Ferrovie Appulo Lucane: CAMBIAMO il modo di viaggiare!

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Unione Sindacale di Base - USB Bari ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Avv. Rosario Almiento (Presidente CdA Ferrovie Appulo Lucane srl) e a

Ferrovie Appulo Lucane (FAL) è una società a responsabilità limitata con socio unico al 100% il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, concessionaria di servizi ferroviari ed automobilistici che collegano le regioni Puglia e Basilicata ed operante nelle province di Bari, Matera e Potenza.

Dall’agosto del 2008 fino a settembre 2018 il ruolo di Presidente del CdA è stato ricoperto dal dott. Matteo Colamussi, tutt’ora in carica come Direttore Generale. Da settembre 2018 il Presidente del CdA è l’Avv. Rosario Almiento. Il dott. Colamussi ha esercitato la doppia funzione di Presidente del CdA e Direttore Generale a partire dal 23 Maggio 2012, quando lo stesso Consiglio di Amministrazione di cui era Presidente deliberò la sua nomina a tempo determinato per un periodo di 5 anni, per poi prorogarne i termini di altri 5 anni a partire dal 2017 e sino al 15 giugno 2022.

Il 26 Novembre 2021, la FAL srl ha avviato una selezione per la ricerca di un “nuovo” Direttore Generale che si sarebbe aggiudicato un incarico a tempo indeterminato per un compenso annuo di 140.000 Euro oltre a benefit e retribuzione incentivante rispetto ai 120.000 Euro percepiti nel 2020 dall’attuale DG.

Sin da subito abbiamo avuto forti riserve in merito ai requisiti richiesti nel bando, non solo a partire dal trattamento economico previsto, tra l’altro in contrasto con i principi di razionalizzazione della spesa pubblica, ma soprattutto per alcuni aspetti che ci sembravano troppo “esclusivi”.

Se da un lato non viene richiesta la conoscenza della lingua inglese e delle nozioni base di informatica, requisiti obbligatori per i concorsi pubblici (art. 37, c. 1, D.Lgs 165/2001 come modificato dall’art. 7, D. Lgs. 75/2017), i candidati devono avere un’esperienza pregressa quinquennale alla guida di aziende con almeno 250 dipendenti e concessionarie di trasporto pubblico ferroviario e di infrastruttura ferroviaria, e quindi di realtà molto simili, per non dire uguali, alle FAL. Fa specie, però, che la stessa necessità di ricercare determinate competenze non si presentò anche all’atto di nomina dell’attuale Direttore Generale, già Presidente del CdA, che prima del 2012 vantava tra le proprie esperienze quella di sub-agente assicurativo. Non condividiamo, oltremodo, la scelta di affidare un determinato incarico a tempo indeterminato, “costringendo” in tal modo il Ministero dei Trasporti a legarsi a vita ad una figura di vertice che dovrebbe invece ragionare su obiettivi e sulla mission che il socio unico di volta in volta andrà ad identificare.

Questi sono solo alcuni degli elementi alla base di una nostra formale istanza di annullamento in autotutela ex art. 21 octies, L.241/90, presentata il 07 Dicembre 2021 non solo al Presidente e Consiglieri del CdA, Organismo di Vigilanza ed al Direttore Risorse Dott. Vito Lamaddalena delle FAL, ma anche al Ministro, Viceministri e Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, al dott. Angelo Mautone quale Responsabile della Direzione Generale per il trasporto pubblico locale e regionale del Ministero, ai Presidenti ed ai rispettivi Assessori ai Trasporti delle Regioni Puglia e Basilicata, alla Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica di Bari.

Ma nonostante tutto, volevamo comunque credere che ci trovassimo di fronte ad un primo passo nella direzione del cambiamento e della discontinuità, in definitiva rottura con le attuali modalità gestionali che hanno guidato le FAL negli ultimi dieci anni.

Ma evidentemente ci sbagliavamo!

Il concorso sta andando avanti e tra i due candidati che hanno presentato domanda di partecipazione, soltanto uno è stato ammesso alla prova orale: il dott. Matteo Colamussi.

Crediamo, pertanto, che sia necessario accendere finalmente i riflettori su una serie di criticità e di disservizi più volte evidenziati a Regioni e Ministero, che da anni ricadono su un’utenza oramai rassegnata e disaffezionata all’utilizzo del trasporto pubblico. Basti pensare, ad esempio, che per percorrere i circa 75 km della linea ferroviaria Bari-Matera ci si impiega circa 2 ore, mentre da Potenza a Bari i tempi di percorrenza sono di circa 4 ore per 150 km tra linee interrotte da più di 8 anni e servizi sostitutivi con autobus; mentre un treno Stadler ST4, uno dei nuovi convogli ferroviari acquistati nell’ambito del PO FESR 2007-2013 Asse V – Regione Puglia, è fermo nell’officina di Bari Scalo dal 2018, cannibalizzato in molte sue parti in quanto oggetto di interventi di asportazione per approvvigionamento di ricambi di ogni genere.

Aiutaci a rompere il silenzio creatosi intorno alle inefficienze dell’attuale management, dimostratosi incapace nel garantire il Diritto alla Mobilità ai cittadini con servizi sicuri, efficienti e dignitosi, e che grazie a mirate strategie di marketing ed alla connivenza dell’attuale classe politica è riuscito a consolidare un determinato enstablishment nell’immaginario collettivo.

CAMBIAMO IL MODO DI VIAGGIARE!

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