Con i lavoratori della Gazzetta del Mezzogiorno - Firma anche tu!


Con i lavoratori della Gazzetta del Mezzogiorno - Firma anche tu!
Il problema
Lo scorso 27 ottobre, alla vigilia del 136° compleanno della Gazzetta del Mezzogiorno, uno dei più "vecchi" giornali in Italia, 75 dipendenti (47 dei quali giornalisti) hanno ricevuto una "sorpresa" poco gradita: l'avvio della procedura da parte della società editrice Edime per la chiusura di tutte le redazioni periferiche (presenti a Lecce, Taranto, Foggia, Barletta/Andria e Potenza) con conseguente licenziamento collettivo per tutti i redattori che lavorano al loro interno.
In un clima di colpevole silenzio, si rischia insomma di staccare la spina alle voci che la Gazzetta ha sempre avuto ben radicate nei territori di Puglia e Basilicata e che hanno fin qui contribuito a sostenere, pur nel periodo di crisi della carta stampata, quel baluardo imprescindibile della Democrazia che l'informazione plurale rappresenta.
Tra fine dicembre 2023 e gennaio 2024, a procedura conclusa senza che si sia raggiunto un accordo tra Edime e le parti sindacali, 75 lavoratori con professionalità maturate in 20-30 anni di attività rischiano di finire in mezzo alla strada.
E questo, paradossalmente, proprio nel periodo in cui gli attuali editori della Gazzetta hanno richiesto - e vorrebbero ottenere - un cospicuo finanziamento al Dipartimento per l'Editoria incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nell'esprimere solidarietà ai lavoratori della Gazzetta del Mezzogiorno, lanciamo e sottoscriviamo questa petizione per esprimere sostegno alla loro giusta causa occupazionale e all'iniziativa sindacale in queste ore impegnata nella formulazione di una controproposta per la difesa dei posti di lavoro.
E per sollecitare presso la politica locale, regionale e nazionale - che alla presidenza del Consiglio dei Ministri presso cui è incardinato il Dipartimento per l'Editoria vede impegnato, nella persona dell'on. A. Mantovano, un politico ben radicato sul territorio pugliese - ogni iniziativa utile a scongiurare la chiusura delle redazioni locali e i licenziamenti annunciati mentre ci si accinge all'erogazione del finanziamento pubblico atteso dall'Editore.
Se vuoi dare sostegno alla causa dei lavoratori della Gazzetta del Mezzogiorno sull'orlo del licenziamento, firma anche tu la petizione!
Mario Fiorella
Luca Ruberti
Marco Marazia
Alessandro Presicce
2189
Il problema
Lo scorso 27 ottobre, alla vigilia del 136° compleanno della Gazzetta del Mezzogiorno, uno dei più "vecchi" giornali in Italia, 75 dipendenti (47 dei quali giornalisti) hanno ricevuto una "sorpresa" poco gradita: l'avvio della procedura da parte della società editrice Edime per la chiusura di tutte le redazioni periferiche (presenti a Lecce, Taranto, Foggia, Barletta/Andria e Potenza) con conseguente licenziamento collettivo per tutti i redattori che lavorano al loro interno.
In un clima di colpevole silenzio, si rischia insomma di staccare la spina alle voci che la Gazzetta ha sempre avuto ben radicate nei territori di Puglia e Basilicata e che hanno fin qui contribuito a sostenere, pur nel periodo di crisi della carta stampata, quel baluardo imprescindibile della Democrazia che l'informazione plurale rappresenta.
Tra fine dicembre 2023 e gennaio 2024, a procedura conclusa senza che si sia raggiunto un accordo tra Edime e le parti sindacali, 75 lavoratori con professionalità maturate in 20-30 anni di attività rischiano di finire in mezzo alla strada.
E questo, paradossalmente, proprio nel periodo in cui gli attuali editori della Gazzetta hanno richiesto - e vorrebbero ottenere - un cospicuo finanziamento al Dipartimento per l'Editoria incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nell'esprimere solidarietà ai lavoratori della Gazzetta del Mezzogiorno, lanciamo e sottoscriviamo questa petizione per esprimere sostegno alla loro giusta causa occupazionale e all'iniziativa sindacale in queste ore impegnata nella formulazione di una controproposta per la difesa dei posti di lavoro.
E per sollecitare presso la politica locale, regionale e nazionale - che alla presidenza del Consiglio dei Ministri presso cui è incardinato il Dipartimento per l'Editoria vede impegnato, nella persona dell'on. A. Mantovano, un politico ben radicato sul territorio pugliese - ogni iniziativa utile a scongiurare la chiusura delle redazioni locali e i licenziamenti annunciati mentre ci si accinge all'erogazione del finanziamento pubblico atteso dall'Editore.
Se vuoi dare sostegno alla causa dei lavoratori della Gazzetta del Mezzogiorno sull'orlo del licenziamento, firma anche tu la petizione!
Mario Fiorella
Luca Ruberti
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Petizione creata in data 24 novembre 2023