Carta Docente, che fine ha fatto? I prof si sentono presi in giro. Urgono risposte dal MIM

Firmatari recenti
Sergio Pagano e altri 12 hanno firmato di recente.

Il problema

Da 77 anni, La Tecnica della Scuola si impegna a fornire informazioni vitali per il personale scolastico, con un focus speciale sui docenti. Tuttavia, un problema persistente richiede un'attenzione immediata e il nostro supporto collettivo: il ritardo nell'emissione della carta del docente, rispetto al quale la nostra testata giornalistica ha ricevuto numerose lamentele di cui ci facciamo portavoce

La carta del docente è uno strumento fondamentale per migliorare la qualità dell'insegnamento in Italia, consentendo agli insegnanti di accedere a risorse essenziali per il loro sviluppo professionale. Secondo il portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it, la carta doveva essere disponibile da gennaio 2026. Tuttavia, al 2 febbraio, non ci sono aggiornamenti tangibili, lasciando i docenti precari e di ruolo in una situazione di incertezza frustrante.

Negli anni precedenti, il bonus veniva attivato non oltre ottobre, all'inizio dell'anno scolastico. L'attuale mancanza di comunicazione compromette non solo la preparazione professionale degli insegnanti, ma anche la loro capacità di fornire la miglior esperienza educativa possibile ai loro studenti.

Chiediamo al Ministero dell'Istruzione e del Merito di fornire immediatamente informazioni chiare sui tempi di rilascio della carta del docente. La mancanza di trasparenza non è accettabile. I docenti meritano di sapere quando avranno accesso a strumenti che sono stati promessi e a cui hanno diritto.

Vi invitiamo a firmare questa petizione per sollecitare il Ministero ad agire responsabilmente e con urgenza. Ogni firma rappresenta una voce forte in supporto agli insegnanti italiani e al miglioramento dell'educazione nel nostro Paese. Grazie per il vostro sostegno.

AGGIORNAMENTO 5 FEBBRAIO

“Aumentano i fondi dei servizi per la Carta Docente e aumenta anche la platea degli utilizzatori. Abbiamo infatti deciso di aggiungere ai 400 milioni che ogni anno sono destinati a finanziare la carta docente altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei. Inoltre, abbiamo aggiunto 253.868 utilizzatori, ovvero i precari fino al 30 giugno e il personale educativo“.

Così esordisce il Ministro Valditara in un video pubblicato su YouTube.

Funzionamento e finalità
“Cerchiamo di spiegare meglio il funzionamento della nuova carta e quali sono le finalità – continua il Ministro – Innanzitutto, dobbiamo ricordare che la carta docente per legge può essere impiegata soltanto per finalità di formazione. La carta docente era stata concepita male perché si riferiva soltanto al personale di ruolo, ma dal 2021 alcune sentenze hanno condannato lo Stato ad estenderla anche ai docenti precari. Queste sentenze non erano mai state adempiute; noi abbiamo iniziato lo scorso anno e quest’anno abbiamo completato l’adempimento di queste sentenze affinché giustamente anche i precari possano godere di questo benefit“.

“In questi 4 anni – aggiunge Valditara – sono stati spesi 1 miliardo e 323 milioni di euro, utilizzati con queste finalità: il 60,5% delle risorse è stato impiegato per l’acquisto di hardware e software (tablet e computer), il 28% per l’acquisto di libri e il 6% per spese di formazione. Abbiamo deciso di potenziare i servizi per la formazione: il docente potrà continuare a utilizzare la carta, ma per l’acquisto di tablet, computer o libri potrà passare dalla sua scuola. Infatti, alle scuole saranno destinati i 270 milioni di euro di fondi europei, che acquisteranno i dispositivi o i testi per darli poi in comodato ai docenti. Per queste attività aggiuntive, il personale sarà pagato in più con i fondi europei“.

Nuovi servizi
Il Ministro aggiunge: “Si libereranno dunque risorse importanti sulla carta docente che abbiamo deciso di destinare anche ad altri servizi: da quest’anno, infatti, saranno utilizzabili pure per le spese di trasporto, inclusi gli abbonamenti sui mezzi pubblici. L’idea di fondo è distinguere i costi della formazione — che dovranno essere sempre più a carico dei fondi europei e gestiti dalle scuole — dai costi inerenti alla carta docente, che dovrà essere sempre più una carta di welfare, estesa in prospettiva anche al personale ATA. In questo senso, intendiamo completare il percorso già avviato con l’assicurazione sanitaria per tutto il personale, l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e in itinere, e una serie di scontistiche“.

Tempi di erogazione
“Per quanto riguarda i tempi di erogazione, – conclude Valditara – da quest’anno dipendono dall’allargamento della platea: l’apertura ai precari comporta infatti che si debba attendere gennaio per il consolidamento dei dati. Erogare la carta in anticipo avrebbe significato escludere i precari, ma poiché la carta ha durata biennale, nessuna risorsa sarà perduta. Abbiamo compiuto il primo passo con l’estensione ai trasporti; la strada è avviata nell’interesse di tutto il personale“.

E l’importo?
Nel video il Ministro non si sbilancia sull’importo che sarà erogato. Secondo quanto riportato da fonti sindacali, la cifra dovrebbe essere decurtata di 100 euro, quindi ai docenti arriveranno 400 euro. Ma per questo si deve attendere il decreto.

2028

Firmatari recenti
Sergio Pagano e altri 12 hanno firmato di recente.

Il problema

Da 77 anni, La Tecnica della Scuola si impegna a fornire informazioni vitali per il personale scolastico, con un focus speciale sui docenti. Tuttavia, un problema persistente richiede un'attenzione immediata e il nostro supporto collettivo: il ritardo nell'emissione della carta del docente, rispetto al quale la nostra testata giornalistica ha ricevuto numerose lamentele di cui ci facciamo portavoce

La carta del docente è uno strumento fondamentale per migliorare la qualità dell'insegnamento in Italia, consentendo agli insegnanti di accedere a risorse essenziali per il loro sviluppo professionale. Secondo il portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it, la carta doveva essere disponibile da gennaio 2026. Tuttavia, al 2 febbraio, non ci sono aggiornamenti tangibili, lasciando i docenti precari e di ruolo in una situazione di incertezza frustrante.

Negli anni precedenti, il bonus veniva attivato non oltre ottobre, all'inizio dell'anno scolastico. L'attuale mancanza di comunicazione compromette non solo la preparazione professionale degli insegnanti, ma anche la loro capacità di fornire la miglior esperienza educativa possibile ai loro studenti.

Chiediamo al Ministero dell'Istruzione e del Merito di fornire immediatamente informazioni chiare sui tempi di rilascio della carta del docente. La mancanza di trasparenza non è accettabile. I docenti meritano di sapere quando avranno accesso a strumenti che sono stati promessi e a cui hanno diritto.

Vi invitiamo a firmare questa petizione per sollecitare il Ministero ad agire responsabilmente e con urgenza. Ogni firma rappresenta una voce forte in supporto agli insegnanti italiani e al miglioramento dell'educazione nel nostro Paese. Grazie per il vostro sostegno.

AGGIORNAMENTO 5 FEBBRAIO

“Aumentano i fondi dei servizi per la Carta Docente e aumenta anche la platea degli utilizzatori. Abbiamo infatti deciso di aggiungere ai 400 milioni che ogni anno sono destinati a finanziare la carta docente altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei. Inoltre, abbiamo aggiunto 253.868 utilizzatori, ovvero i precari fino al 30 giugno e il personale educativo“.

Così esordisce il Ministro Valditara in un video pubblicato su YouTube.

Funzionamento e finalità
“Cerchiamo di spiegare meglio il funzionamento della nuova carta e quali sono le finalità – continua il Ministro – Innanzitutto, dobbiamo ricordare che la carta docente per legge può essere impiegata soltanto per finalità di formazione. La carta docente era stata concepita male perché si riferiva soltanto al personale di ruolo, ma dal 2021 alcune sentenze hanno condannato lo Stato ad estenderla anche ai docenti precari. Queste sentenze non erano mai state adempiute; noi abbiamo iniziato lo scorso anno e quest’anno abbiamo completato l’adempimento di queste sentenze affinché giustamente anche i precari possano godere di questo benefit“.

“In questi 4 anni – aggiunge Valditara – sono stati spesi 1 miliardo e 323 milioni di euro, utilizzati con queste finalità: il 60,5% delle risorse è stato impiegato per l’acquisto di hardware e software (tablet e computer), il 28% per l’acquisto di libri e il 6% per spese di formazione. Abbiamo deciso di potenziare i servizi per la formazione: il docente potrà continuare a utilizzare la carta, ma per l’acquisto di tablet, computer o libri potrà passare dalla sua scuola. Infatti, alle scuole saranno destinati i 270 milioni di euro di fondi europei, che acquisteranno i dispositivi o i testi per darli poi in comodato ai docenti. Per queste attività aggiuntive, il personale sarà pagato in più con i fondi europei“.

Nuovi servizi
Il Ministro aggiunge: “Si libereranno dunque risorse importanti sulla carta docente che abbiamo deciso di destinare anche ad altri servizi: da quest’anno, infatti, saranno utilizzabili pure per le spese di trasporto, inclusi gli abbonamenti sui mezzi pubblici. L’idea di fondo è distinguere i costi della formazione — che dovranno essere sempre più a carico dei fondi europei e gestiti dalle scuole — dai costi inerenti alla carta docente, che dovrà essere sempre più una carta di welfare, estesa in prospettiva anche al personale ATA. In questo senso, intendiamo completare il percorso già avviato con l’assicurazione sanitaria per tutto il personale, l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e in itinere, e una serie di scontistiche“.

Tempi di erogazione
“Per quanto riguarda i tempi di erogazione, – conclude Valditara – da quest’anno dipendono dall’allargamento della platea: l’apertura ai precari comporta infatti che si debba attendere gennaio per il consolidamento dei dati. Erogare la carta in anticipo avrebbe significato escludere i precari, ma poiché la carta ha durata biennale, nessuna risorsa sarà perduta. Abbiamo compiuto il primo passo con l’estensione ai trasporti; la strada è avviata nell’interesse di tutto il personale“.

E l’importo?
Nel video il Ministro non si sbilancia sull’importo che sarà erogato. Secondo quanto riportato da fonti sindacali, la cifra dovrebbe essere decurtata di 100 euro, quindi ai docenti arriveranno 400 euro. Ma per questo si deve attendere il decreto.

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2028


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