Emergenza CINGHIALI e RIFIUTI a Roma!

Emergenza CINGHIALI e RIFIUTI a Roma!

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.
Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!
Dario Antoniozzi ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Comune di Roma e a

A Roma è nota la problematica dei cinghiali in quanto da molto tempo, soprattutto nelle zone limitrofe ai parchi ed alle riserve, tali animali spesso si spingono nelle zone abitate alla ricerca di cibo. Nel tempo l’intraprendenza di tali animali selvatici è cresciuta in modo esponenziale

- Tanto nota che Regione Lazio, Città Metropolitana e Roma Capitale hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa per la gestione del cinghiale nel Territorio di Roma Capitale.
 Il Protocollo, sottoscritto dai suddetti Enti ed approvato con Deliberazione della Giunta Capitolina n. 190 del 27.09.2019, è stato reso necessario dalla diffusa presenza di esemplari di cinghiale nelle aree urbane e periurbane di Roma Capitale. Insomma, già nel 2019 le numerose segnalazioni nonché i dati sull’incremento di incidenti stradali provocati dai cinghiali, inducevano a ritenere il problema persistente tanto da rendere “necessaria l’adozione di ogni strumento disponibile per limitare al massimo la presenza di tali animali in ambito urbano e periurbano al fine di ridurre il rischio per l’incolumità delle persone”.

- Dall’analisi della problematica è facilmente emerso che una delle maggiori attrattive per i cinghiali nel territorio urbano è da individuarsi nella disponibilità di alimenti di origine antropica; tanto che Roma Capitale, con la sottoscrizione del succitato Protocollo si è impegnata a “porre in atto tutte le misure possibili volte ad evitare la presenza di rifiuti, organici e non, in tutto il territorio di competenza, soprattutto nelle aree di interfaccia tra la campagna romana e il territorio urbano al fine di eliminare ogni potenziale fonte trofica di origine antropica in grado di attrarre i cinghiali all’interno del perimetro urbano”.
Questo già nel settembre del 2019.

- Nei successivi mesi di marzo ed aprile 2020, in conseguenza del COVID-19 e del lockdown sono emerse (tra le tante) due conseguenze: l’aumento della produzione di rifiuti domestici alimentari (visto che tutti erano chiusi nelle proprie abitazioni) e la diminuzione drastica della circolazione di persone ed autovetture (e tutti i mezzi in generale). Tali fatti hanno causato l’aumento della circolazione dei cinghiali nel tessuto urbano, poiché la loro già presente attrattiva per il cibo contenuto nella spazzatura non ha trovato più alcun contrasto nel timore che la circolazione di persone e mezzi comunque causava a detti animali selvatici.   

-Superato il periodo del lockdown, ormai, gli animali selvatici (vale per i gabbiani come per i cinghiali), una volta presa dimestichezza con il tessuto urbano e la ricerca indisturbata di cibo, non si sono più ritratti nonostante il lento ritorno alla normalità della circolazione urbana.
 
- Ebbene, se la necessità di incrementare la raccolta dei rifuti era già emersa nel 2019, nel periodo succesivo al marzo/aprile 2020 le Amministrazioni avrebbero senz’altro dovuto incrementare ulteriormente tali attività.
 
- È solo il caso di rammentare che il servizio pubblico di raccolta e gestione dei rifiuti è affidato da Roma Capitale a AMA S.p.a..
 
- Tutto ciò però non è avvenuto visto che, soprattutto nelle zone ricomprese nel quadrante Nord di Roma, i rifiuti giacciono per troppo tempo, incustoditi, negli appositi contenitori

Alla luce di quanto narrato non v’è chi non veda che un elemento essenziale dell’attrazione dei cinghiali all’interno del tessuto urbano è la presenza di spazzatura accumulata, molto spesso tirata fuori dai cassonetti pubblici di raccolta dei rifiuti dagli stessi cinghiali.
Il fatto che questi animali selvatici siano attratti dalla semplicità di reperimento del cibo dai cassonetti, è fatto notorio alla cittadinanza ed anche alle Autorità di Roma Capitale (visto che è uno dei punti espliciti del Protocollo d'intesa) ed anche ad AMA. Tale Società infatti dovendo gestire la raccolta dei rifiuti ben sa in che condizioni versano le strade, i cassonetti, i cumuli di spazzatura che vi giacciono accatastati e le conseguenze che questi comportano.
Pertanto si diffida il Comune di Roma ed Ama S.p.A nel provvedere in tempi brevissimi anche in virtù dell'arrivo imminente dell'estate.

 

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.
Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!