FERMIAMO I RALLY SULLE STRADE DELLA VALCENO. LE NOSTRE MONTAGNE NON SONO UNA PISTA

187

Raggiungiamo 200 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

FERMIAMO I RALLY SULLE STRADE DELLA VALCENO. LE NOSTRE MONTAGNE NON SONO UNA PISTA.

Petizione rivolta alla Provincia di Parma, alla Regione Emilia-Romagna, ai Comuni della Valceno, alla Prefettura di Parma e ad ACI Sport.


Chiediamo di non autorizzare più competizioni automobilistiche sulle strade pubbliche della Valceno e dell'Appennino parmense, orientando il territorio verso un modello di sviluppo fondato su natura, sicurezza, turismo sostenibile e qualità della vita.

Il 26 luglio 2026, in occasione del Rally di Salsomaggiore Terme, lungo la Strada Provinciale per Varsi, numerosi residenti e frequentatori della valle hanno assistito per l'intera giornata al continuo transito di vetture da rally dirette alle prove speciali o provenienti da esse.

Molti cittadini hanno percepito situazioni caratterizzate da elevata rumorosità e da condotte di guida ritenute incompatibili con lo spirito e le regole che dovrebbero valere su una strada pubblica aperta al traffico ordinario.

Spetterà alle autorità competenti accertare eventuali violazioni del Codice della Strada. Tuttavia, al di là dei singoli episodi, emerge una domanda molto più importante:

È davvero questo il futuro che vogliamo per la Valceno?

Una valle conosciuta per il rumore dei motori o una valle riconosciuta per il silenzio E IL RISPETTO della natura?

La Valceno merita un futuro e una visione diversi
La Valceno rappresenta uno degli ambienti naturali più preziosi dell'Emilia-Romagna.

Boschi, torrenti, prati, fauna selvatica, piccoli borghi, aziende agricole, agriturismi, bed & breakfast, sentieri, castelli e paesaggi costituiscono un patrimonio che dovrebbe essere valorizzato attraverso il turismo lento e sostenibile.

Questa valle può diventare un modello nazionale di:

  • turismo naturalistico;
    escursionismo e trekking;
    mountain bike;
    osservazione della fauna selvatica;
    agricoltura di qualità;
    ospitalità diffusa;
    cultura, benessere e contemplazione della natura.

Trasformare periodicamente queste strade in percorsi destinati a competizioni automobilistiche significa promuovere un messaggio culturale opposto.

La montagna non dovrebbe essere il luogo della velocità.

Dovrebbe essere il luogo della lentezza.

Sicurezza e tutela della fauna
Le strade provinciali della Valceno sono percorse ogni giorno da residenti, famiglie, anziani, ciclisti, motociclisti, escursionisti, lavoratori e turisti.

Sono inoltre attraversate continuamente da caprioli, cervi, volpi, tassi, istrici, cinghiali, rapaci e molte altre specie selvatiche.

Ogni aumento delle velocità di percorrenza e ogni incremento del traffico ad alte prestazioni aumentano il rischio di incidenti e di investimenti della fauna, che già oggi rappresentano una delle principali cause di mortalità degli animali selvatici del territorio.

È profondamente contraddittorio parlare di tutela della biodiversità e, contemporaneamente, continuare ad autorizzare eventi che producono forte inquinamento acustico e promuovono una cultura della velocità proprio in uno dei territori più naturali dell'Appennino.

Gli autodromi esistono per questo
L'Emilia-Romagna è la "Motor Valley".

Dispone di circuiti permanenti progettati specificamente per ospitare gare automobilistiche in sicurezza, come l'Autodromo di Varano de' Melegari.

Le competizioni sportive trovino spazio negli impianti costruiti per questo scopo.

Le strade pubbliche devono restare luoghi di mobilità sicura, non di competizione.

Chiediamo alle istituzioni
Con questa petizione chiediamo che Provincia di Parma, Regione Emilia-Romagna, Prefettura, Comuni interessati e ACI Sport:

-sospendano il rilascio di nuove autorizzazioni per rally automobilistici e trasferimenti sulle strade pubbliche della Valceno, valutando soluzioni alternative;
-avviino una revisione delle procedure autorizzative, ponendo al centro la sicurezza dei cittadini, la tutela della fauna e la qualità della vita dei residenti;
-effettuino controlli rigorosi affinché, durante trasferimenti e ricognizioni, tutte le vetture rispettino integralmente il Codice della Strada, i limiti di velocità e le norme sulla rumorosità;
-promuovano un modello di sviluppo territoriale fondato sul turismo sostenibile, sulla biodiversità, sulla mobilità lenta e sulla valorizzazione del patrimonio naturale;
-coinvolgano cittadini, associazioni, operatori turistici, imprese agricole e realtà ambientaliste nelle decisioni riguardanti l'utilizzo delle strade dell'Appennino per eventi motoristici.

La Valceno deve essere ricordata per ciò che è davvero
Non per il rumore dei motori.

Ma per il suono del torrente.

Non per la velocità.

Ma per la lentezza.

Non per le competizioni.

Ma per la natura.

Non per lo spettacolo di poche ore, che non lascia nulla, e il divertimento di pochissimi.

Ma per la qualità della vita di chi qui vive ogni giorno.

Le montagne dell'Appennino parmense rappresentano un patrimonio comune, da consegnare integro alle future generazioni.

Per questo chiediamo alle istituzioni di cambiare rotta.

I motori trovino il loro spazio negli autodromi.

Le montagne restino la casa del silenzio, della biodiversità, degli animali e delle persone.

Firma anche tu questa petizione per difendere la Valceno.

avatar of the starter
Fabrizio CortesiPromotore della petizioneingegnere, ecologista, amante della natura, della equità, della giustizia.

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione