Diciamo NO al REMS a Gualdo Tadino


Diciamo NO al REMS a Gualdo Tadino
Il problema
Il “Mostro di Foligno”, che uccise tra il 1992 e il 1993 Simone Allegretti (4 anni) e Lorenzo Paolucci (13), potrebbe essere il primo ospite dell’ex carcere di Gualdo Tadino, una struttura mai entrata davvero in funzione.
Anche l’Umbria quindi avrà la sua ’’Rems’’, la residenza per l’esecuzione di misure di sicurezza. Si tratta di realtà sanitarie di accoglienza per autori di reati affetti da disturbi mentali e socialmente pericolosi. La struttura individuata è quella dell’ex carcere di Gualdo Tadino, ubicato fuori dal centro storico cittadino, edificio pubblico che ha superato tutte le altre candidature fattesi avanti nel corso dei mesi.
Il dossier è arrivato diversi mesi fa sul tavolo dell’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, che sarebbe trasecolato di fronte al fatto che l’Umbria sia una delle poche regioni italiane a non disporre di una Rems, di fronte a costi di 300-400 euro al giorno per il mantenimento di ciascun paziente umbro nelle altre regioni. Da qui l’intenzione di procedere. Ed ecco i primi contatti con il Comune di Gualdo Tadino, partiti alcuni mesi fa. A confermarli è il sindaco Massimiliano Presciutti. "Per prima cosa ho ricevuto la richiesta di informazioni in merito a cosa avessimo intenzione di fare con l’ex carcere – racconta – dove è ospitato un centro per disabili adulti, che abbiamo la necessità di spostare. Da qui la nostra candidatura e l’interessamento per la Rems".
Ebbene sì, il sindaco decide e porta avanti una scelta così delicata, senza rendere partecipi i cittadini.
Se anche tu credi che tutto questo vada fermato, firma questa petizione.
Il problema
Il “Mostro di Foligno”, che uccise tra il 1992 e il 1993 Simone Allegretti (4 anni) e Lorenzo Paolucci (13), potrebbe essere il primo ospite dell’ex carcere di Gualdo Tadino, una struttura mai entrata davvero in funzione.
Anche l’Umbria quindi avrà la sua ’’Rems’’, la residenza per l’esecuzione di misure di sicurezza. Si tratta di realtà sanitarie di accoglienza per autori di reati affetti da disturbi mentali e socialmente pericolosi. La struttura individuata è quella dell’ex carcere di Gualdo Tadino, ubicato fuori dal centro storico cittadino, edificio pubblico che ha superato tutte le altre candidature fattesi avanti nel corso dei mesi.
Il dossier è arrivato diversi mesi fa sul tavolo dell’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, che sarebbe trasecolato di fronte al fatto che l’Umbria sia una delle poche regioni italiane a non disporre di una Rems, di fronte a costi di 300-400 euro al giorno per il mantenimento di ciascun paziente umbro nelle altre regioni. Da qui l’intenzione di procedere. Ed ecco i primi contatti con il Comune di Gualdo Tadino, partiti alcuni mesi fa. A confermarli è il sindaco Massimiliano Presciutti. "Per prima cosa ho ricevuto la richiesta di informazioni in merito a cosa avessimo intenzione di fare con l’ex carcere – racconta – dove è ospitato un centro per disabili adulti, che abbiamo la necessità di spostare. Da qui la nostra candidatura e l’interessamento per la Rems".
Ebbene sì, il sindaco decide e porta avanti una scelta così delicata, senza rendere partecipi i cittadini.
Se anche tu credi che tutto questo vada fermato, firma questa petizione.
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 24 ottobre 2021