Emergenza diossina, la Regione Umbria pubblichi tutti i dati

Il problema

Siamo rappresentanti umbri di due associazioni storiche e dal riconosciuto impegno ambientale: Italia Nostra e WWF. 

Abbiamo il privilegio di vivere in una magnifica regione italiana, a suo tempo felicemente definita ‘cuore verde d’Italia’. In questo cuore spicca nondimeno da quasi 15 anni il Sito di Interesse nazionale (SIN) per le bonifiche ‘Terni-Papigno’, una delle 57 aree più contaminate del Paese. Il SIN ricomprende due enormi discariche con dentro milioni e milioni di tonnellate di scorie di acciaieria; tutt’attorno una concentrazione molto elevata di nichel nei suoli, fino a 10 volte rispetto al limite annuale imposto dalla normativa benchmark, quella tedesca, con picchi mensili anche oltre le 23 volte. Si tratta di criticità evidenti, riconosciute pressoché da ogni attore istituzionale, ancorché ignorate da molti cittadini.

Chiediamo la tua firma. Infatti presso il SIN ‘Terni-Papigno’ la Regione Umbria ha ritenuto di effettuare circa due anni or sono i primi monitoraggi delle diossine nel latte; ulteriori approfondimenti sono stati svolti nel 2013 pure sulle uova. Chiediamo il tuo aiuto affinché la Regione diffonda finalmente i risultati di tali controlli, esiti tuttora sconosciuti. Mai pubblicati.

Vorremmo pertanto che le Istituzioni diffondano un report ufficiale, con dati numerici puntuali, disaggregati, zona per zona, classificando i dati delle diossine nel latte conformemente a quanto previsto nelle Raccomandazioni europee: negativo/soglia di azione-attenzione/positivo, con i relativi provvedimenti assunti.

Registriamo rumour su possibili sforamenti della soglia di azione/attenzione delle diossine in alcuni prelievi di latte; della soglia di massima tollerabilità su alcuni prelievi di uova. Sappiamo tuttavia che è già sufficiente oltrepassare la soglia di azione/attenzione per riscontrare nel tempo ricadute significative a carico della salute umana: le diossine sono infatti inquinanti rilevanti in termini di bio-accumulo. L’Unione Europea, nelle Raccomandazioni della sua Commissione, impone infatti misure straordinarie già a partire dal superamento della soglia di attenzione. 

E’ davvero identico il rischio di un bambino e di un adulto dinanzi allo stesso bicchiere di latte contaminato? Quante volte la letteratura medica considera tollerabile per i più piccoli assumere quantità di diossine superiori alla soglia di azione/attenzione? Quante volte si ripete tale criticità nei sondaggi eseguiti dalla Regione? Quanto è vicina la soglia di positività relativamente al latte? Cosa si ritiene di fare per tornare a una situazione di piena salubrità?

Firma affinché la Regione Umbria, nell’attesa di rispondere a queste domande, almeno pubblichi in modo chiaro e trasparente i dati dei monitoraggi effettuati. Il risanamento ambientale del SIN ‘Terni-Papigno’, nel cuore verde d’Italia, non può restare bloccato all’infinito

Andrea Liberatie Giuseppe Rinaldi, rispettivamente per Italia Nostra Terni e WWF Umbria. 

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andrea liberatiPromotore della petizioneItalia Nostra, sezione di Terni
Questa petizione aveva 16.433 sostenitori

Il problema

Siamo rappresentanti umbri di due associazioni storiche e dal riconosciuto impegno ambientale: Italia Nostra e WWF. 

Abbiamo il privilegio di vivere in una magnifica regione italiana, a suo tempo felicemente definita ‘cuore verde d’Italia’. In questo cuore spicca nondimeno da quasi 15 anni il Sito di Interesse nazionale (SIN) per le bonifiche ‘Terni-Papigno’, una delle 57 aree più contaminate del Paese. Il SIN ricomprende due enormi discariche con dentro milioni e milioni di tonnellate di scorie di acciaieria; tutt’attorno una concentrazione molto elevata di nichel nei suoli, fino a 10 volte rispetto al limite annuale imposto dalla normativa benchmark, quella tedesca, con picchi mensili anche oltre le 23 volte. Si tratta di criticità evidenti, riconosciute pressoché da ogni attore istituzionale, ancorché ignorate da molti cittadini.

Chiediamo la tua firma. Infatti presso il SIN ‘Terni-Papigno’ la Regione Umbria ha ritenuto di effettuare circa due anni or sono i primi monitoraggi delle diossine nel latte; ulteriori approfondimenti sono stati svolti nel 2013 pure sulle uova. Chiediamo il tuo aiuto affinché la Regione diffonda finalmente i risultati di tali controlli, esiti tuttora sconosciuti. Mai pubblicati.

Vorremmo pertanto che le Istituzioni diffondano un report ufficiale, con dati numerici puntuali, disaggregati, zona per zona, classificando i dati delle diossine nel latte conformemente a quanto previsto nelle Raccomandazioni europee: negativo/soglia di azione-attenzione/positivo, con i relativi provvedimenti assunti.

Registriamo rumour su possibili sforamenti della soglia di azione/attenzione delle diossine in alcuni prelievi di latte; della soglia di massima tollerabilità su alcuni prelievi di uova. Sappiamo tuttavia che è già sufficiente oltrepassare la soglia di azione/attenzione per riscontrare nel tempo ricadute significative a carico della salute umana: le diossine sono infatti inquinanti rilevanti in termini di bio-accumulo. L’Unione Europea, nelle Raccomandazioni della sua Commissione, impone infatti misure straordinarie già a partire dal superamento della soglia di attenzione. 

E’ davvero identico il rischio di un bambino e di un adulto dinanzi allo stesso bicchiere di latte contaminato? Quante volte la letteratura medica considera tollerabile per i più piccoli assumere quantità di diossine superiori alla soglia di azione/attenzione? Quante volte si ripete tale criticità nei sondaggi eseguiti dalla Regione? Quanto è vicina la soglia di positività relativamente al latte? Cosa si ritiene di fare per tornare a una situazione di piena salubrità?

Firma affinché la Regione Umbria, nell’attesa di rispondere a queste domande, almeno pubblichi in modo chiaro e trasparente i dati dei monitoraggi effettuati. Il risanamento ambientale del SIN ‘Terni-Papigno’, nel cuore verde d’Italia, non può restare bloccato all’infinito

Andrea Liberatie Giuseppe Rinaldi, rispettivamente per Italia Nostra Terni e WWF Umbria. 

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andrea liberatiPromotore della petizioneItalia Nostra, sezione di Terni

I decisori

Catiuscia Marini
Presidente Regione Umbria

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Petizione creata in data 6 marzo 2014