrebbe portato i lavoratori in Tfr a percepire una retribuzione più alta rispetto ai lavoratori in Tfs. Per fare in modo che la retribuzione netta non subisse variazioni nel nuovo regime di Tfr, l’accordo prevedeva la riduzione della retribuzione lorda in misura pari al contributo previdenziale. Tuttavia l’importo ridotto viene poi calcolato ai fini pensionistici e previdenziali.

 Cosa sta accadendo però? Che molte amministrazioni stanno trattenendo indebitamente il contributo del 2,5% (invece di indicarlo solo figurativamente, contrariamente a quanto previsto dall’accordo del ‘99).

NOI CHIEDIAMO DI:

1. Rivedere l’accordo Aran e Sindacati del 1999 che ha recepito il principio dell’invarianza retributiva;

 2. Stabilire l’ampliamento della base di calcolo del Tfr ed eliminare ogni ingiusta trattenuta;

 3. Ridurre i tempi di pagamento del Tfs e del Tfr adeguandoli a quelli del privato. Attualmente i tempi di pagamento decorrono dopo due anni a regime ordinario e fino a cinque anni andando in pensione utilizzando il cumulo pensionistico o l’Ape Social o per i lavoratori precoci.

avatar of the starter
Funzione Pubblica CgilPromotore della petizione
Questa petizione aveva 24.786 sostenitori

Il problema

I dipendenti pubblici sono ingiustamente sottoposti alla trattenuta previdenziale in busta paga del 2,5% per il Tfr

Premessa
Nel 1999 i dipendenti pubblici passarono dal Trattamento di Fine Servizio (Tfs) al Trattamento di Fine Rapporto (Tfr) (con l’accordo quadro stipulato tra l’Aran e le Confederazioni sindacali e recepito dal Governo con il Dpcm).
L’accordo prevedeva che si introducesse il Tfr per gli assunti dal 2001 e, allo stesso tempo la possibilità di trasformare il Tfs in Tfr per tutti quelli che si fossero iscritti alla previdenza complementare.
Sul Tfs, però, grava il contributo previdenziale del 2,5% a carico del lavoratore e trattenuto dall’amministrazione di appartenenza sulla retribuzione utile ai fini previdenziali, successivamente versato all’ente di previdenza (Allora Inpdad, ora Inps). Per il Tfr l’accantonamento è solo del 6,91% sulla retribuzione utile.
Questo avrebbe portato i lavoratori in Tfr a percepire una retribuzione più alta rispetto ai lavoratori in Tfs. Per fare in modo che la retribuzione netta non subisse variazioni nel nuovo regime di Tfr, l’accordo prevedeva la riduzione della retribuzione lorda in misura pari al contributo previdenziale. Tuttavia l’importo ridotto viene poi calcolato ai fini pensionistici e previdenziali.

 Cosa sta accadendo però? Che molte amministrazioni stanno trattenendo indebitamente il contributo del 2,5% (invece di indicarlo solo figurativamente, contrariamente a quanto previsto dall’accordo del ‘99).

NOI CHIEDIAMO DI:

1. Rivedere l’accordo Aran e Sindacati del 1999 che ha recepito il principio dell’invarianza retributiva;

 2. Stabilire l’ampliamento della base di calcolo del Tfr ed eliminare ogni ingiusta trattenuta;

 3. Ridurre i tempi di pagamento del Tfs e del Tfr adeguandoli a quelli del privato. Attualmente i tempi di pagamento decorrono dopo due anni a regime ordinario e fino a cinque anni andando in pensione utilizzando il cumulo pensionistico o l’Ape Social o per i lavoratori precoci.

avatar of the starter
Funzione Pubblica CgilPromotore della petizione

I decisori

Giuliano Poletti
Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
Marianna Madia
Marianna Madia
Deputata della Camera e portavoce del Partito Democratico

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 21 novembre 2017