CHIEDIAMO L'IMMEDIATA REVOCA DELLA "MALAORDINANZA" SULLA COSIDDETTA "MALAMOVIDA"
CHIEDIAMO L'IMMEDIATA REVOCA DELLA "MALAORDINANZA" SULLA COSIDDETTA "MALAMOVIDA"
Il problema
Con la presente petizione si chiede la revoca immediata dell’ordinanza sindacale emessa dalla prima cittadina di Foggia Maria Aida Episcopo, con la quale si pongono divieti cervellotici e disposizioni vessatorie nei confronti dei locali siti nell’area centrale della città e dei loro avventori. Riteniamo infatti che il provvedimento sia gravemente iniquo, assunto senza alcuna cognizione di causa e totalmente inidoneo a raggiungere gli obiettivi proclamati.
In particolare ci sembra grave che, per tutelare il legittimo diritto alla quiete dei residenti nelle aree centrali si crei un’ingiustificata discriminazione fra esercenti dello stesso comparto produttivo nonchè fra cittadini residenti in questa o quell’area della città.
Rifiutiamo con sdegno l’etichetta di “malamovida” appioppata indiscriminatamente a tutti coloro che, nel rispetto delle leggi e delle norme, vogliano intrattenersi in un’area che avrebbe casomai bisogno di ulteriori attività e stimoli per non essere abbandonata a una desertificata emarginazione;
denunciamo il grave colpo che con questo provvedimento viene inferto all’attrattività di Foggia, alla sua qualità della vita e –non per ultimo- a un settore basato sulla libera iniziativa e l’attitudine al rischio, che genera occupazione e reddito;
rimarchiamo come questo incongruo, ingiurioso e irresponsabile sparare nel mucchio serva in realtà a coprire la sostanziale incapacità delle autorità municipali e della polizia locale a colpire e reprimere i comportamenti antisociali e illegali di una ristretta minoranza, comportamenti dei quali sono frequentemente vittime incolpevoli proprio quegli esercenti corretti che sono il bersaglio di questo provvedimento, mentre godono di permanente impunità l’abusivismo commerciale, la gravissima pratica della vendita di alcolici a minorenni e addirittura lo spaccio di stupefacenti.
Per tutte queste considerazioni, aliene da qualsiasi interesse di parte o fazione politica, chiediamo l’immediato ritiro del provvedimento e sollecitiamo la sindaca di Foggia ad aprire un tavolo congiunto con tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’ordine pubblico perché sia reso effettivo il rispetto delle leggi che vietano gli schiamazzi notturni, l’ubriachezza molesta e il vandalismo criminale tristemente diffusi nella nostra città.
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Il problema
Con la presente petizione si chiede la revoca immediata dell’ordinanza sindacale emessa dalla prima cittadina di Foggia Maria Aida Episcopo, con la quale si pongono divieti cervellotici e disposizioni vessatorie nei confronti dei locali siti nell’area centrale della città e dei loro avventori. Riteniamo infatti che il provvedimento sia gravemente iniquo, assunto senza alcuna cognizione di causa e totalmente inidoneo a raggiungere gli obiettivi proclamati.
In particolare ci sembra grave che, per tutelare il legittimo diritto alla quiete dei residenti nelle aree centrali si crei un’ingiustificata discriminazione fra esercenti dello stesso comparto produttivo nonchè fra cittadini residenti in questa o quell’area della città.
Rifiutiamo con sdegno l’etichetta di “malamovida” appioppata indiscriminatamente a tutti coloro che, nel rispetto delle leggi e delle norme, vogliano intrattenersi in un’area che avrebbe casomai bisogno di ulteriori attività e stimoli per non essere abbandonata a una desertificata emarginazione;
denunciamo il grave colpo che con questo provvedimento viene inferto all’attrattività di Foggia, alla sua qualità della vita e –non per ultimo- a un settore basato sulla libera iniziativa e l’attitudine al rischio, che genera occupazione e reddito;
rimarchiamo come questo incongruo, ingiurioso e irresponsabile sparare nel mucchio serva in realtà a coprire la sostanziale incapacità delle autorità municipali e della polizia locale a colpire e reprimere i comportamenti antisociali e illegali di una ristretta minoranza, comportamenti dei quali sono frequentemente vittime incolpevoli proprio quegli esercenti corretti che sono il bersaglio di questo provvedimento, mentre godono di permanente impunità l’abusivismo commerciale, la gravissima pratica della vendita di alcolici a minorenni e addirittura lo spaccio di stupefacenti.
Per tutte queste considerazioni, aliene da qualsiasi interesse di parte o fazione politica, chiediamo l’immediato ritiro del provvedimento e sollecitiamo la sindaca di Foggia ad aprire un tavolo congiunto con tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’ordine pubblico perché sia reso effettivo il rispetto delle leggi che vietano gli schiamazzi notturni, l’ubriachezza molesta e il vandalismo criminale tristemente diffusi nella nostra città.
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Petizione creata in data 15 marzo 2025