Cancellare il Disegno di Legge 978 del 2023


Cancellare il Disegno di Legge 978 del 2023
Firmatari recenti
Mario Fabbi e altri 19 hanno firmato di recente.
Il problema
Il Disegno di Legge 978 del 2023 sul recupero crediti rappresenta una minaccia per il diritto costituzionale di ogni individuo di avere un processo equo e giusto. Questo disegno di legge viola l'articolo 111 della Costituzione italiana, specificamente il comma 2, che afferma che "ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale". Questo diritto fondamentale è messo a rischio da una normativa che permette agli avvocati di rendere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo dopo soli 40 giorni, senza garantire il diritto al contraddittorio e senza l'intervento di un giudice terzo e imparziale.
Immaginate la situazione in cui un presunto creditore, attraverso il sistema rapido reso possibile da questo disegno di legge, possa attaccare i beni di un debitore senza che quest'ultimo abbia avuto la possibilità di difendersi adeguatamente. Questi procedimenti potrebbero portare alla perdita di proprietà e beni essenziali, e il debitore potrebbe dover affrontare enormi costi legali per cercare di recuperare il proprio diritto alla difesa.
Inoltre, vi è il rischio che gli avvocati possano esercitare questo potere in modo abusivo, protetti dal cosiddetto scudo penale che li esonera da responsabilità anche in caso di errori che danneggiano il debitore. Questo scenario non solo è ingiusto, ma mina il principio fondamentale di uguaglianza e giustizia in un sistema legale democratico.
Chiediamo l'annullamento immediato del Disegno di Legge 978 del 2023 per garantire che i diritti fondamentali dei cittadini italiani siano rispettati e che ogni individuo abbia la possibilità di difendersi in maniera equa in tribunale. È cruciale per il mantenimento di una società giusta ed equa che le leggi non favoriscano unilateralmente una parte a discapito dell'altra.
Vi invitiamo a firmare questa petizione per proteggere i nostri diritti costituzionali e impedire che una normativa ingiusta possa perpetrare danni irreversibili a cittadini innocenti e privi di mezzi. La vostra firma può fare la differenza nel salvaguardare l'integrità del nostro sistema legale. Firma ora e difendi il diritto ad un processo equo per tutti.
Immaginate la situazione in cui un presunto creditore, attraverso il sistema rapido reso possibile da questo disegno di legge, possa attaccare i beni di un debitore senza che quest'ultimo abbia avuto la possibilità di difendersi adeguatamente. Questi procedimenti potrebbero portare alla perdita di proprietà e beni essenziali, e il debitore potrebbe dover affrontare enormi costi legali per cercare di recuperare il proprio diritto alla difesa.
Inoltre, vi è il rischio che gli avvocati possano esercitare questo potere in modo abusivo, protetti dal cosiddetto scudo penale che li esonera da responsabilità anche in caso di errori che danneggiano il debitore. Questo scenario non solo è ingiusto, ma mina il principio fondamentale di uguaglianza e giustizia in un sistema legale democratico.
Chiediamo l'annullamento immediato del Disegno di Legge 978 del 2023 per garantire che i diritti fondamentali dei cittadini italiani siano rispettati e che ogni individuo abbia la possibilità di difendersi in maniera equa in tribunale. È cruciale per il mantenimento di una società giusta ed equa che le leggi non favoriscano unilateralmente una parte a discapito dell'altra.
Vi invitiamo a firmare questa petizione per proteggere i nostri diritti costituzionali e impedire che una normativa ingiusta possa perpetrare danni irreversibili a cittadini innocenti e privi di mezzi. La vostra firma può fare la differenza nel salvaguardare l'integrità del nostro sistema legale. Firma ora e difendi il diritto ad un processo equo per tutti.

Vittorio AdelfiPromotore della petizione
46
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Mario Fabbi e altri 19 hanno firmato di recente.
Il problema
Il Disegno di Legge 978 del 2023 sul recupero crediti rappresenta una minaccia per il diritto costituzionale di ogni individuo di avere un processo equo e giusto. Questo disegno di legge viola l'articolo 111 della Costituzione italiana, specificamente il comma 2, che afferma che "ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale". Questo diritto fondamentale è messo a rischio da una normativa che permette agli avvocati di rendere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo dopo soli 40 giorni, senza garantire il diritto al contraddittorio e senza l'intervento di un giudice terzo e imparziale.
Immaginate la situazione in cui un presunto creditore, attraverso il sistema rapido reso possibile da questo disegno di legge, possa attaccare i beni di un debitore senza che quest'ultimo abbia avuto la possibilità di difendersi adeguatamente. Questi procedimenti potrebbero portare alla perdita di proprietà e beni essenziali, e il debitore potrebbe dover affrontare enormi costi legali per cercare di recuperare il proprio diritto alla difesa.
Inoltre, vi è il rischio che gli avvocati possano esercitare questo potere in modo abusivo, protetti dal cosiddetto scudo penale che li esonera da responsabilità anche in caso di errori che danneggiano il debitore. Questo scenario non solo è ingiusto, ma mina il principio fondamentale di uguaglianza e giustizia in un sistema legale democratico.
Chiediamo l'annullamento immediato del Disegno di Legge 978 del 2023 per garantire che i diritti fondamentali dei cittadini italiani siano rispettati e che ogni individuo abbia la possibilità di difendersi in maniera equa in tribunale. È cruciale per il mantenimento di una società giusta ed equa che le leggi non favoriscano unilateralmente una parte a discapito dell'altra.
Vi invitiamo a firmare questa petizione per proteggere i nostri diritti costituzionali e impedire che una normativa ingiusta possa perpetrare danni irreversibili a cittadini innocenti e privi di mezzi. La vostra firma può fare la differenza nel salvaguardare l'integrità del nostro sistema legale. Firma ora e difendi il diritto ad un processo equo per tutti.
Immaginate la situazione in cui un presunto creditore, attraverso il sistema rapido reso possibile da questo disegno di legge, possa attaccare i beni di un debitore senza che quest'ultimo abbia avuto la possibilità di difendersi adeguatamente. Questi procedimenti potrebbero portare alla perdita di proprietà e beni essenziali, e il debitore potrebbe dover affrontare enormi costi legali per cercare di recuperare il proprio diritto alla difesa.
Inoltre, vi è il rischio che gli avvocati possano esercitare questo potere in modo abusivo, protetti dal cosiddetto scudo penale che li esonera da responsabilità anche in caso di errori che danneggiano il debitore. Questo scenario non solo è ingiusto, ma mina il principio fondamentale di uguaglianza e giustizia in un sistema legale democratico.
Chiediamo l'annullamento immediato del Disegno di Legge 978 del 2023 per garantire che i diritti fondamentali dei cittadini italiani siano rispettati e che ogni individuo abbia la possibilità di difendersi in maniera equa in tribunale. È cruciale per il mantenimento di una società giusta ed equa che le leggi non favoriscano unilateralmente una parte a discapito dell'altra.
Vi invitiamo a firmare questa petizione per proteggere i nostri diritti costituzionali e impedire che una normativa ingiusta possa perpetrare danni irreversibili a cittadini innocenti e privi di mezzi. La vostra firma può fare la differenza nel salvaguardare l'integrità del nostro sistema legale. Firma ora e difendi il diritto ad un processo equo per tutti.

Vittorio AdelfiPromotore della petizione
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Petizione creata in data 2 aprile 2026