
Continuiamo a chiederci cosa è cambiato in dieci anni per quanto riguarda l'immagine femminile in televisione. Ad oggi gran parte degli italiani ha acquisito maggior consapevolezza di ciò che vede in televisione. Le polemiche contro le parole di Barbara Palombelli, contro la spesa sexy trasmessa a Detto Fatto e contro altri programmi televisivi che si sono susseguiti in questi anni, dimostrano che siamo arrivati a questo.
In primis stato il lavoro di numerose attiviste ad aver smosso l'assuefazione per un problema atavico radicato nella nostra televisione, per secondo è stato il maggior potere dei social network e la maggior libertà di espressione da parte dei telespettatori.
D'altra parte le polemiche ancora dimostrano che la televisione continua a essere il prodotto in cui l'utilizzo di stereotipi di genere è molto diffuso. Così come l'immagine femminile, ancora troppo stereotipata. L'immagine femminile continua a essere quella della bella ragazza in età molto giovane, sopratutto di fascia 20-30. Lo spazio che si dà a donne più giovani è meno preparate è maggiore, basti pensare alla stragrande maggioranza dei prodotti di intrattenimento. Quello che però si vede meno è il carattere voyeurista delle riprese e del linguaggio.
L'anno 2021 è quello della giustificazione più becera dei femminicidi, ma anche quello dove molte trasmissioni note hanno deciso di fare un cambio di format. Pomeriggio 5, ad esempio, si è ridimensionato a programma di informazione giornalistica con più cronaca nera e meno gossip, riducendo i contenuti trash. Ciò ha comportato una richiesta da parte della conduttrice Barbara D'Urso di un approccio più professionale. In alcune puntate gli esperti opinionisti sono giornalisti e si vedono più spesso le donne.
In questa direzione stanno andando anche altre trasmissioni come La Vita in Diretta e sulla Mediaset, come in Rai, cominciano a vedersi più programmi condotti da giornaliste (vedesi Controcorrente di Veronica Gentili). Un maggior spazio femminile corrisponde certamente a dare più spazio a temi femminili. La Gentili dà spazio a temi sulla violenza di genere e problematiche delle donne. Così è anche sulla Rai, con molti più programmi sulle donne (es. Fame d'amore, condotto da Francesca Fialdini). Tuttavia, come dimostrano le parole di Barbara Palombelli, una maggiore presenza di donne nel piccolo schermo non si traduce in meno messaggi sessisti. Rispetto a 10 anni fa lo spazio in tv è raddoppiato su temi come il femminicidio e violenza di genere, ma sono ancora poche le trasmissioni dedicate alla violenza di genere che presentano una narrazione corretta.
Inoltre, continuiamo a registrare una presenza femminile ornamentale malgrado sia aumentato il numero di donne più adulte alla conduzione dei programmi (anche perché c'è un progressivo invecchiamento delle donne che da sempre lavorano in tv e gli spin-off di certi programmi, come il trono over di Uomini e Donne). L'altro problema fondamentale è che, nonostante l'incremento di giornaliste, le donne conducono maggiormente programmi di intrattenimento. Assenti le donne nei programmi sportivi, nei giochi a premi, programmi dove spesso le donne continuano a essere presenti in qualità di vallette (L'Eredità e Avanti Un altro) e questo problema è legato dalla storia italiana del quiz a premio. Problema simile nei varietà e quelli di stampo satirico (Ciao Darwin, Striscia La Notizia, Paperissima), anche se si dà spazio alle donne come conduttrici (Michelle Hunziker, Vanessa Incontrada ecc..) che sebbene siano diminuiti non sono cessati i programmi dove spesso si esibisce il corpo femminile nel cosiddetto "stacchetto”. L'immagine della velina è una figura intoccabile nella trasmissione femminile italiana e ha lanciato una generazione di paperine, letterine, schedine ecc..., ma non è stata esente da critiche. Per smorzare queste ultime, infatti, un'edizione di Striscia ha avuto due velini e le veline appaiono spesso più vestite e con coreografie più professionali.
In conclusione, il ruolo di donna-oggetto sembra essere più contenuto, i programmi che rappresentano la donna come oggetto o di stampo sessista tendono a essere maggiormente criticati, grazie al lavoro di molte attiviste negli anni, ma il nostro Paese sembra ancora lungi dal veicolare un'immagine femminile più reale e vicina alla realtà, così come fatica a evitare una narrazione distorta della violenza di genere e del corpo femminile.
Foto: Il tutorial della ballerina a Detto Fatto, per insegnare alle donne come si fa la spesa in modo sexy andato in onda il 25 novembre del 2020 scatenando scalpore e costringendo la ballerina e la conduttrice a scusarsi