Basta con prodotti e gadget che richiamando simboli di mafia diffondono la cultura dell’illegalità

Il problema

Il recente caso alle cronache internazionali del funerale Casamonica dimostra come per le mafie i simboli siano importanti per affermare il proprio potere ed ostentare la propria esistenza.

È ormai noto che in varie parti d’Europa attività commerciali, prodotti e gadget si rifanno a simboli che inneggiano alla mafia. La mafia è sempre più il brand dell’Italia nel mondo.

Nelle città italiane a vocazione turistica e in quelle della Sicilia che accolgono il flusso vacanziero è ormai “normale” trovare in esposizione t-shirt, statuette e gadget d’ogni genere che richiamano simboli e atteggiamenti mafiosi. 

Sono i souvenir che proponiamo per ricordarci a chi viene in Italia?

NO alla mafia brand dell’Italia nel mondo.

Ancor più grande è l’indifferenza diffusa e l’incomprensione che tali piccoli comportamenti non siano innocui ma alzino ogni giorno l’asticella dell’assuefazione all’illegalità anche tra i giovani. 

Tutto questo è un’offesa:

alle famiglie delle vittime di mafie, ai magistrati, alle forze dell’ordine, ai giornalisti, alle associazioni che giornalmente sono impegnate a contrastarle

oltre che strumento per la diffusione della cultura dell’illegalità.

Cominciamo dalle piccole cose

Chiediamo di raccogliere l’appello dei tantissimi italiani onesti che indignati gridano ”io non sono mafioso”, prodigandosi per la nascita di leggi che vietino l’esistenza di attività in Italia e in Europa che richiamino simboli di mafia e proibiscano la vendita e la produzione di prodotti che disinvoltamente esaltino le mafie, denigrino i simboli dell’antimafia, diffondendo così la cultura dell’illegalità.

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English

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Rete 100 passiPromotore della petizione
Questa petizione aveva 6650 sostenitori

Il problema

Il recente caso alle cronache internazionali del funerale Casamonica dimostra come per le mafie i simboli siano importanti per affermare il proprio potere ed ostentare la propria esistenza.

È ormai noto che in varie parti d’Europa attività commerciali, prodotti e gadget si rifanno a simboli che inneggiano alla mafia. La mafia è sempre più il brand dell’Italia nel mondo.

Nelle città italiane a vocazione turistica e in quelle della Sicilia che accolgono il flusso vacanziero è ormai “normale” trovare in esposizione t-shirt, statuette e gadget d’ogni genere che richiamano simboli e atteggiamenti mafiosi. 

Sono i souvenir che proponiamo per ricordarci a chi viene in Italia?

NO alla mafia brand dell’Italia nel mondo.

Ancor più grande è l’indifferenza diffusa e l’incomprensione che tali piccoli comportamenti non siano innocui ma alzino ogni giorno l’asticella dell’assuefazione all’illegalità anche tra i giovani. 

Tutto questo è un’offesa:

alle famiglie delle vittime di mafie, ai magistrati, alle forze dell’ordine, ai giornalisti, alle associazioni che giornalmente sono impegnate a contrastarle

oltre che strumento per la diffusione della cultura dell’illegalità.

Cominciamo dalle piccole cose

Chiediamo di raccogliere l’appello dei tantissimi italiani onesti che indignati gridano ”io non sono mafioso”, prodigandosi per la nascita di leggi che vietino l’esistenza di attività in Italia e in Europa che richiamino simboli di mafia e proibiscano la vendita e la produzione di prodotti che disinvoltamente esaltino le mafie, denigrino i simboli dell’antimafia, diffondendo così la cultura dell’illegalità.

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I decisori

Matteo Renzi
Ex Presidente del Consiglio dei Ministri (2014-2016)
Leoluca Orlando
Sindaco di Palermo
Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
Martin Schulz (SPD)
Parteivorsitzender SPD
Rosario Crocetta
Rosario Crocetta
Ex Presidente Regione Sicilia

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