
Quello che a sua modo doveva essere un gesto di solidarietà alle oppressioni delle donne afghane da parte dei talebani è diventato invece un siparietto grottesco.
Al Grande Fratello Vip, la cantante e concorrente Jo Squillo si è indossata in niqab (che non è poi un indumento del regime talebano) e si è presentata così in una puntata di ieri..Alfonso Signorini, quando le ha chiesto il motivo per il quale si fosse vestita in quel modo al Gf Vip, ha risposto che era un atto di solidarietà verso le donne al regime dei talebani. Il conduttore le ha fatto il plauso per la solidarietà verso le donne, ma ha anche invitato Jo Squillo a cambiarsi perché "fai impressione". La concorrente, poi, si è lasciata scappare un'affermazione che ha destato indignazione: “Ma come fanno a vivere così?”.
L'episodio, a due giorni dopo le parole atroci di Barbara Palombelli sul femminicidio, ha fatto il giro del web scatenando non poche polemiche. Questo fatto dimostra ancora quanto la televisione italiana vigili poco sui messaggi trasmessi in tv, i quali puzzano di razzismo e sessismo.
Proprio il giorno prima, nella stessa trasmissione, il concorrente e giornalista Amedeo Goria si è sfilato le mutande davanti alla coinquilina Ainett Stephens e le ha fatto alcune avances. Una scena già di per sé molto grave, aggravata dalle parole di difesa da parte della fidanzata di Goria, che ha criticato Ainett Stephens (anche lei come lui concorrente), perché a suo dire provocava il suo uomo. Ha detto in alcune interviste: "Basta provocare, perché Amedeo è pur sempre un uomo e a forza di sbattergli c**o e tette in faccia, arbitrariamente o meno, lui fa fatica a trattenersi". Parole che rimarcano la cultura dello stupro e il maschilismo e già su questo l'edizione scorsa fu al centro di una polemica e una squalifica per lo stesso motivo. Un unica magra consolazione è il clamoroso flop di questa edizione.