Firma per una Cava per Tutti

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Roberto Proietti e altri 16 hanno firmato di recente.

Il problema

Riprendiamoci l’ex Cava di Collelargo, bene comune e pubblico

Gli usi civici sono una particolare forma di diritto reale che permette ai cittadini di usufruire, salvaguardare e gestire beni comuni ovvero beni appartenenti alla comunità, come terreni o boschi, secondo regole e modalità stabilite dalla legge. Questo diritto risalente all’epoca medievale, è finalizzato a garantire una gestione sostenibile e equa delle risorse naturali e paesaggistiche del territorio.

Le caratteristiche principali degli usi civici prevedono:

·         Imprescrittibilità ovvero non si estinguono per usucapione o per mancato esercizio;

·         Inalienabilità ovvero non possono essere venduti: un atto di vendita che non rispetta questa norma è nullo;

·         Indivisibilità.

Esistono due categorie principali di usi civici:

·         usi civici su terre private, in questo caso Il terreno privato gravato da uso civico è commerciabile, ma l'uso civico persiste anche dopo la vendita, limitando il possesso del nuovo proprietario;

·         usi civici su terre di dominio collettivo, in questo caso trattasi di beni collettivi appartenenti agli abitanti di un determinato luogo.

La legge 16 giugno 1927, n. 1766, e il regolamento attuativo R.D. 26 febbraio 1928, n. 332 disciplinano sotto l’unico termine di usi civici le due succitate diverse categorie. Il suddetto corpo normativo è stato poi integrato da leggi regionali e dalla recente e importante legge nazionale 20 novembre 2017, n. 168.

La titolarità dei diritti di uso civico spetta, quindi, alla popolazione di una data località, che li può esercitare in forma associata e rappresentare una forma di gestione delle risorse naturali e paesaggistiche basata sulla partecipazione e sulla solidarietà tra i membri di una determinata comunità. Grazie al coinvolgimento e alla partecipazione della cittadinanza attiva, rendere questa forma di diritto di autogoverno una realtà per la “Cava di Collelargo”, rappresenta l’obiettivo dell’Associazione di secondo livello. “Una Cava per Tutti”, costituita dall’aggregazione di diverse Associazioni locali.

Per meglio comprendere ed affrontare la partita in gioco, ecco di seguito alcuni passi significativi che dovrebbero essere seguiti per meglio arrivare ad ottenere la gestione separata di uso civico della Cava dalla comunità locale ai sensi dell’art. 2 comma della 168/2017.

·         Avviare incontri pubblici, accompagnati da musica, stand illustrativi e gastronomici, dove si potranno, anche, proiettare video e dare luogo ad interventi finalizzati all’informazione e al coinvolgimento della comunità locale interessata. 

·         Identificare i soggetti interessati all'utilizzo e alla gestione dell’uso civico della Cava di Collelargo all'interno della comunità. Con la passeggiata del 1° maggio oltre ad informare, ci si prefigge di stimolare i cittadini attivi a collaborare a qualsiasi livello: grafici, social media, elettricisti, idraulici. rappresentanti delle associazioni locali, etc. 

·         Costituire un comitato provvisorio, rappresentativo di tutti i gruppi interessati per lavorare in collaborazione con le autorità locali o altri enti competenti per mappare, identificare e delimitare i beni comuni interessati, organizzare iniziative e coordinare l'iter procedurale per l'elezione di un “Comitato di Gestione degli Usi Civici”, secondo quanto previsto e disciplinato dalla normativa nazionale dalla legge 17 aprile 1957n. 278 e successive modificazioni. Il Comitato di Gestione dovrà farsi carico della conduzione amministrativa della Cava di Collelargo.

·         Lavorare insieme alla comunità locale per sviluppare regole, norme e regolamenti per la gestione, che dovrebbero definire chiaramente i diritti e le responsabilità dei membri della comunità, nonché le procedure l'utilizzo delle risorse comuni in modo solidale e partecipato.

·         Fornire formazione e supporto tecnico alla comunità locale interessata per promuovere pratiche sostenibili di utilizzo delle risorse e per garantire una gestione efficace dell’uso civico, favorire lo sviluppo della conoscenza sugli usi civici nel territorio, promuovendo convegni, seminari, pubblicazioni e ogni altro mezzo ritenuto idoneo. Il Comitato di Gestione, inoltre, creerà sinergie e collaborazioni con le istituzioni, gli enti pubblici, le organizzazioni nazionali e altre associazioni aventi finalità analoghe, al fine di favorire lo scambio di esperienze e di buone pratiche.

·         Implementare meccanismi di monitoraggio e valutazione per garantire il rispetto delle regole e dei regolamenti stabiliti e per determinare l'impatto delle attività sull’uso civico della Cava sull'ambiente, sulla comunità e relativamente al “Principio di Redditività Civica”. Tale coinvolgimento attivo della comunità nel monitoraggio può contribuire a promuovere la responsabilità, la colleggialità e la trasparenza nella gestione della risorsa comune.

·         Collaborazione con le autorità locali, gli enti pubblici e altre parti interessate per garantire il riconoscimento e il supporto istituzionale alla gestione degli usi e favorire lo sviluppo di politiche e strategie a livello locale per la conservazione e la valorizzazione delle risorse comuni presenti nella Cava. 

 

 

 

 

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Una Cava Per TuttiPromotore della petizione

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Gli usi civici sono una particolare forma di diritto reale che permette ai cittadini di usufruire, salvaguardare e gestire beni comuni ovvero beni appartenenti alla comunità, come terreni o boschi, secondo regole e modalità stabilite dalla legge. Questo diritto risalente all’epoca medievale, è finalizzato a garantire una gestione sostenibile e equa delle risorse naturali e paesaggistiche del territorio.

Le caratteristiche principali degli usi civici prevedono:

·         Imprescrittibilità ovvero non si estinguono per usucapione o per mancato esercizio;

·         Inalienabilità ovvero non possono essere venduti: un atto di vendita che non rispetta questa norma è nullo;

·         Indivisibilità.

Esistono due categorie principali di usi civici:

·         usi civici su terre private, in questo caso Il terreno privato gravato da uso civico è commerciabile, ma l'uso civico persiste anche dopo la vendita, limitando il possesso del nuovo proprietario;

·         usi civici su terre di dominio collettivo, in questo caso trattasi di beni collettivi appartenenti agli abitanti di un determinato luogo.

La legge 16 giugno 1927, n. 1766, e il regolamento attuativo R.D. 26 febbraio 1928, n. 332 disciplinano sotto l’unico termine di usi civici le due succitate diverse categorie. Il suddetto corpo normativo è stato poi integrato da leggi regionali e dalla recente e importante legge nazionale 20 novembre 2017, n. 168.

La titolarità dei diritti di uso civico spetta, quindi, alla popolazione di una data località, che li può esercitare in forma associata e rappresentare una forma di gestione delle risorse naturali e paesaggistiche basata sulla partecipazione e sulla solidarietà tra i membri di una determinata comunità. Grazie al coinvolgimento e alla partecipazione della cittadinanza attiva, rendere questa forma di diritto di autogoverno una realtà per la “Cava di Collelargo”, rappresenta l’obiettivo dell’Associazione di secondo livello. “Una Cava per Tutti”, costituita dall’aggregazione di diverse Associazioni locali.

Per meglio comprendere ed affrontare la partita in gioco, ecco di seguito alcuni passi significativi che dovrebbero essere seguiti per meglio arrivare ad ottenere la gestione separata di uso civico della Cava dalla comunità locale ai sensi dell’art. 2 comma della 168/2017.

·         Avviare incontri pubblici, accompagnati da musica, stand illustrativi e gastronomici, dove si potranno, anche, proiettare video e dare luogo ad interventi finalizzati all’informazione e al coinvolgimento della comunità locale interessata. 

·         Identificare i soggetti interessati all'utilizzo e alla gestione dell’uso civico della Cava di Collelargo all'interno della comunità. Con la passeggiata del 1° maggio oltre ad informare, ci si prefigge di stimolare i cittadini attivi a collaborare a qualsiasi livello: grafici, social media, elettricisti, idraulici. rappresentanti delle associazioni locali, etc. 

·         Costituire un comitato provvisorio, rappresentativo di tutti i gruppi interessati per lavorare in collaborazione con le autorità locali o altri enti competenti per mappare, identificare e delimitare i beni comuni interessati, organizzare iniziative e coordinare l'iter procedurale per l'elezione di un “Comitato di Gestione degli Usi Civici”, secondo quanto previsto e disciplinato dalla normativa nazionale dalla legge 17 aprile 1957n. 278 e successive modificazioni. Il Comitato di Gestione dovrà farsi carico della conduzione amministrativa della Cava di Collelargo.

·         Lavorare insieme alla comunità locale per sviluppare regole, norme e regolamenti per la gestione, che dovrebbero definire chiaramente i diritti e le responsabilità dei membri della comunità, nonché le procedure l'utilizzo delle risorse comuni in modo solidale e partecipato.

·         Fornire formazione e supporto tecnico alla comunità locale interessata per promuovere pratiche sostenibili di utilizzo delle risorse e per garantire una gestione efficace dell’uso civico, favorire lo sviluppo della conoscenza sugli usi civici nel territorio, promuovendo convegni, seminari, pubblicazioni e ogni altro mezzo ritenuto idoneo. Il Comitato di Gestione, inoltre, creerà sinergie e collaborazioni con le istituzioni, gli enti pubblici, le organizzazioni nazionali e altre associazioni aventi finalità analoghe, al fine di favorire lo scambio di esperienze e di buone pratiche.

·         Implementare meccanismi di monitoraggio e valutazione per garantire il rispetto delle regole e dei regolamenti stabiliti e per determinare l'impatto delle attività sull’uso civico della Cava sull'ambiente, sulla comunità e relativamente al “Principio di Redditività Civica”. Tale coinvolgimento attivo della comunità nel monitoraggio può contribuire a promuovere la responsabilità, la colleggialità e la trasparenza nella gestione della risorsa comune.

·         Collaborazione con le autorità locali, gli enti pubblici e altre parti interessate per garantire il riconoscimento e il supporto istituzionale alla gestione degli usi e favorire lo sviluppo di politiche e strategie a livello locale per la conservazione e la valorizzazione delle risorse comuni presenti nella Cava. 

 

 

 

 

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Petizione creata in data 6 giugno 2024