
Equiparare il reato di incendio boschivo a quello di terrorismo
Il problema
Incendio boschivo: un atto di terrorismo contro la Sardegna. Ogni estate, nella nostra amata isola, la devastazione causata dalle fiamme si porta via non solo un patrimonio naturale inestimabile ma anche un pezzo della nostra identità, della nostra storia, del nostro futuro. Non è semplicemente una sfortunata combinazione di calore e siccità; nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di un gesto umano deliberato.
Ogni anno, ettari di macchia mediterranea svaniscono, querceti
secolari diventano cenere sotto il fardello del fuoco appiccato volontariamente o causato da una sciagurata negligenza. Gli ecosistemi, culle di biodiversità che impiegano decenni a formarsi, vengono annientati in poche ore. Come possiamo restare in silenzio?
L’incendio doloso deve essere perseguito con la stessa severità di un atto terroristico. In un certo senso, lo è: colpisce al cuore il nostro ambiente, la nostra economia, la nostra sicurezza e il nostro futuro. Non possiamo più accontentarci di osservare: dobbiamo agire. Vanno inasprite le leggi, portando la pena per l’incendio doloso ai livelli di una risposta necessaria contro il terrorismo.
Abbiamo urgente bisogno di misure efficaci che proteggano la Sardegna e tutte le regioni vulnerabili di fronte a questa minaccia. È fondamentale che il reato di incendio boschivo sia percepito nella sua piena gravità e che le sanzioni dissuadano efficacemente i potenziali piromani. Chiediamo, quindi, al legislatore di intensificare la lotta contro questo scellerato fenomeno, trasponendo il reato di incendio boschivo nella categoria dei crimini di terrorismo.
Solo così potremo sperare di salvare e proteggere il nostro tesoro verde per le generazioni future. Vi invitiamo a firmare questa petizione, unendoci nella lotta per un futuro più sicuro e protetto per la nostra Sardegna e per tutta l’Italia. Firma per fare la differenza!

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Il problema
Incendio boschivo: un atto di terrorismo contro la Sardegna. Ogni estate, nella nostra amata isola, la devastazione causata dalle fiamme si porta via non solo un patrimonio naturale inestimabile ma anche un pezzo della nostra identità, della nostra storia, del nostro futuro. Non è semplicemente una sfortunata combinazione di calore e siccità; nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta di un gesto umano deliberato.
Ogni anno, ettari di macchia mediterranea svaniscono, querceti
secolari diventano cenere sotto il fardello del fuoco appiccato volontariamente o causato da una sciagurata negligenza. Gli ecosistemi, culle di biodiversità che impiegano decenni a formarsi, vengono annientati in poche ore. Come possiamo restare in silenzio?
L’incendio doloso deve essere perseguito con la stessa severità di un atto terroristico. In un certo senso, lo è: colpisce al cuore il nostro ambiente, la nostra economia, la nostra sicurezza e il nostro futuro. Non possiamo più accontentarci di osservare: dobbiamo agire. Vanno inasprite le leggi, portando la pena per l’incendio doloso ai livelli di una risposta necessaria contro il terrorismo.
Abbiamo urgente bisogno di misure efficaci che proteggano la Sardegna e tutte le regioni vulnerabili di fronte a questa minaccia. È fondamentale che il reato di incendio boschivo sia percepito nella sua piena gravità e che le sanzioni dissuadano efficacemente i potenziali piromani. Chiediamo, quindi, al legislatore di intensificare la lotta contro questo scellerato fenomeno, trasponendo il reato di incendio boschivo nella categoria dei crimini di terrorismo.
Solo così potremo sperare di salvare e proteggere il nostro tesoro verde per le generazioni future. Vi invitiamo a firmare questa petizione, unendoci nella lotta per un futuro più sicuro e protetto per la nostra Sardegna e per tutta l’Italia. Firma per fare la differenza!

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Petizione creata in data 28 agosto 2026