Firma a sostegno del “Decalogo della sicurezza per la prevenzione partecipata” CONFSAL

Questa petizione aveva 373 sostenitori

Il problema

Salute e Sicurezza sul Lavoro

IL DECALOGO DELLA SICUREZZA PER LA PREVENZIONE PARTECIPATA

I numeri parlano e ci dicono che gli infortuni, i morti sul lavoro e le malattie professionali continuano a crescere. Il Paese soffre quotidianamente, in termini di morti e dolore, una piaga che non si riesce ancora a debellare e che paga un costo economico annuale stimato al 6,3% del PIL. La Confsal e le sue Federazioni hanno reso note le loro proposte per affrontare e risolvere questa piaga drammatica il 6 aprile scorso presso l’Auditorium dell’INAIL, in occasione del primo “Safety Confsal”. Si tratta di proposte concrete e circostanziate che ribadiremo come decalogo il prossimo 24 novembre a Bologna, presso il Salone di "Ambiente Lavoro" 2022.


PROPONIAMO

1. L’ISTITUZIONE DI UN POLO UNICO NAZIONALE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO

È necessario creare un coordinamento centrale per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, con funzione di “Polo unico nazionale” dedicato alla prevenzione. 

Un grande soggetto pubblico che coordini e potenzi le attività di vigilanza, consulenza, formazione e informazione a beneficio di aziende e lavoratori.

2. CHE LA SICUREZZA SUL LAVORO ENTRI NEI PROGRAMMI DIDATTICI DELLA SCUOLA SECONDARIA

La cultura della prevenzione dei pericoli sul lavoro deve essere trasmessa alle giovani generazioni, tra le cui fila siedono oggi i lavoratori e i datori di lavoro di domani. 

La scuola deve essere il primo luogo dove i ragazzi devono incontrare il concetto di safety. 

3. LA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI PER LA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA IN AZIENDA ATTRAVERSO I MODELLI E SISTEMI DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE SPECIFICI

La prevenzione o è partecipata o non è efficace. Basarsi sul rispetto acritico e rigido di norme, spesso sconosciute o misconosciute, non sviluppa un senso di coinvolgimento e di collaborazione tra i lavoratori e le figure aziendali del sistema di prevenzione e protezione. I Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL) o i Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG), prevedono il forte coinvolgimento di chi lavora e dei loro rappresentanti e i SGSL più recenti, quali la UNI ISO 45001-2018,  prevedono la loro partecipazione alle decisioni sulla sicurezza in azienda. Non solo.. Questi sistemi e modelli sono l’unica strada affinché la prevenzione non sia vissuta come mero adempimento di prescrizioni ma diventi una parte essenziale delle attività lavorative migliorando così performance, reputazione e produttività. Il mondo produttivo va sostenuto con un massiccio piano di adozione di MOG-SGSL con esonero temporaneo dal pagamento della tariffa INAIL e/o con credito d’imposta ad hoc.

4. IL POTENZIAMENTO DEL RUOLO DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI

Pensiamo che sia ora di rivisitare il ruolo e la formazione prevista dalle norme per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). In troppi casi la loro azione è vanificata da un livello di formazione troppo generico che pone questa figura in una posizione di disequilibrio rispetto alle altre del sistema di prevenzione e protezione aziendale. Indagini specifiche finanziate dall’INAIL, condotte dal mondo accademico e delle Parti sociali (Impact-RLS 2017), hanno evidenziato come questi rappresentanti ritengano di non possedere sufficienti conoscenze tecniche specifiche e conoscenze dei sistemi di gestione della sicurezza per poter svolgere al meglio il loro ruolo. A nostro avviso i RLS dovrebbero possedere la stessa formazione prevista per gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP).

5. FORMAZIONE, INFORMAZIONE E ADDESTRAMENTO DI QUALITA’ CERTIFICATA IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA PER LAVORATORI, DATORI DI LAVORO E PREPOSTI

La formazione, l’informazione e la consulenza specifica per le principali figure interessate dal Testo Unico deve essere erogata da soggetti dotati di comprovate capacità tecniche, strutturali ed economiche che diano la garanzia di una effettiva erogazione e comprensione da parte dei soggetti posti in formazione.

6. MAGGIORE SOSTEGNO DELL’INAIL ALLE AZIENDE SU PREVENZIONE, FORMAZIONE, CONSULENZA

L’INAIL è un soggetto pubblico che, per espressa previsione normativa ex D.lgs 6 aprile 2008 n.81 è tenuto a sostenere, in particolare, le piccole e medie imprese per le attività di Prevenzione, Formazione e Consulenza. Lo fa mettendo a bando risorse e a disposizione expertise, ma non basta. Le ingenti risorse economiche di cui è notoriamente in possesso ci consentono di chiedere che l’Istituto implementi considerevolmente questa sua azione.

7. CHE LA RICERCA PREVENZIONALE SIA POTENZIATA E RESA PIU’ ACCESSIBILE ALLE PARTI SOCIALI

Uno dei pilastri della prevenzione è la ricerca scientifica. La cosiddetta ricerca prevenzionale deve essere potenziata nelle proprie attività dedicate ai rischi nuovi ed emergenti che ogni giorno si fanno sempre più notare nel vorticoso cambiamento del mondo del lavoro.

La comunità scientifica che si dedica alla ricerca prevenzionale deve poter contare su maggiori risorse umane ed economiche al fine di produrre risultati fruibili dal mondo del lavoro a tutela della salute e della sicurezza.

CREDIAMO

8. IN UNA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DI QUALITA’ CHE NON RIMANDI SEMPLICEMENTE AL D.LGS 81/08.

Troppo spesso i CCNL dedicano pochissimo spazio alla materia della sicurezza sul lavoro, quasi sempre rimandando a norme già previste nel Testo Unico. La Confsal, unitamente alle proprie Federazioni, è per una contrattazione di qualità che riconosca alla salute e alla sicurezza sul lavoro un’importanza pari a quella degli altri capitoli contrattuali, con rimandi al riconoscimento dell’importanza della partecipazione dei lavoratori attraverso l’applicazione dei MOG-SGSL e di tutele specifiche quali, ad esempio, la copertura assicurativa per i Preposti.

9. NELLA LOTTA AL LAVORO NERO O IRREGOLARE

Gli Open Data dell’INAIL ci forniscono mensilmente dati da “bollettino di guerra”: altissimo è, infatti, il numero aggiornato dei morti, degli infortunati e delle denunce di malattia professionale. Un bollettino che presenterebbe numeri ben maggiori se dovesse ricomprendere le statistiche infortunistiche di chi non è assicurato all’INAIL (più di 3 milioni di persone che lavorano ma che non sono riconosciute dal Testo Unico sull’assicurazione obbligatoria DPR 1124/1965) e di chi lavora in nero o comunque irregolarmente. Noi siamo in prima linea per la lotta al lavoro nero e al fianco delle Istituzioni, alle quali chiediamo di intensificare le azioni di contrasto a questo odioso fenomeno.

CHIEDIAMO

10. UN CONFRONTO PERMANENTE CON IL GOVERNO PER MONITORARE LE AZIONI E I RISULTATI

Attraverso le nostre proposte e la nostra azione di sensibilizzazione, chiediamo al nuovo Governo e alle Istituzioni di aprire un tavolo di confronto permanente con tutte le Parti Sociali, senza esclusioni o primazie di sorta.

A sostegno di queste proposte la Confsal e le sue Federazioni propongono una petizione, con raccolta di firme delle lavoratrici e dei lavoratori nei posti di lavoro, da presentare al nuovo Governo e alle Prefetture. Sono previste ulteriori iniziative, come ad esempio flash mob, che si svolgeranno in alcune città d’Italia per rendere note tempestivamente le proposte di questo “DECALOGO DELLA SICUREZZA PER LA PREVENZIONE PARTECIPATA”, che sono state presentate durante un convegno al “Salone “Ambiente Lavoro” 2022” di Bologna il 24 novembre scorso.

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Comunicazione ConfsalPromotore della petizione

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