Foggia e Cerignola in guerra: fermiamo i furti d'auto, i cittadini chiedono l'esercito

Firmatari recenti
Silvio Di Mola e altri 10 hanno firmato di recente.

Il problema

Negli ultimi anni, il fenomeno dei furti d'auto è diventato un vero e proprio flagello per molti cittadini italiani, soprattutto nel Sud Italia, con particolare gravità nella provincia di Foggia. Le città di Foggia, Cerignola e San Severo sono diventate tristemente note per una recrudescenza criminale che si manifesta quotidianamente con furti di veicoli in pieno giorno, spesso davanti a decine di testimoni rimasti indifferenti o impotenti. Il nostro territorio è devastato da una criminalità sempre più violenta e arrogante e ormai è diventato una zona di guerra urbana. Non si tratta più solo di furti d’auto: siamo di fronte a rapine vere e proprie, spesso condotte con mazze, taser e minacce armate contro chiunque provi a reagire o anche solo a guardare.

I cittadini onesti sono lasciati soli, non protetti da uno Stato che sembra aver abbandonato intere comunità al loro destino. Le forze dell’ordine, pur con dedizione e coraggio, non riescono più a contenere il fenomeno, ostacolate da leggi inefficaci e da un sistema che rimette in libertà i delinquenti poche ore dopo l’arresto. Intanto, le nostre strade restano infestate da bande organizzate, larve e rifiuti della società che vivono derubando i sacrifici altrui in pieno giorno, con una spavalderia che fa rabbia.

Nei telegiornali nazionali sono state riportate immagini scioccanti: auto rubate in pochi secondi nei parcheggi dei supermercati, nei pressi delle scuole, persino sotto le abitazioni. Furti che accadono anche di giorno davanti a decine di persone, le quali rimangono indifferenti per paura di atti di ritorsione o di violenza. Scene che raccontano di sacrifici vanificati, di persone perbene che lavorano duramente per mantenere la propria famiglia e che si vedono strappare ciò che hanno costruito da delinquenti seriali, cresciuti in contesti criminali e parassitari, spesso con interi nuclei familiari dediti a vivere d'espedienti. Questo stato di cose non è più tollerabile: le istituzioni hanno fallito. Ora chiediamo l’intervento dell’Esercito.

Cerignola, un tempo esempio di laboriosità e cultura agricola, oggi è sinonimo di depositi illegali di ricambi d'auto rubate, mentre a Foggia e San Severo si moltiplicano le bande specializzate nel furto su commissione. Le conseguenze sono drammatiche: premi assicurativi alle stelle, insicurezza generalizzata, perdita di fiducia nelle istituzioni, degrado dell’immagine collettiva delle nostre città.

Obiettivi della Raccolta Firme

1. Invio immediato dell’Esercito nei punti caldi del territorio
Le nostre città hanno bisogno di un presidio militare permanente, come accade in altre zone d’Italia colpite da emergenze eccezionali. Le pattuglie miste militari e forze dell’ordine sono l’unico strumento in grado di ristabilire l’ordine e dissuadere la criminalità organizzata. Non solo furti d'auto: l'Esercito servirebbe come il pane in altre zone del territorio, basti pensare al Quartiere Ferrovia o al centro storico di Foggia, un tempo salotti della città ed ora abbandonati alla criminalità e ad un triste destino.

2. Aumento delle pene per i furti d’auto
Chiediamo pene detentive minime effettive di almeno quattro anni, senza sospensione condizionale, per chi ruba veicoli. Devono essere previste multe severe e la pubblicazione dei nominativi dei condannati per questi reati, affinché la comunità sia informata e tutelata. I fogli di via e le pene sospese sono misure inefficaci che rafforzano la percezione di impunità.

3. Presidi di controllo agli ingressi e alle uscite delle città
Serve un cambio di strategia nei controlli del territorio: vogliamo la presenza permanente di posti di blocco ai varchi strategici d’ingresso e uscita delle città. A Foggia, ad esempio, lungo via Bari, via San Severo, via Manfredonia. Le pattuglie posizionate solo in pieno centro servono a poco: i criminali conoscono perfettamente come evitarle. È necessario colpire dove passano i veicoli rubati.

4. Pattuglie operative dedicate all’inseguimento e all’investigazione sui furti d’auto
Proponiamo la creazione di unità specializzate e mobili con il compito esclusivo di contrastare i furti d’auto, pronte a intervenire in tempo reale grazie alla collaborazione con i sistemi di sorveglianza tecnologica. Queste unità devono operare con discrezionalità e rapidità, sia in fase preventiva che investigativa.

5. Sorveglianza con riconoscimento targhe
Richiediamo l’installazione capillare di telecamere con lettura automatica delle targhe (ANPR) lungo le arterie principali più colpite, come la SS16 tra San Severo e Cerignola, e in altri punti strategici, collegati a una centrale operativa attiva h24. Questa tecnologia può fare la differenza nel recupero immediato dei mezzi e nell’identificazione delle rotte criminali.

6. Colpire il mercato nero dei ricambi
È necessario intervenire duramente su chi alimenta il traffico di ricambi illegali: acquirenti e rivenditori consapevoli. Chiediamo sanzioni amministrative e penali più gravi, inclusa la sospensione della patente, la confisca dei veicoli e multe proporzionali al valore di mercato dei pezzi trattati. Solo tagliando la domanda si può interrompere l’offerta.

7. Trasparenza e pubblicazione dei dati sui furti
Le autorità devono pubblicare regolarmente dati dettagliati sui furti: localizzazione, orari, modelli colpiti, modalità di esecuzione e sistemi antifurto presenti. Queste informazioni permettono ai cittadini di proteggersi meglio e di sviluppare una rete informata e collaborativa.

8. Difendere la dignità delle nostre città
San Severo, Foggia e Cerignola devono tornare a essere esempi di resilienza e sviluppo. Le Istituzioni devono investire nella riqualificazione urbana, nella promozione culturale e nella formazione dei giovani. Solo così si potrà spezzare il ciclo della criminalità ereditata e ridare futuro alle comunità.

Cosa chiediamo alle istituzioni

  • Presenza dell'Esercito nelle città di Foggia e Cerignola, ormai lasciate a loro stesse.
  • L’attuazione immediata di un piano di controllo del territorio con telecamere intelligenti e pattuglie operative mobili.
  • Riforme legislative per punire severamente i furti d’auto e le attività correlate, incluso il mercato nero.
  • Trasparenza nei dati e coinvolgimento della cittadinanza nei processi di prevenzione.
  • Una campagna nazionale per il riscatto delle città colpite dalla criminalità.

Questa petizione è un grido di rabbia e di dignità. Siamo cittadini onesti, stanchi di vivere nella paura e nell’impotenza. Chiediamo giustizia, sicurezza e dignità. Non vogliamo svegliarci ogni giorno temendo che ci abbiano portato via la macchina, il lavoro, la sicurezza, la fiducia. Non è solo un problema locale: è una vergogna nazionale. Firmiamo tutti questa petizione per dare voce a chi non si arrende e per dimostrare che un cambiamento è possibile.

Servono leggi speciali, subito. Come fu fatto negli anni ’80 e ’90 per sradicare il contrabbando che soffocava la Puglia, oggi serve una risposta forte, rapida e mirata per sconfiggere il fenomeno dei furti d’auto e il mercato nero che li alimenta. Allora fu possibile estirpare un sistema criminale che sembrava intoccabile. Oggi è il momento di farlo di nuovo, contro chi vive da parassita, contro chi ha fatto del crimine un mestiere ereditario.

Vogliamo misure eccezionali per un’emergenza eccezionale. Chiediamo che lo Stato dimostri la stessa fermezza e volontà di riscatto, affinché Cerignola, Foggia, San Severo e tutta la provincia di Foggia tornino a essere luoghi di legalità, sicurezza e futuro.

Unisciti a noi: la sicurezza è un diritto, non un privilegio.

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Silvio Di Mola e altri 10 hanno firmato di recente.

Il problema

Negli ultimi anni, il fenomeno dei furti d'auto è diventato un vero e proprio flagello per molti cittadini italiani, soprattutto nel Sud Italia, con particolare gravità nella provincia di Foggia. Le città di Foggia, Cerignola e San Severo sono diventate tristemente note per una recrudescenza criminale che si manifesta quotidianamente con furti di veicoli in pieno giorno, spesso davanti a decine di testimoni rimasti indifferenti o impotenti. Il nostro territorio è devastato da una criminalità sempre più violenta e arrogante e ormai è diventato una zona di guerra urbana. Non si tratta più solo di furti d’auto: siamo di fronte a rapine vere e proprie, spesso condotte con mazze, taser e minacce armate contro chiunque provi a reagire o anche solo a guardare.

I cittadini onesti sono lasciati soli, non protetti da uno Stato che sembra aver abbandonato intere comunità al loro destino. Le forze dell’ordine, pur con dedizione e coraggio, non riescono più a contenere il fenomeno, ostacolate da leggi inefficaci e da un sistema che rimette in libertà i delinquenti poche ore dopo l’arresto. Intanto, le nostre strade restano infestate da bande organizzate, larve e rifiuti della società che vivono derubando i sacrifici altrui in pieno giorno, con una spavalderia che fa rabbia.

Nei telegiornali nazionali sono state riportate immagini scioccanti: auto rubate in pochi secondi nei parcheggi dei supermercati, nei pressi delle scuole, persino sotto le abitazioni. Furti che accadono anche di giorno davanti a decine di persone, le quali rimangono indifferenti per paura di atti di ritorsione o di violenza. Scene che raccontano di sacrifici vanificati, di persone perbene che lavorano duramente per mantenere la propria famiglia e che si vedono strappare ciò che hanno costruito da delinquenti seriali, cresciuti in contesti criminali e parassitari, spesso con interi nuclei familiari dediti a vivere d'espedienti. Questo stato di cose non è più tollerabile: le istituzioni hanno fallito. Ora chiediamo l’intervento dell’Esercito.

Cerignola, un tempo esempio di laboriosità e cultura agricola, oggi è sinonimo di depositi illegali di ricambi d'auto rubate, mentre a Foggia e San Severo si moltiplicano le bande specializzate nel furto su commissione. Le conseguenze sono drammatiche: premi assicurativi alle stelle, insicurezza generalizzata, perdita di fiducia nelle istituzioni, degrado dell’immagine collettiva delle nostre città.

Obiettivi della Raccolta Firme

1. Invio immediato dell’Esercito nei punti caldi del territorio
Le nostre città hanno bisogno di un presidio militare permanente, come accade in altre zone d’Italia colpite da emergenze eccezionali. Le pattuglie miste militari e forze dell’ordine sono l’unico strumento in grado di ristabilire l’ordine e dissuadere la criminalità organizzata. Non solo furti d'auto: l'Esercito servirebbe come il pane in altre zone del territorio, basti pensare al Quartiere Ferrovia o al centro storico di Foggia, un tempo salotti della città ed ora abbandonati alla criminalità e ad un triste destino.

2. Aumento delle pene per i furti d’auto
Chiediamo pene detentive minime effettive di almeno quattro anni, senza sospensione condizionale, per chi ruba veicoli. Devono essere previste multe severe e la pubblicazione dei nominativi dei condannati per questi reati, affinché la comunità sia informata e tutelata. I fogli di via e le pene sospese sono misure inefficaci che rafforzano la percezione di impunità.

3. Presidi di controllo agli ingressi e alle uscite delle città
Serve un cambio di strategia nei controlli del territorio: vogliamo la presenza permanente di posti di blocco ai varchi strategici d’ingresso e uscita delle città. A Foggia, ad esempio, lungo via Bari, via San Severo, via Manfredonia. Le pattuglie posizionate solo in pieno centro servono a poco: i criminali conoscono perfettamente come evitarle. È necessario colpire dove passano i veicoli rubati.

4. Pattuglie operative dedicate all’inseguimento e all’investigazione sui furti d’auto
Proponiamo la creazione di unità specializzate e mobili con il compito esclusivo di contrastare i furti d’auto, pronte a intervenire in tempo reale grazie alla collaborazione con i sistemi di sorveglianza tecnologica. Queste unità devono operare con discrezionalità e rapidità, sia in fase preventiva che investigativa.

5. Sorveglianza con riconoscimento targhe
Richiediamo l’installazione capillare di telecamere con lettura automatica delle targhe (ANPR) lungo le arterie principali più colpite, come la SS16 tra San Severo e Cerignola, e in altri punti strategici, collegati a una centrale operativa attiva h24. Questa tecnologia può fare la differenza nel recupero immediato dei mezzi e nell’identificazione delle rotte criminali.

6. Colpire il mercato nero dei ricambi
È necessario intervenire duramente su chi alimenta il traffico di ricambi illegali: acquirenti e rivenditori consapevoli. Chiediamo sanzioni amministrative e penali più gravi, inclusa la sospensione della patente, la confisca dei veicoli e multe proporzionali al valore di mercato dei pezzi trattati. Solo tagliando la domanda si può interrompere l’offerta.

7. Trasparenza e pubblicazione dei dati sui furti
Le autorità devono pubblicare regolarmente dati dettagliati sui furti: localizzazione, orari, modelli colpiti, modalità di esecuzione e sistemi antifurto presenti. Queste informazioni permettono ai cittadini di proteggersi meglio e di sviluppare una rete informata e collaborativa.

8. Difendere la dignità delle nostre città
San Severo, Foggia e Cerignola devono tornare a essere esempi di resilienza e sviluppo. Le Istituzioni devono investire nella riqualificazione urbana, nella promozione culturale e nella formazione dei giovani. Solo così si potrà spezzare il ciclo della criminalità ereditata e ridare futuro alle comunità.

Cosa chiediamo alle istituzioni

  • Presenza dell'Esercito nelle città di Foggia e Cerignola, ormai lasciate a loro stesse.
  • L’attuazione immediata di un piano di controllo del territorio con telecamere intelligenti e pattuglie operative mobili.
  • Riforme legislative per punire severamente i furti d’auto e le attività correlate, incluso il mercato nero.
  • Trasparenza nei dati e coinvolgimento della cittadinanza nei processi di prevenzione.
  • Una campagna nazionale per il riscatto delle città colpite dalla criminalità.

Questa petizione è un grido di rabbia e di dignità. Siamo cittadini onesti, stanchi di vivere nella paura e nell’impotenza. Chiediamo giustizia, sicurezza e dignità. Non vogliamo svegliarci ogni giorno temendo che ci abbiano portato via la macchina, il lavoro, la sicurezza, la fiducia. Non è solo un problema locale: è una vergogna nazionale. Firmiamo tutti questa petizione per dare voce a chi non si arrende e per dimostrare che un cambiamento è possibile.

Servono leggi speciali, subito. Come fu fatto negli anni ’80 e ’90 per sradicare il contrabbando che soffocava la Puglia, oggi serve una risposta forte, rapida e mirata per sconfiggere il fenomeno dei furti d’auto e il mercato nero che li alimenta. Allora fu possibile estirpare un sistema criminale che sembrava intoccabile. Oggi è il momento di farlo di nuovo, contro chi vive da parassita, contro chi ha fatto del crimine un mestiere ereditario.

Vogliamo misure eccezionali per un’emergenza eccezionale. Chiediamo che lo Stato dimostri la stessa fermezza e volontà di riscatto, affinché Cerignola, Foggia, San Severo e tutta la provincia di Foggia tornino a essere luoghi di legalità, sicurezza e futuro.

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Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
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