

AMNISTIA: UN APPELLO A PAPA FRANCESCO


AMNISTIA: UN APPELLO A PAPA FRANCESCO
Il problema
Noi sottoscritti, cittadini italiani e membri del Popolo di Dio, ci rivolgiamo con umiltà e determinazione alla Sua Santità affinché si faccia portavoce di un appello al Parlamento Italiano per un provvedimento di amnistia che possa alleviare la drammatica situazione delle carceri italiane e scongiurare ulteriori tragedie legate ai numerosi suicidi dei detenuti.
Le carceri del nostro Paese versano in condizioni di estrema sofferenza: sovraffollamento, mancanza di condizioni dignitose e disumanità del trattamento sono piaghe che non possono più essere ignorate.
Ogni giorno uomini e donne, privati della libertà, si trovano costretti a vivere in spazi angusti, spesso senza alcuna prospettiva di recupero e reinserimento sociale. Questo stato di cose è una forma di tortura inaccettabile che contraddice i principi di giustizia e misericordia a cui ogni società civile dovrebbe ispirarsi.
Papa Francesco, il Popolo di Dio dice basta! Chiediamo con forza che si intervenga per restituire dignità ai detenuti, concedendo un’amnistia per coloro che hanno commesso reati minori, così da ridurre la pressione carceraria e garantire migliori condizioni a coloro che devono scontare pene più gravi.
Liberiamo chi deve poco per dare respiro a chi deve molto. Santità, il Suo messaggio evangelico di amore e perdono ci ispira e ci spinge a chiedere un Suo intervento presso le istituzioni italiane. Il Parlamento deve ascoltare la voce della giustizia e della compassione: la dignità umana non può essere calpestata.
Ogni vita spezzata in carcere è una sconfitta per tutti noi.
Confidiamo nella Sua guida e nel Suo cuore di Padre per portare questa richiesta davanti ai governanti della nostra Nazione. La preghiamo di recarsi presso il parlamento italiano e, se necessario presso quello europeo, a chiedere con forza e con autorità, quella del Vicario di Cristo, un intervento immediato.
Le loro promesse di interventi strutturali non sono una risposta seria a questa emergenza. Il tempo necessario per realizzarli vedrebbe ancora troppi suicidi e questo non è accettabile.
Con fede e speranza, confidiamo nel Suo sostegno e preghiamo affinché questa petizione possa essere accolta e trasformata in un atto di giustizia e misericordia.
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Il problema
Noi sottoscritti, cittadini italiani e membri del Popolo di Dio, ci rivolgiamo con umiltà e determinazione alla Sua Santità affinché si faccia portavoce di un appello al Parlamento Italiano per un provvedimento di amnistia che possa alleviare la drammatica situazione delle carceri italiane e scongiurare ulteriori tragedie legate ai numerosi suicidi dei detenuti.
Le carceri del nostro Paese versano in condizioni di estrema sofferenza: sovraffollamento, mancanza di condizioni dignitose e disumanità del trattamento sono piaghe che non possono più essere ignorate.
Ogni giorno uomini e donne, privati della libertà, si trovano costretti a vivere in spazi angusti, spesso senza alcuna prospettiva di recupero e reinserimento sociale. Questo stato di cose è una forma di tortura inaccettabile che contraddice i principi di giustizia e misericordia a cui ogni società civile dovrebbe ispirarsi.
Papa Francesco, il Popolo di Dio dice basta! Chiediamo con forza che si intervenga per restituire dignità ai detenuti, concedendo un’amnistia per coloro che hanno commesso reati minori, così da ridurre la pressione carceraria e garantire migliori condizioni a coloro che devono scontare pene più gravi.
Liberiamo chi deve poco per dare respiro a chi deve molto. Santità, il Suo messaggio evangelico di amore e perdono ci ispira e ci spinge a chiedere un Suo intervento presso le istituzioni italiane. Il Parlamento deve ascoltare la voce della giustizia e della compassione: la dignità umana non può essere calpestata.
Ogni vita spezzata in carcere è una sconfitta per tutti noi.
Confidiamo nella Sua guida e nel Suo cuore di Padre per portare questa richiesta davanti ai governanti della nostra Nazione. La preghiamo di recarsi presso il parlamento italiano e, se necessario presso quello europeo, a chiedere con forza e con autorità, quella del Vicario di Cristo, un intervento immediato.
Le loro promesse di interventi strutturali non sono una risposta seria a questa emergenza. Il tempo necessario per realizzarli vedrebbe ancora troppi suicidi e questo non è accettabile.
Con fede e speranza, confidiamo nel Suo sostegno e preghiamo affinché questa petizione possa essere accolta e trasformata in un atto di giustizia e misericordia.
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Petizione creata in data 5 febbraio 2025