
Egregi Colleghi,
credere nei progetti di sviluppo immobiliare del gruppo Parnasi non è stato un buon investimento….
Dopo i 50 milioni investiti nel fondo HB ( che ora valgono solo ..) anche i circa 24 milioni investiti nel fondo Idea Fimit Sviluppo sembrano purtroppo destinati ad andare in fumo.
La Regione Lazio ieri ha deliberato l’allargamento del perimetro del Parco dell’Appia, includendo nello stesso il territorio del comune di Marino ( comprensorio Divino Amore ) che è interessato dal progetto Ecovillage.
Tutte le ipotesi edificatorie sembrano così saltare...
L’atto è l’esito naturale di un percorso ventennale a salvaguardia dell’Agro Romano.
La giunta regionale già nel 2005 aveva deliberato e si era impegnata sul progetto di allargamento del Parco.
Il territorio su cui Parnasi aveva “immaginato” di far sorgere un mega centro commerciale e un nuovo centro abitato già col Piano Paesaggistico Territoriale (PTP) n° 9 del 1999 era stato classificato come “zona agricola con rilevante valore paesaggistico e ambientale “ e posto sotto tutela.
La Regione Lazio nella valutazione conclusiva (2004) sulla variante anno 2000 del PRG del comune di Marino (seduta del 21.10.2004) respingendo la proposta di utilizzazione dell’area, rimarcava che dall’ istruttoria paesaggistica era stata esclusa “ tutta la zona a valle del Vincolo Paesistico che ancorchè tale vincolo non sia cogente, tuttavia le previsioni contenute nelle N.T.A. del PTP n°9 in questo caso assumono il valore di orientamento da adottarsi in sede di formazione e/o adeguamento degli strumenti urbanistici generali ed esecutivi, classificando tali aree come zone MA3,MA5 (zone agricole con rilevante valore paesaggistico e ambientale-zone debolmente compromesse).
E inoltre, riguardo le stesse aree previste in ampliamento del Parco dell’Appia, riportava” in relazione alla sentenza del TAR Lazio Sez.I n° 49/2000, tutte le previsioni urbanistico di tipo edificatorio ricadenti nell’ambito previsto in ampliamento contenute nella variante Generale o intervenute a seguito dell’accoglimento delle osservazioni da parte del Comune o da parte della Regione, risultano “sospese” in quanto in contrasto con le misure di salvaguardia previste dall’art 8 della LR 29/97”.
L’ ulteriore proposta 058057_P03d al Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR), richiesta dal comune di Marino per modificare la tutela paesistica dell’area era stata respinta dalla Regione nel 2007 con la motivazione 4a “respinta in quanto in contrasto con gli obbiettivi di tutela dei valori paesaggistici delle aree”.
Nonostante tutte queste bocciature precedenti, parte ugualmente il progetto Ecovillage ( su cui ENPAM attraverso il fondo Ippocrate si impegna ad investire circa 29 milioni) che dovrà comunque scontrarsi ancora con le stesse tutele paesistiche.
Come si pensava di superarle?
Abbiamo investito circa 24 milioni in un progetto che già sulla carta era irrealizzabile…
Franco Picchi
Pietrasanta LU