Ripubblicare le opere del filosofo Carlo Diano. Un'azione dovuta della cultura italiana.

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Carlo Diano (Vibo Valentia, 16/2/ 1902 - Padova 12/ 12/1974), uno dei maggiori e più originali pensatori, filosofi e filologi italiani, noto in Europa e nelle due Americhe per i suoi studi epicurei, per il suo magistrale lavoro di filologo classico  e per il suo pensiero filosofico originale, è stato uno dei grandi protagonisti della cultura italiana del '900. Allievo di Giovanni Gentile e di Giorgio Pasquali, ha esteso i suoi studi e le sue ricerche alla Storia delle Religioni, alle teorie artistiche, alle letterature scandinave, al pensiero scientifico e matematico, alla papirologia, alla filosofia antica e moderna, all'archeologia. Vera mente rinascimentale, è stato anche poeta, scultore, pittore e compositore di musica, avendo studiato composizione a Santa Cecilia. Ha ricoperto per oltre due decenni la  cattedra di Letteratura Greca dell'Università di Padova come successore di Manara Valgimigli, Ateneo in cui fu Preside di Facoltà per due mandati, e dove istituì il primo insegnamento di Storia delle Religioni all'Università di Padova, che per anni tenne egli stesso come incarico, oltre ad aver insegnato nelle università svedesi di Lund e Uppsala. Ha tradotto poeti e scrittori svedesi e tedeschi, inoltre ha reso mirabilmente in versi italiani i tragici greci, le cui traduzioni hanno visto allestimenti in numerose stagioni delle rappresentazioni al Teatro Greco di Siracusa e in molti teatri italiani  con grandi compagnie teatrali. Ha curato l'editio princeps dei Papiri Ercolanensi delle opere di Epicuro, studi che gli hanno valso  fama internazionale come uno dei maggiori studiosi di Epicuro, tanto da redigere la voce Epicureanism per l'Enciclopedia Britannica versione inglese.  Parlava correntemente tedesco, francese, svedese, danese e inglese, oltre ad avere una magistrale conoscenza delle lingue classiche.

Ha fondato a Padova il Centro per la Storia della Tradizione Aristotelica nel Veneto, istituto di ricerca gemellato con la Cornell University ed è stato insignito di numerosissimi premi, medaglie d'oro e onorificenze, fra cui il Premio dell'Accademia dei Lincei e l'onorificenza di Commendatore.. 

Nella sua vita ha stretto amicizia e ha collaborato con i maggiori studiosi e pensatori del '900, da Mircea Eliade a Kàroly Kerényi, da Raffaele Pettazzoni a Ugo Spirito, da Walter Friederich Otto a Ezra Pound agli amici fraterni Salvatore Quasimodo e Sergio Bettini e ha collaborato come compositore con Gianfrancesco Malipiero e molti altri grandi poeti, scrittori, artisti e intellettuali di tutto il mondo. 

Purtroppo le sue numerose opere, soprattutto quelle in cui delinea il suo pensiero filosofico originale, vero e proprio nuovo sistema filosofico, tal che Massimo Cacciari l'ha definito "il grande outsider della cultura italiana", come "Forma ed Evento", "Linee per una fenomenologia dell'arte",  "Saggezza e poetiche degli antichi" e "Il pensiero greco da Anassimandro agli Stoici" sono ormai introvabili. Sono reperibili solo la sua edizione dell'Eraclito pubblicata dalla Fondazione Lorenzo Valla e gli "Scritti epicurei"  pubblicato dalla BUR.

Nonostante la sua rivoluzionaria opera "Forma ed Evento", cuore del suo pensiero originale,  sia stata tradotta in francese, spagnolo, neogreco e ora inglese (a breve in uscita negli USA per i tipi della Fordham University Press) in Italia si assiste a un'inspiegabile sordità nel riproporre il pensiero di questo grande Maestro e nel renderlo accessibile alle nuove generazioni. Negli anni, anche recenti, sono state scritte tesi di laurea e saggi sul suo pensiero filosofico, eppure le sue opere sono irreperibili, nonostante grandi promesse, gli editori italiani non le ripubblicano, opere che  sono ormai dei classici, divenute parte del patrimonio culturale italiano ed europeo. 

E' un grave danno per la cultura italiana che nessun editore sia interessato a ristamparle, a offrire ai giovani studiosi l'opportunità di fare ricerca su questo pensatore, i cui scritti aprono tuttora numerosi campi di ricerca e strade non battute. Purtroppo molti approfittano del fatto che sia difficile accedervi, se non nelle biblioteche, e le saccheggiano, facendo passare come propri il suo pensiero e le sue ricerche. 

Dunque questo è un appello perché i suoi libri vengano ristampati, perché questa vergognosa omissione della cultura italiana venga sanata e perché sia reso il dovuto omaggio a un pensatore che ha portato la cultura italiana nel mondo accrescendone il prestigio.



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