Fermiamo lo scempio ambientale a Su Pallosu: no al Campo Boe !


Fermiamo lo scempio ambientale a Su Pallosu: no al Campo Boe !
Il problema
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
AL MINISTRO DELL'AMBIENTE
AL MINISTRO DEI BENI CULTURALI
AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE (SARDEGNA)
ALL'ASSESSORE REGIONALE ALL'AMBIENTE (SARDEGNA)
AL SINDACO DI SAN VERO MILIS
I sottoscritti cittadini, fortemente preoccupati per la collocazione in uno specchio acqueo di 7.200 mq davanti alla costa della borgata marina di Su Pallosu (Marina di San Vero Milis, in Sardegna)
di un campo boe per 32 imbarcazioni;
Evidenziato che
la localizzazione prescelta non appare consona per motivi economici, ambientali, giuridici e di sicurezza pubblica.
In particolare
Su Pallosu, tra le 271 spiagge di tutta isola esaminate dal Programma Azione Coste dall'Assessorato Regionale Difesa Ambiente, è inserita nella fascia ad alta criticità, per la quale la Regione e comune hanno già deliberato e avviato la realizzazione di interventi anche a mare di mitigazione degli effetti dell'erosione costiera che prevedono un precauzionale preliminare studio-monitoraggio di due anni, ma hanno fin ora omesso di considerare i potenziali effetti negativi dalla realizzazione del nuovo campo boe, posizionato proprio nella delicata medesima area marina ;
Posto che i connessi divieti di balneazione e accesso in acqua sotto costa, porterebbero:
- concreti e gravi danni economici al flusso turistico che verrebbe ad essere disincentivato;
-disagi e danni alle attività di pesca che sarebbero interdette/o limitate nell'area della concessione demaniale ;
-nuovi disagi generalizzati a residenti e non, che si andrebbero ad aggiungere a quelli causati dalle già precarie situazioni esistenti della circolazione stradale, già limitata/condizionata per il citato fenomeno di erosione costiera a terra, per assenza di parcheggi, aree di sosta e messa in mare di mezzi per le imbarcazioni in prossimità dell'area;
-innalzamento dei rischi di sicurezza e incolumità per le persone per le restanti aree di balneazione sotto costa, che verrebbero ad essere drasticamente ridotte proprio nelle aree marine in prossimità delle abitazioni, degli accessi al mare e delle spiagge più frequentate ;
Sottolineato che il proponente dichiara di voler perseguire esclusivi scopi ricreativi e dunque non sussistono in alcun modo interessi generali collegati ad attività economiche di pesca o di turismo a supporto del progetto ;
POSTO CHE
l'intervento era stato già formalmente bocciato il 23/2/2018 dopo lo svolgimento di due conferenze di servizio dall'Ufficio SUAPE del Comune di San Vero Milis, grazie al parere della Soprintendenza Archeologica- Ufficio SABAP – CA/OR/VS/CI/OG “negativo non superabile con prescrizioni o modifiche progettuali” che rimane oggi pienamente vincolante, nonostante un ricorso al TAR del proponente accolto come sospensiva e rinviato nel merito al 29 maggio del prossimo anno 2019,
sussistono e permangono tutti le ragioni di ordine giuridico, economico e politico per non autorizzare l'intervento;
CHIEDONO CON URGENZA
a tutti i destinatari della Petizione, di adoperarsi, nell'ambito delle loro competenze, affinché venga impedita la realizzazione dello scempio nell'area in oggetto, attraverso l'emanazione di tutti gli atti amministrativi necessari.
Il problema
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
AL MINISTRO DELL'AMBIENTE
AL MINISTRO DEI BENI CULTURALI
AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE (SARDEGNA)
ALL'ASSESSORE REGIONALE ALL'AMBIENTE (SARDEGNA)
AL SINDACO DI SAN VERO MILIS
I sottoscritti cittadini, fortemente preoccupati per la collocazione in uno specchio acqueo di 7.200 mq davanti alla costa della borgata marina di Su Pallosu (Marina di San Vero Milis, in Sardegna)
di un campo boe per 32 imbarcazioni;
Evidenziato che
la localizzazione prescelta non appare consona per motivi economici, ambientali, giuridici e di sicurezza pubblica.
In particolare
Su Pallosu, tra le 271 spiagge di tutta isola esaminate dal Programma Azione Coste dall'Assessorato Regionale Difesa Ambiente, è inserita nella fascia ad alta criticità, per la quale la Regione e comune hanno già deliberato e avviato la realizzazione di interventi anche a mare di mitigazione degli effetti dell'erosione costiera che prevedono un precauzionale preliminare studio-monitoraggio di due anni, ma hanno fin ora omesso di considerare i potenziali effetti negativi dalla realizzazione del nuovo campo boe, posizionato proprio nella delicata medesima area marina ;
Posto che i connessi divieti di balneazione e accesso in acqua sotto costa, porterebbero:
- concreti e gravi danni economici al flusso turistico che verrebbe ad essere disincentivato;
-disagi e danni alle attività di pesca che sarebbero interdette/o limitate nell'area della concessione demaniale ;
-nuovi disagi generalizzati a residenti e non, che si andrebbero ad aggiungere a quelli causati dalle già precarie situazioni esistenti della circolazione stradale, già limitata/condizionata per il citato fenomeno di erosione costiera a terra, per assenza di parcheggi, aree di sosta e messa in mare di mezzi per le imbarcazioni in prossimità dell'area;
-innalzamento dei rischi di sicurezza e incolumità per le persone per le restanti aree di balneazione sotto costa, che verrebbero ad essere drasticamente ridotte proprio nelle aree marine in prossimità delle abitazioni, degli accessi al mare e delle spiagge più frequentate ;
Sottolineato che il proponente dichiara di voler perseguire esclusivi scopi ricreativi e dunque non sussistono in alcun modo interessi generali collegati ad attività economiche di pesca o di turismo a supporto del progetto ;
POSTO CHE
l'intervento era stato già formalmente bocciato il 23/2/2018 dopo lo svolgimento di due conferenze di servizio dall'Ufficio SUAPE del Comune di San Vero Milis, grazie al parere della Soprintendenza Archeologica- Ufficio SABAP – CA/OR/VS/CI/OG “negativo non superabile con prescrizioni o modifiche progettuali” che rimane oggi pienamente vincolante, nonostante un ricorso al TAR del proponente accolto come sospensiva e rinviato nel merito al 29 maggio del prossimo anno 2019,
sussistono e permangono tutti le ragioni di ordine giuridico, economico e politico per non autorizzare l'intervento;
CHIEDONO CON URGENZA
a tutti i destinatari della Petizione, di adoperarsi, nell'ambito delle loro competenze, affinché venga impedita la realizzazione dello scempio nell'area in oggetto, attraverso l'emanazione di tutti gli atti amministrativi necessari.
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 13 giugno 2018