

Basta miasmi ad Arienzo! Stop ai cattivi odori e all'emergenza sanitaria nell'area Est.
Il problema
Indirizzata a:
Al Sindaco del Comune di Arienzo e/o Struttura Commissariale Sostitutiva
Al Comando di Polizia Locale di Arienzo
ARPA Campania - Dipartimento Provinciale di Caserta
ASL Caserta - Dipartimento di Prevenzione
Siamo i cittadini e i residenti dei quadranti Nord-Est, Est e Sud-Est del Comune di Arienzo (CE). Con questa petizione pubblica, uniamo le nostre voci per denunciare una situazione insostenibile che lede quotidianamente i nostri diritti fondamentali, la nostra salute e la vivibilità dei nostri quartieri.
Il Fatto: Un'invasione quotidiana e intollerabile
Ogni sera, con puntualità sistematica, un odore acre, nauseabondo e opprimente di pollina e galline invade le nostre case. Questa esalazione non è semplicemente un "fastidio", ma una vera e propria molestia olfattiva che ci costringe a sbarrare le finestre, impedendo il normale ricambio d'aria e privandoci del diritto al riposo serale.
Il problema è diventato anche un'emergenza igienico-sanitaria: l'accumulo e la non corretta gestione della pollina stanno causando una proliferazione incontrollata di mosche, insetti e potenziali parassiti, con gravi rischi per la salute pubblica, specialmente per i bambini, gli anziani e i soggetti fragili.
Cosa dice la Legge: I nostri diritti violati
La giurisprudenza italiana e la Costituzione proteggono i cittadini da questo tipo di abusi attraverso norme precise che le autorità hanno il dovere di far rispettare:
- Il reato di "Molestia Olfattiva" (Art. 674 Codice Penale): La Corte di Cassazione ha stabilito in modo definitivo (tra cui le storiche sentenze n. 42087/2006 proprio su allevamenti avicoli, e la n. 36905/2015) que la diffusione di odori molesti in grado di causare disagio e alterare le condizioni di vita configura il reato penale di "Getto pericoloso di cose". Gli odori non devono per forza essere tossici: basta che superino la "stretta tollerabilità".
- La tutela della salute e dell'ambiente (Art. 32 e Art. 9 della Costituzione): La salute è un diritto fondamentale. L'attività economica di un allevamento non può svolgersi in modo da recare danno alla salute e alla dignità umana (Art. 41 Cost.).
- I poteri del Sindaco (Artt. 216 e 217 Testo Unico Leggi Sanitarie): La legge assegna al Sindaco, quale massima autorità sanitaria locale, il potere e il dovere di intervenire per accertare la tollerabilità delle industrie insalubri (come gli allevamenti) e prescrivere norme o ordinanze di bonifica.
I Precedenti in Italia: Il cambiamento è possibile
Casi identici al nostro in tutta Italia hanno dimostrato che i cittadini, uniti, possono ottenere giustizia:
- In diverse sentenze dei T.A.R. e ordinanze comunali, allevamenti intensivi sprovvisti di sistemi tecnologici di filtraggio dell'aria e corretta stoccatura della pollina sono stati temporaneamente sospesi o sanzionati con l'obbligo di installazione di impianti di lavaggio dei fumi (scrubber).
- La Corte di Cassazione ha confermato condanne penali e sanzioni economiche a gestori di impianti che, pur avendo autorizzazioni formali, non adottavano le migliori tecnologie disponibili per contenere i miasmi e l'invasione di insetti nel vicinato.
Le nostre Richieste alle Istituzioni
Pretendiamo il rispetto delle regole, dell'igiene e della nostra dignità.
Con questa firma chiediamo formalmente al Comune di Arienzo, all'ASL Caserta e all'ARPAC:
- Ispezioni urgenti e congiunte nelle ore serali per mappare e certificare l'origine e l'intensità dei miasmi.
- Verifica immediata dello stato igienico del sito responsabile, monitorando lo stoccaggio della pollina per azzerare la proliferazione di mosche e vettori sanitari.
- Emissione di un'Ordinanza Sindacale che imponga prescrizioni rigide per l'abbattimento degli odori o la sospensione dell'attività fino alla totale messa a norma dell'impianto.
Firma anche tu per ridare aria pulita e dignità ad Arienzo!

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Il problema
Indirizzata a:
Al Sindaco del Comune di Arienzo e/o Struttura Commissariale Sostitutiva
Al Comando di Polizia Locale di Arienzo
ARPA Campania - Dipartimento Provinciale di Caserta
ASL Caserta - Dipartimento di Prevenzione
Siamo i cittadini e i residenti dei quadranti Nord-Est, Est e Sud-Est del Comune di Arienzo (CE). Con questa petizione pubblica, uniamo le nostre voci per denunciare una situazione insostenibile che lede quotidianamente i nostri diritti fondamentali, la nostra salute e la vivibilità dei nostri quartieri.
Il Fatto: Un'invasione quotidiana e intollerabile
Ogni sera, con puntualità sistematica, un odore acre, nauseabondo e opprimente di pollina e galline invade le nostre case. Questa esalazione non è semplicemente un "fastidio", ma una vera e propria molestia olfattiva che ci costringe a sbarrare le finestre, impedendo il normale ricambio d'aria e privandoci del diritto al riposo serale.
Il problema è diventato anche un'emergenza igienico-sanitaria: l'accumulo e la non corretta gestione della pollina stanno causando una proliferazione incontrollata di mosche, insetti e potenziali parassiti, con gravi rischi per la salute pubblica, specialmente per i bambini, gli anziani e i soggetti fragili.
Cosa dice la Legge: I nostri diritti violati
La giurisprudenza italiana e la Costituzione proteggono i cittadini da questo tipo di abusi attraverso norme precise che le autorità hanno il dovere di far rispettare:
- Il reato di "Molestia Olfattiva" (Art. 674 Codice Penale): La Corte di Cassazione ha stabilito in modo definitivo (tra cui le storiche sentenze n. 42087/2006 proprio su allevamenti avicoli, e la n. 36905/2015) que la diffusione di odori molesti in grado di causare disagio e alterare le condizioni di vita configura il reato penale di "Getto pericoloso di cose". Gli odori non devono per forza essere tossici: basta che superino la "stretta tollerabilità".
- La tutela della salute e dell'ambiente (Art. 32 e Art. 9 della Costituzione): La salute è un diritto fondamentale. L'attività economica di un allevamento non può svolgersi in modo da recare danno alla salute e alla dignità umana (Art. 41 Cost.).
- I poteri del Sindaco (Artt. 216 e 217 Testo Unico Leggi Sanitarie): La legge assegna al Sindaco, quale massima autorità sanitaria locale, il potere e il dovere di intervenire per accertare la tollerabilità delle industrie insalubri (come gli allevamenti) e prescrivere norme o ordinanze di bonifica.
I Precedenti in Italia: Il cambiamento è possibile
Casi identici al nostro in tutta Italia hanno dimostrato che i cittadini, uniti, possono ottenere giustizia:
- In diverse sentenze dei T.A.R. e ordinanze comunali, allevamenti intensivi sprovvisti di sistemi tecnologici di filtraggio dell'aria e corretta stoccatura della pollina sono stati temporaneamente sospesi o sanzionati con l'obbligo di installazione di impianti di lavaggio dei fumi (scrubber).
- La Corte di Cassazione ha confermato condanne penali e sanzioni economiche a gestori di impianti che, pur avendo autorizzazioni formali, non adottavano le migliori tecnologie disponibili per contenere i miasmi e l'invasione di insetti nel vicinato.
Le nostre Richieste alle Istituzioni
Pretendiamo il rispetto delle regole, dell'igiene e della nostra dignità.
Con questa firma chiediamo formalmente al Comune di Arienzo, all'ASL Caserta e all'ARPAC:
- Ispezioni urgenti e congiunte nelle ore serali per mappare e certificare l'origine e l'intensità dei miasmi.
- Verifica immediata dello stato igienico del sito responsabile, monitorando lo stoccaggio della pollina per azzerare la proliferazione di mosche e vettori sanitari.
- Emissione di un'Ordinanza Sindacale che imponga prescrizioni rigide per l'abbattimento degli odori o la sospensione dell'attività fino alla totale messa a norma dell'impianto.
Firma anche tu per ridare aria pulita e dignità ad Arienzo!

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Petizione creata in data 11 giugno 2026