Difendiamo l'indipendenza della magistratura e l'equilibrio dei poteri


Difendiamo l'indipendenza della magistratura e l'equilibrio dei poteri
Il problema
L'indipendenza dei poteri è la garanzia dei diritti di ogni cittadino e di chi risiede nel nostro Paese. È un principio fondante della nostra democrazia che deve essere rispettato da chiunque governi.
Al Presidente della Repubblica
On. Sergio Mattarella
Signor Presidente crediamo di interpretare lo sconcerto e l’indignazione di molti cittadini di questa nostra Italia nell’assistere a una gravissima presa di posizione politica del Governo e della Seconda carica dello Stato nei confronti della magistratura. Questa nostra Repubblica si fonda sulla separazione dei poteri e sulla funzione propria di ciascuno di essi. Quando un potere, anziché esercitare la propria funzione, cerca di piegare quella dell’altro, viene a cessare ogni garanzia di equilibrio istituzionale, unico argine all’arbitrio a tutela del rispetto dei cittadini di fronte al potere esecutivo.
Ella è garante della Costituzione, Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, garante degli accordi e obblighi internazionali assunti dal nostro Paese. La Sua parola e il Suo intervento pubblico che riporti il rispetto nei confronti della Magistratura e delle sue sentenze è quanto mai necessario affinché si ristabilisca quel rispetto ed equilibrio tra funzione esecutiva e cittadini a cui viene chiesta l’osservanza della legge. Quale Paese avremmo se le regole non fossero rispettate da chi detiene il potere di applicarle o farle rispettare? Lei rappresenta l’unità del Paese, la certezza del diritto, la tutela della credibilità nazionale, a Lei ci appelliamo perché sia ricostituita nella pubblica opinione e nel cuore e nella mente dei cittadini, la certezza di vivere in un Paese dove le regole fondamentali non siano oggetto di attacco. Un Paese in cui chi governa, scrive e applica le leggi sono poteri separati e sottoposti allo stesso vincolo di rispetto delle leggi e degli impegni internazionali.
Per questo ci appelliamo a Lei, onorevole Presidente, perché colpiti nella fiducia e sconcertati dalle parole e dagli atti di questi giorni, parole e atti che per l’autorità detenuta da chi le pronuncia e li compie, minano la certezza di vivere in un Paese dove chiunque governi sia comunque vincolato al rispetto della Costituzione.

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Il problema
L'indipendenza dei poteri è la garanzia dei diritti di ogni cittadino e di chi risiede nel nostro Paese. È un principio fondante della nostra democrazia che deve essere rispettato da chiunque governi.
Al Presidente della Repubblica
On. Sergio Mattarella
Signor Presidente crediamo di interpretare lo sconcerto e l’indignazione di molti cittadini di questa nostra Italia nell’assistere a una gravissima presa di posizione politica del Governo e della Seconda carica dello Stato nei confronti della magistratura. Questa nostra Repubblica si fonda sulla separazione dei poteri e sulla funzione propria di ciascuno di essi. Quando un potere, anziché esercitare la propria funzione, cerca di piegare quella dell’altro, viene a cessare ogni garanzia di equilibrio istituzionale, unico argine all’arbitrio a tutela del rispetto dei cittadini di fronte al potere esecutivo.
Ella è garante della Costituzione, Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, garante degli accordi e obblighi internazionali assunti dal nostro Paese. La Sua parola e il Suo intervento pubblico che riporti il rispetto nei confronti della Magistratura e delle sue sentenze è quanto mai necessario affinché si ristabilisca quel rispetto ed equilibrio tra funzione esecutiva e cittadini a cui viene chiesta l’osservanza della legge. Quale Paese avremmo se le regole non fossero rispettate da chi detiene il potere di applicarle o farle rispettare? Lei rappresenta l’unità del Paese, la certezza del diritto, la tutela della credibilità nazionale, a Lei ci appelliamo perché sia ricostituita nella pubblica opinione e nel cuore e nella mente dei cittadini, la certezza di vivere in un Paese dove le regole fondamentali non siano oggetto di attacco. Un Paese in cui chi governa, scrive e applica le leggi sono poteri separati e sottoposti allo stesso vincolo di rispetto delle leggi e degli impegni internazionali.
Per questo ci appelliamo a Lei, onorevole Presidente, perché colpiti nella fiducia e sconcertati dalle parole e dagli atti di questi giorni, parole e atti che per l’autorità detenuta da chi le pronuncia e li compie, minano la certezza di vivere in un Paese dove chiunque governi sia comunque vincolato al rispetto della Costituzione.

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Petizione creata in data 22 ottobre 2024