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ENPAM: cosa dice la COVIP...

Franco Picchi
Pietrasanta, Italy

May 20, 2019 — 

Egregi Colleghi,

al link l'ultima Relazione COVIP, scaricabile dal sito ENPAM

https://www.enpam.it/wp-content/uploads/Relazione-Covip-anno-2017.pdf

Non dice molto a mio parere, ma permette di fare una puntuale precisazione su affermazioni del nostro Presidente riguardo al rendimento finanziario contabile che è quello che viene realmente valorizzato, anche ai fini del  bilancio tecnico.

A pag. 45 si legge:

Nel quinquennio 2013-2017 il rendimento netto medio annuo composto a valori contabili della gestione finanziaria è pari all’1,79% ovvero all’1,67% senza tener conto delle plus/minusvalenze – di natura non monetaria ma meramente contabile – connesse alle operazioni di apporto a fondi immobiliari realizzate in detto periodo.

Non è proprio quello che ci ha detto il nostro Presidente qui

http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=66860

Dice Oliveti:

La COVIP che ci vigila dice che il rendimento netto medio annuo del patrimonio dal 2012 al 2016 è stato del 3,75%, ovvero del 3,65% senza tener conto delle plus/minusvalenze connesse alle operazioni di apporto a fondi immobiliari.

La differenza tra rendimento del patrimonio (come dice Oliveti…) e il rendimento della gestione finanziaria sono centinaia di milioni, come è possibile confondersi?

La COVIP, oltre a precisare che le operazioni di apporto ai fondi immobiliari generano plusvalenze meramente contabili, certifica un rendimento finanziario contabile netto della gestione finanziaria del solo 1,67%.

Più sotto parla anche del rendimento a valori di mercato, ma questo nella contabilità delle casse previdenziali non viene, prudenzialmente e per legge, valorizzato

Purtroppo questo 1,67% non è ancora di quanto aumenta il nostro patrimonio  ( escluso l’aumento dovuto alle contribuzioni), cioè il rendimento globale del patrimonio, che secondo i bilanci tecnici approvati, nelle previsioni di sostenibilità dei prossimi anni del sistema ENPAM, è fondamentale per rientrare nei parametri di legge.

I bilanci tecnici considerano nel calcolo del rendimento del patrimonio, sia tutto il patrimonio come investito, che tutte le spese che ne riducono l'importo.

Per intendersi, nel 2018 a fronte di un saldo della gestione finanziaria di 229.352.097, abbiamo (escluso quanto aumentato per i nostri contributi obbligatori) un aumento del patrimonio di soli circa 160.000.000.

L’attivo patrimoniale a fine 2017 era di circa 20 miliardi per cui il rendimento globale effettivo  risulta del 0,8%...

Non vogliamo considerare le svalutazioni e tutte le altre spese?

Nel bilancio tecnico 2012 la previsione per il 2018 era di un aumento perinteressi  di 398 milioni, in quello al 2014 di 388, con spese amministrative di circa 59 e 57 milioni…

Nel 2017, come sopra precisato, abbiamo avuto solo un aumento del patrimonio di circa 140.000.000.

Nel bilancio tecnico 2012 la previsione per il 2017 era di un aumento per interessi di 368 milioni, in quello al 2014 di 362, con spese amministrative di circa 56 e 58 milioni .

Mancano centinaia di milioni dalla gestione patrimoniale, ed è quello che succede quando si usa un rendimento ipotetico non plausibile con nessuna passata esperienza di ENPAM.

Fare previsioni attendibili è sicuramente difficile, ma se usiamo dati mai ottenuti...

Quindi il miliardo e passa che ogni anno sentiamo propagandare essere aumentato il patrimonio ENPAM è frutto principalmente dei nostri contributi, e credo che noi tutti ne rammentiamo l’entità ogni fine ottobre…

A corollario di questo penso sia interessante sottolineare che parte fondamentale del  rendimento finanziario del nostro patrimonio siano gli interessi di mora  e per dilazione pagamenti concessi agli iscritti che sono stati circa 22 milioni nel 2018 e circa 34 nel 2017.

Anni addietro tali entrate furono spostate dalla gestione previdenziale alla gestione finanziaria, migliorando così i risultati della gestione finanziaria…

Alla luce di tutto questo credo che soldi persi nei progetti di Parnasi ( 74 milioni...) abbiano una discreta rilevanza e abbiano bisogno di vere spiegazioni.

Da ultimo, a pag 39 della relazione, si legge:

Relativamente alla società controllata Enpam Real Estate S.r.l. l’advisor rileva peraltro quanto segue: “Lo standard di reporting e di disponibilità dei dati relativi alla gestione del patrimonio di Enpam RE risulta inadeguato e lontano dagli standard di settore e del resto del portafoglio. Tale condizione rende di difficile misurazione la rischiosità del portafoglio immobiliare gestito ed il suo contributo al patrimonio immobiliare della Fondazione, anche in considerazione della rilevante quota gestita”.  

Forse anche questo meriterebbe una spiegazione da parte dei nostri amministratori e da chi amministra ENPAM REAL ESTATE …

Saluti a tutti

Franco Picchi

Pietrasanta LU


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