Chiediamo ai partiti e ai candidati di esprimersi sul proibizionismo


Chiediamo ai partiti e ai candidati di esprimersi sul proibizionismo
Il problema
ABBIAMO SUPERATO LE 250 FIRME. Ovviamente sono molto poche, ma potrebbero diventare tante. Tante firme da sole però servono a poco.
Chiedere con forza ai partiti di assumersi le proprie responsabilità invece è un'altra cosa.
Con questa petizione chiediamo ai partiti politici e ai candidati alle prossime ELEZIONI POLITICHE di esprimersi chiaramente e pubblicamente sul tema del proibizionismo.
È fondamentale per noi cittadini e elettori conoscere le loro posizioni in merito prima di votare. In Democrazia funziona così.
Vorremmo dare il nostro voto a quei partiti e a quei candidati che si impegneranno a legalizzare la cannabis e, in generale, a rivedere in senso meno restrittivo l'attuale normativa proibizionista.
Quindi, con largo anticipo, chiediamo chiarezza su questo tema.
Non ci accontenteremo di proclami a pochi giorni dal voto, come già è successo in passato!
Chi vuole il nostro voto dovrà almeno considerare la questione della legalizzazione della canapa, del THC, come una condizione essenziale per la partecipazione a qualsiasi maggioranza di governo.
Chiediamo che ogni cittadino maggiorenne possa avere il diritto di coltivare canapa per uso personale. Le erboristerie, le farmacie e chi volete voi, potranno venderla ai maggiorenni. Gli agricoltori potranno coltivarla liberamente e ovviamente venderla, come avviene per la vite e il vino.
Riteniamo che una discussione aperta e sincera su questo tema sia necessaria e urgente in tutto il Paese e in Europa, viste le evidenze scientifiche e i dati di altri Paesi che hanno già implementato politiche di legalizzazione, riportando successi in termini di riduzione della criminalità e aumento delle entrate fiscali. Riforme di questa portata non devono però cadere dall'alto, ma occorre aprire immediatamente un vero confronto e laboratorio politico in grado di coinvolgere tutti le cittadine e i cittadini.
I recenti gravissimi fatti di corruzione, persino nelle Forze dell'Ordine, e di collusioni con le mafie ai massimi livelli delle nostre istituzioni governative, dimostrano il totale fallimento del proibizionismo che ha regalato alla criminalità un potere economico, politico e di corruzione enorme.
Non è bello vedere pezzi dello Stato corrotti perchè il convivere civile, inizia dal rispetto verso le istituzioni democratiche. Il proibizionismo, senza aver assolutamente raggiunto gli obiettivi che si era prefissato, continua a generare una spaccatura profonda nella società. Milioni di persone che usano sostanze illegali sentono lo Stato come un apparato repressivo e corrotto, e questo serve solo per dividere chi si diverte con un bicchiere di vino da chi con un biscottino o un sigaretto alla cannabis.
D'altra parte, la scarsa efficacia del proibizionismo è dimostrata dalla crescita costante del mercato illegale anche di sostanze e molecole sintetiche ben più pericolose delle tradizionali droghe di origine naturale.
Nello stesso tempo aumentano i consumi fra i giovanissimi anche di droghe legali come alcol e tabacco, per le quali è già stata lanciata un'altra provocatoria raccolta di firme che chiede di inserire alcol e tabacco fra le sostanze vietate dalla legge 309 90: https://www.change.org/AlcolArticolo14 Se proibizionismo deve essere, siano i proibizionisti a spiegare perchè alcol e tabacco sono legali nonostante milioni di morti e l'alcol sia addirittura pubblicizzato ai bambini perchè la pubblicità raggiunge tutti.
Non dimentichiamo nemmeno la proposta di legge d’iniziativa popolare sulla depenalizzazione della coltivazione domestica di cannabis, promossa da Meglio Legale, Associazione Luca Coscioni, Forum Droghe e sostenuta da decine di organizzazioni e da oltre 54 mila firme, che è ferma da mesi nelle commissioni del Senato senza che siano mai iniziate audizioni o discussioni di merito.
Antonella Soldo di Megliolegale prova a parlare con il Presidente del Senato, La Russa: www.facebook.com/share/r/18V6hvuy94/
https://megliolegale.it/iocoltivo-cosa-e-successo/
www.fuoriluogo.it/mappamondo/la-liberta-nel-cassetto-io-coltivo-e-il-muro-di-gomma-del-senato/
Firmare questa petizione significa chiedere un cambiamento reale per una politica sulle droghe più moderna e giusta. Invitiamo chiunque desideri un futuro più libero a unirsi a noi in questa iniziativa. Firma ora per fare la differenza e per chiedere trasparenza e impegno concreto ai nostri rappresentanti politici.
Condividi la petizione, invita amici e amiche a sottoscriverla, dai un piccolo contributo economico, anche un solo euro, per la sua divulgazione.
Decenni di proibizionismo creano in molti di noi la paura ad esporsi e certamente chi lavora negli apparati dello Stato e molte altre categorie di persone non possono nemmeno firmare una petizione. Questo è uno dei motivi per cui fa fatica ad emergere la nostra opinione: NON E' FACILE METTERCI LA FACCIA!
Questa gravissima discriminazione che attacca un diritto fondamentale di ogni cittadino e di ogni cittadina, il diritto di esprimere liberamente la propria opinione, dovrebbe essere al centro dell'agenda politica di forze politiche, culturali, sociali che si ritengono prograssiste, democratiche, di sinistra, liberal, riformiste, ecc ecc. Dunque:
CHIEDIAMO A CANDIDATI E PARTITI CHE SI ESPRIMANO!
"Io sottoscritto ______________________________ candidato per il partito _______________ nel collegio di __________ per l'elezione al Parlamento italiano, mi impegno a NON partecipare a nessuna maggioranza di Governo che non assuma chiaramente nel proprio programma l'impegno per realizzare leggi che permettano la LIBERTA' DI COLTIVARE CANNABIS PER USO PERSONALE, e più in generale la creazione di forme di mercato legale della stessa sostanza.
LUOGO, DATA___________________________ FIRMA ____________________
Questo un gruppo Facebook dove incontrarsi e condividere storie e riflessioni:
www.facebook.com/groups/ass.consumatori.consapevoli.estimatori.canapa
Grazie

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Il problema
ABBIAMO SUPERATO LE 250 FIRME. Ovviamente sono molto poche, ma potrebbero diventare tante. Tante firme da sole però servono a poco.
Chiedere con forza ai partiti di assumersi le proprie responsabilità invece è un'altra cosa.
Con questa petizione chiediamo ai partiti politici e ai candidati alle prossime ELEZIONI POLITICHE di esprimersi chiaramente e pubblicamente sul tema del proibizionismo.
È fondamentale per noi cittadini e elettori conoscere le loro posizioni in merito prima di votare. In Democrazia funziona così.
Vorremmo dare il nostro voto a quei partiti e a quei candidati che si impegneranno a legalizzare la cannabis e, in generale, a rivedere in senso meno restrittivo l'attuale normativa proibizionista.
Quindi, con largo anticipo, chiediamo chiarezza su questo tema.
Non ci accontenteremo di proclami a pochi giorni dal voto, come già è successo in passato!
Chi vuole il nostro voto dovrà almeno considerare la questione della legalizzazione della canapa, del THC, come una condizione essenziale per la partecipazione a qualsiasi maggioranza di governo.
Chiediamo che ogni cittadino maggiorenne possa avere il diritto di coltivare canapa per uso personale. Le erboristerie, le farmacie e chi volete voi, potranno venderla ai maggiorenni. Gli agricoltori potranno coltivarla liberamente e ovviamente venderla, come avviene per la vite e il vino.
Riteniamo che una discussione aperta e sincera su questo tema sia necessaria e urgente in tutto il Paese e in Europa, viste le evidenze scientifiche e i dati di altri Paesi che hanno già implementato politiche di legalizzazione, riportando successi in termini di riduzione della criminalità e aumento delle entrate fiscali. Riforme di questa portata non devono però cadere dall'alto, ma occorre aprire immediatamente un vero confronto e laboratorio politico in grado di coinvolgere tutti le cittadine e i cittadini.
I recenti gravissimi fatti di corruzione, persino nelle Forze dell'Ordine, e di collusioni con le mafie ai massimi livelli delle nostre istituzioni governative, dimostrano il totale fallimento del proibizionismo che ha regalato alla criminalità un potere economico, politico e di corruzione enorme.
Non è bello vedere pezzi dello Stato corrotti perchè il convivere civile, inizia dal rispetto verso le istituzioni democratiche. Il proibizionismo, senza aver assolutamente raggiunto gli obiettivi che si era prefissato, continua a generare una spaccatura profonda nella società. Milioni di persone che usano sostanze illegali sentono lo Stato come un apparato repressivo e corrotto, e questo serve solo per dividere chi si diverte con un bicchiere di vino da chi con un biscottino o un sigaretto alla cannabis.
D'altra parte, la scarsa efficacia del proibizionismo è dimostrata dalla crescita costante del mercato illegale anche di sostanze e molecole sintetiche ben più pericolose delle tradizionali droghe di origine naturale.
Nello stesso tempo aumentano i consumi fra i giovanissimi anche di droghe legali come alcol e tabacco, per le quali è già stata lanciata un'altra provocatoria raccolta di firme che chiede di inserire alcol e tabacco fra le sostanze vietate dalla legge 309 90: https://www.change.org/AlcolArticolo14 Se proibizionismo deve essere, siano i proibizionisti a spiegare perchè alcol e tabacco sono legali nonostante milioni di morti e l'alcol sia addirittura pubblicizzato ai bambini perchè la pubblicità raggiunge tutti.
Non dimentichiamo nemmeno la proposta di legge d’iniziativa popolare sulla depenalizzazione della coltivazione domestica di cannabis, promossa da Meglio Legale, Associazione Luca Coscioni, Forum Droghe e sostenuta da decine di organizzazioni e da oltre 54 mila firme, che è ferma da mesi nelle commissioni del Senato senza che siano mai iniziate audizioni o discussioni di merito.
Antonella Soldo di Megliolegale prova a parlare con il Presidente del Senato, La Russa: www.facebook.com/share/r/18V6hvuy94/
https://megliolegale.it/iocoltivo-cosa-e-successo/
www.fuoriluogo.it/mappamondo/la-liberta-nel-cassetto-io-coltivo-e-il-muro-di-gomma-del-senato/
Firmare questa petizione significa chiedere un cambiamento reale per una politica sulle droghe più moderna e giusta. Invitiamo chiunque desideri un futuro più libero a unirsi a noi in questa iniziativa. Firma ora per fare la differenza e per chiedere trasparenza e impegno concreto ai nostri rappresentanti politici.
Condividi la petizione, invita amici e amiche a sottoscriverla, dai un piccolo contributo economico, anche un solo euro, per la sua divulgazione.
Decenni di proibizionismo creano in molti di noi la paura ad esporsi e certamente chi lavora negli apparati dello Stato e molte altre categorie di persone non possono nemmeno firmare una petizione. Questo è uno dei motivi per cui fa fatica ad emergere la nostra opinione: NON E' FACILE METTERCI LA FACCIA!
Questa gravissima discriminazione che attacca un diritto fondamentale di ogni cittadino e di ogni cittadina, il diritto di esprimere liberamente la propria opinione, dovrebbe essere al centro dell'agenda politica di forze politiche, culturali, sociali che si ritengono prograssiste, democratiche, di sinistra, liberal, riformiste, ecc ecc. Dunque:
CHIEDIAMO A CANDIDATI E PARTITI CHE SI ESPRIMANO!
"Io sottoscritto ______________________________ candidato per il partito _______________ nel collegio di __________ per l'elezione al Parlamento italiano, mi impegno a NON partecipare a nessuna maggioranza di Governo che non assuma chiaramente nel proprio programma l'impegno per realizzare leggi che permettano la LIBERTA' DI COLTIVARE CANNABIS PER USO PERSONALE, e più in generale la creazione di forme di mercato legale della stessa sostanza.
LUOGO, DATA___________________________ FIRMA ____________________
Questo un gruppo Facebook dove incontrarsi e condividere storie e riflessioni:
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Grazie

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I decisori




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Petizione creata in data 26 marzo 2026
