

Difendiamo la privacy digitale e la crittografia end-to-end
Il problema
Ogni cittadino europeo ha diritto alla sicurezza, ma anche alla riservatezza delle proprie comunicazioni. La lotta contro gli abusi sui minori è una priorità assoluta e deve essere perseguita con determinazione. Tuttavia, riteniamo che qualunque misura adottata debba rispettare i diritti fondamentali garantiti dall'Unione Europea.
Esprimiamo preoccupazione per qualsiasi proposta di "Chat Control" che possa comportare la scansione generalizzata delle comunicazioni private o indebolire la crittografia end-to-end. La possibilità che sistemi automatici analizzino messaggi, fotografie o altri contenuti personali rischia di compromettere un principio essenziale: la privacy delle persone che non hanno commesso alcun reato.
La crittografia end-to-end non protegge soltanto la riservatezza delle conversazioni quotidiane, ma anche giornalisti, avvocati, medici, imprese, attivisti e cittadini che hanno bisogno di comunicare in modo sicuro. Indebolire queste tecnologie potrebbe aumentare i rischi informatici e ridurre la fiducia nei servizi digitali.
Chiediamo alle istituzioni europee di perseguire con fermezza chi sfrutta e danneggia i minori, ma senza introdurre strumenti che comportino un controllo generalizzato delle comunicazioni private di milioni di cittadini rispettosi della legge.
Invitiamo il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione Europea e la Commissione europea a promuovere soluzioni efficaci che:
- rispettino la crittografia end-to-end;
- garantiscano il diritto alla privacy sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea;
- siano proporzionate, trasparenti e sottoposte a un rigoroso controllo giudiziario;
- concentrino le risorse investigative sui reali responsabili dei reati, anziché estendere controlli indiscriminati a tutta la popolazione.
Proteggere i minori e proteggere i diritti fondamentali non sono obiettivi incompatibili. L'Europa deve dimostrare che è possibile difendere entrambi.
Invitiamo tutti i cittadini che condividono questi principi a sostenere questa petizione e a promuovere un dibattito pubblico fondato sul rispetto dei diritti, della sicurezza e della libertà.

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Il problema
Ogni cittadino europeo ha diritto alla sicurezza, ma anche alla riservatezza delle proprie comunicazioni. La lotta contro gli abusi sui minori è una priorità assoluta e deve essere perseguita con determinazione. Tuttavia, riteniamo che qualunque misura adottata debba rispettare i diritti fondamentali garantiti dall'Unione Europea.
Esprimiamo preoccupazione per qualsiasi proposta di "Chat Control" che possa comportare la scansione generalizzata delle comunicazioni private o indebolire la crittografia end-to-end. La possibilità che sistemi automatici analizzino messaggi, fotografie o altri contenuti personali rischia di compromettere un principio essenziale: la privacy delle persone che non hanno commesso alcun reato.
La crittografia end-to-end non protegge soltanto la riservatezza delle conversazioni quotidiane, ma anche giornalisti, avvocati, medici, imprese, attivisti e cittadini che hanno bisogno di comunicare in modo sicuro. Indebolire queste tecnologie potrebbe aumentare i rischi informatici e ridurre la fiducia nei servizi digitali.
Chiediamo alle istituzioni europee di perseguire con fermezza chi sfrutta e danneggia i minori, ma senza introdurre strumenti che comportino un controllo generalizzato delle comunicazioni private di milioni di cittadini rispettosi della legge.
Invitiamo il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione Europea e la Commissione europea a promuovere soluzioni efficaci che:
- rispettino la crittografia end-to-end;
- garantiscano il diritto alla privacy sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea;
- siano proporzionate, trasparenti e sottoposte a un rigoroso controllo giudiziario;
- concentrino le risorse investigative sui reali responsabili dei reati, anziché estendere controlli indiscriminati a tutta la popolazione.
Proteggere i minori e proteggere i diritti fondamentali non sono obiettivi incompatibili. L'Europa deve dimostrare che è possibile difendere entrambi.
Invitiamo tutti i cittadini che condividono questi principi a sostenere questa petizione e a promuovere un dibattito pubblico fondato sul rispetto dei diritti, della sicurezza e della libertà.

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Petizione creata in data 9 luglio 2026


