DAGNINO


DAGNINO
Il problema
SALVIAMO Caffè Pasticceria Dagnino a Roma
AIUTATECI a salvare uno degli ultimi tra i caffè storici rimasti a Roma, il Caffè DAGNINO in Galleria Esedra. Dal 1954, anno della sua apertura al pubblico, il Caffè Dagnino è stato un punto di riferimento per la città, luogo di incontro e di degustazione. Ammirato da scrittori, giornalisti e registi che più volte lo hanno scelto come set cinematografico, Dagnino rappresenta una memoria importante per la città.
La SOPRINTENDENZA SPECIALE ARCHEOLOGICA BELLE ARTI E PAESAGGIO DI ROMA HA NEGATO la sussistenza degli elementi per il riconoscimento del particolare interesse culturale,ritenendo che, sebbene le opere costituiscano una "testimonianza concreta del progetto decorativo del locale siciliano" la loro rilevanza artistica non sia di livello nazionale.
Gli artisti Amorelli ,Schaeffer,Mangiameli vengono considerati di fama prevalentemente locale o insulare !!
NON VIENE CONSIDERATO IL VALORE CULTURALE CHE RISIEDE NEL COMPLESSO DECORATIVO UNITARIO,CHE NON DERIVA SOLO DALLA FAMA NAZIONALE DEI SINGOLI ARTISTI,MA DALL'ESSERE UN RARO ESEMPIO , A ROMA ,DI UN INTERNO CONCEPITO DA UN GRUPPO DI ARTISTI DELLA SCUOLA SICILIANA DEL DOPOGUERRA,IN UN DIALOGO STILISTICO TRA FIGURATIVO ED ASTRATTO .
Per l’apertura della sede romana nel 1954,negli anni di grande importanza per l’archittettura italiana, successiva alla sede omonima di Palermo, erano stati coinvolti per il suo allestimento alcuni degli artisti e dei designers più noti del tempo; dal pittore Alfonso Amorelli che dipingeva su vetro il ciclo di importanti affreschi che decorano la sala da tè, alla scultrice Herta Schaeffer che contemporaneamente realizzava un grande graffito a parete ancora oggi conservato sopra il bancone Bar,e le sculture in legno dell’artista palermitano Mangiameli, raffiguranti le province della Sicilia ancora conservate nella grande sala da The, come gli specchi dipinti nella sala della pasticceria. La stessa cura era riservata agli arredi di tavoli, sedie e vetrine,le scale e il ballatoio rigorosamente disegnati per il locale di Roma e ancora perfettamente conservati.
Luogo di studio e ricerca per le Universita’ e Musei che ne hanno sempre ammirato la sua integra conservazione.
Sede di studio e lezioni per tantissimi studenti di Architettura e Storia dell’Arte nel disegnare,riprodurre e scoprire le linee principali e fondamentali dell’ architettura degli anni 50.
SALVIAMO DAGNINO
Il prossimo 31 dicembre scadrà il contratto di affitto dei locali e la proprietà,FINAVAL GRUPPO FELTRINELLI, ha già manifestato il suo interesse a non rinnovare il contratto avviando una severa procedura di sfratto. La chiusura del Caffè, riconosciuto come negozio BOTTEGA STORICA DEL COMUNE DI ROMA iscritta nell’albo Botteghe Storiche da oltre 20 anni,in attesa del riconoscimento BOTTEGA D’ECCELLENZA per i suoi 70 anni di attivita’, sarebbe un danno enorme non solo per l’azienda che ha sempre lavorato con grande dedizione e passione, ma per la stessa città di Roma che perderebbe uno degli ultimi locali storici rimasti in vita.
DIFENDIAMO
Il nostro lavoro ed impegno.E’ per questo che ci appelliamo alla sensibilità delle autorità competenti e del Ministero della Cultura per la salvaguardia di un patrimonio artistico di notevole importanza .
Non si tratta soltanto di un’attività commerciale, ma di un Bene Culturale Unitario, formato dall’immobile, dagli arredi storici e dalla funzione culturale che questo luogo incarna.
Il D.lgs. 219/2024 stabilisce chiaramente che questi elementi costituiscono un’unica entità culturale da tutelare. Consentire lo sgombero forzato significherebbe violare tale norma e provocare lo smembramento irreversibile di un patrimonio collettivo.
CHIEDIAMO
Aiuto a tutti i cittadini, clienti, fornitori,che negli anni hanno contribuito a rendere DAGNINO importante luogo di ritrovo ed incontri ,con il suo impegno giornaliero , sempre presente,aperto tutti i giorni dell’anno.
Segnalato e Consigliato dalle principali Guide Turistiche Italiane e Straniere, ha sempre accolto la propria clientela con professionalità’.
FERMIAMO
lo sfratto di DAGNINO, difendiamo la cultura,la storia non si cancella con un ordine di sgombro.
SI MUOVE ANCHE L'ASSEMBLEA CAPITOLINA
La questione è stata discussa anche dall’Assemblea capitolina, grazie a una mozione presentata e approvata dall’aula per salvare lo storico locale di Galleria Esedra minacciato da uno sfratto a fine anno dal proprietario delle mura, la società immobiliare del gruppo Feltrinelli”.
Il documento “chiede al sindaco di intavolare un dialogo tra il gruppo e i gestori del caffè pasticceria Dagnino , che da settant’anni custodisce arredi e atmosfera di altri tempi, preziosi per Roma e per la storicità della sua offerta commerciale. È obiettivo dell’Aula che si trovi una soluzione che consenta la continuità di una vera e propria istituzione della città”.
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Il problema
SALVIAMO Caffè Pasticceria Dagnino a Roma
AIUTATECI a salvare uno degli ultimi tra i caffè storici rimasti a Roma, il Caffè DAGNINO in Galleria Esedra. Dal 1954, anno della sua apertura al pubblico, il Caffè Dagnino è stato un punto di riferimento per la città, luogo di incontro e di degustazione. Ammirato da scrittori, giornalisti e registi che più volte lo hanno scelto come set cinematografico, Dagnino rappresenta una memoria importante per la città.
La SOPRINTENDENZA SPECIALE ARCHEOLOGICA BELLE ARTI E PAESAGGIO DI ROMA HA NEGATO la sussistenza degli elementi per il riconoscimento del particolare interesse culturale,ritenendo che, sebbene le opere costituiscano una "testimonianza concreta del progetto decorativo del locale siciliano" la loro rilevanza artistica non sia di livello nazionale.
Gli artisti Amorelli ,Schaeffer,Mangiameli vengono considerati di fama prevalentemente locale o insulare !!
NON VIENE CONSIDERATO IL VALORE CULTURALE CHE RISIEDE NEL COMPLESSO DECORATIVO UNITARIO,CHE NON DERIVA SOLO DALLA FAMA NAZIONALE DEI SINGOLI ARTISTI,MA DALL'ESSERE UN RARO ESEMPIO , A ROMA ,DI UN INTERNO CONCEPITO DA UN GRUPPO DI ARTISTI DELLA SCUOLA SICILIANA DEL DOPOGUERRA,IN UN DIALOGO STILISTICO TRA FIGURATIVO ED ASTRATTO .
Per l’apertura della sede romana nel 1954,negli anni di grande importanza per l’archittettura italiana, successiva alla sede omonima di Palermo, erano stati coinvolti per il suo allestimento alcuni degli artisti e dei designers più noti del tempo; dal pittore Alfonso Amorelli che dipingeva su vetro il ciclo di importanti affreschi che decorano la sala da tè, alla scultrice Herta Schaeffer che contemporaneamente realizzava un grande graffito a parete ancora oggi conservato sopra il bancone Bar,e le sculture in legno dell’artista palermitano Mangiameli, raffiguranti le province della Sicilia ancora conservate nella grande sala da The, come gli specchi dipinti nella sala della pasticceria. La stessa cura era riservata agli arredi di tavoli, sedie e vetrine,le scale e il ballatoio rigorosamente disegnati per il locale di Roma e ancora perfettamente conservati.
Luogo di studio e ricerca per le Universita’ e Musei che ne hanno sempre ammirato la sua integra conservazione.
Sede di studio e lezioni per tantissimi studenti di Architettura e Storia dell’Arte nel disegnare,riprodurre e scoprire le linee principali e fondamentali dell’ architettura degli anni 50.
SALVIAMO DAGNINO
Il prossimo 31 dicembre scadrà il contratto di affitto dei locali e la proprietà,FINAVAL GRUPPO FELTRINELLI, ha già manifestato il suo interesse a non rinnovare il contratto avviando una severa procedura di sfratto. La chiusura del Caffè, riconosciuto come negozio BOTTEGA STORICA DEL COMUNE DI ROMA iscritta nell’albo Botteghe Storiche da oltre 20 anni,in attesa del riconoscimento BOTTEGA D’ECCELLENZA per i suoi 70 anni di attivita’, sarebbe un danno enorme non solo per l’azienda che ha sempre lavorato con grande dedizione e passione, ma per la stessa città di Roma che perderebbe uno degli ultimi locali storici rimasti in vita.
DIFENDIAMO
Il nostro lavoro ed impegno.E’ per questo che ci appelliamo alla sensibilità delle autorità competenti e del Ministero della Cultura per la salvaguardia di un patrimonio artistico di notevole importanza .
Non si tratta soltanto di un’attività commerciale, ma di un Bene Culturale Unitario, formato dall’immobile, dagli arredi storici e dalla funzione culturale che questo luogo incarna.
Il D.lgs. 219/2024 stabilisce chiaramente che questi elementi costituiscono un’unica entità culturale da tutelare. Consentire lo sgombero forzato significherebbe violare tale norma e provocare lo smembramento irreversibile di un patrimonio collettivo.
CHIEDIAMO
Aiuto a tutti i cittadini, clienti, fornitori,che negli anni hanno contribuito a rendere DAGNINO importante luogo di ritrovo ed incontri ,con il suo impegno giornaliero , sempre presente,aperto tutti i giorni dell’anno.
Segnalato e Consigliato dalle principali Guide Turistiche Italiane e Straniere, ha sempre accolto la propria clientela con professionalità’.
FERMIAMO
lo sfratto di DAGNINO, difendiamo la cultura,la storia non si cancella con un ordine di sgombro.
SI MUOVE ANCHE L'ASSEMBLEA CAPITOLINA
La questione è stata discussa anche dall’Assemblea capitolina, grazie a una mozione presentata e approvata dall’aula per salvare lo storico locale di Galleria Esedra minacciato da uno sfratto a fine anno dal proprietario delle mura, la società immobiliare del gruppo Feltrinelli”.
Il documento “chiede al sindaco di intavolare un dialogo tra il gruppo e i gestori del caffè pasticceria Dagnino , che da settant’anni custodisce arredi e atmosfera di altri tempi, preziosi per Roma e per la storicità della sua offerta commerciale. È obiettivo dell’Aula che si trovi una soluzione che consenta la continuità di una vera e propria istituzione della città”.
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Petizione creata in data 18 settembre 2025