Incendi CALABRIA 2017: fermiamo il DISASTRO Ambientale! #stopincendicalabria

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Anno 2015 in Calabria si registra la maggiore superficie, boscata e non boscata, percorsa dal fuoco, pari al 15,9 % sul totale nazionale (Fonte Istat Annuario ambientale 2016)

Anno 2016  la Calabria è la regione più colpita dai roghi con oltre il 18% sul totale nazionale (Fonte Dossier Legambiente sulle Ecomafia anno 2017)

In Calabria dal 15 giugno al 10 agosto 2017 (quindi solo nei primi 8 mesi di quest’anno), gli incendi sono stati 5155, vale a dire quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2016.

La provincia dove si sono registrati il maggior numero d’incendi è stata quella di Cosenza, con 1675 roghi verificatisi nel 2017 contro i 778 del 2016. Cifre in aumento anche in tutte e quattro le altre province calabresi: a Catanzaro negli ultimi due mesi si sono verificati 1088 incendi (nel 2016 erano 625), a Reggio 969 (contro i 519 della scorsa estate), a Vibo Valentia  850 (erano  407), a Crotone 573 (erano 489). (Fonte Protezione Civile Calabria, coordinamento Paolo  Cappadona)

 Le Cause del DISASTRO si possono riassumere in 4 punti

1.       Perdurante e sistematica presenza d’interessi malavitosi di carattere mafioso. “Il parco della Sila negli ultimi giorni  e’ stato oggetto di una serie di attacchi criminali ben organizzati, con punti di innesco posizionati scientemente lungo le strade principali, ad anello intorno al parco, con l’intento chiaro di arrecare danno”. Lo dice Carlo Tansi, capo della Protezione Civile della Calabria.

2.       Mancata attuazione del passaggio di competenze dall'ex Corpo Forestale dello Stato (ora Arma dei Carabinier), ai Vigili del Fuoco con la L.7 agosto 2015, n. 124 (Legge Madia, Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche e successivo D. lgs n. 177 del 2016.)

3.       Cronica inefficienza delle macchina amministrativa Regionale e Statale nell’attuazione del Piano AIB (Anti Incendio Boschivo)

4.       Condizioni meteorologiche dell'estate 2017, che hanno registrato le temperature più elevate degli ultimi 20 anni  

I dati sinora raccolti raccontano di un DISASTRO AMBIENTALE ma per ora sono solo provvisori, gli incendi continuano e il bilancio di fine estate potrebbe esporci ad una situazione ancora più drammatica.

Chiediamo pertanto MISURE ED INTERVENTI ECCEZIONALI ED URGENTI:

  • alla Regione Calabria, l’immediato e pieno adempimento dell’ Art. 3 (Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi) della L. 353/2000, con particolare e rilevante urgenza e attenzione al punto: l)  operazioni silvicolturali di pulizia e manutenzione del bosco;
  •  alla Regione Calabria, l’immediato e pieno adempimento dell’ Art. 10 (Divieti, prescrizioni e sanzioni) Capo II (funzioni amministrative e sanzioni) della L. 353/2000.
  • alla Regione Calabria, una Moratoria totale dell’attività venatoria su tutto il territorio Regionale per l’anno 2017/2018 come previsto dell’art.19 della legge 157/92 e dall’art. 10 la legge 353/2000
  • alla Regione Calabria, una Moratoria nella concessione di permessi per la realizzazione di nuove centrali Biomasse
  • alla Regione Calabria, di rafforzare il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sul territorio Regionale, per lo svolgimento delle essenziali funzioni ad esso delegate.
  • alla Regione Calabria, di attivare il Centro Operativo Provinciale (COP) per tutte le Province (risulta attiva solo quella della provincia di Vibo Valentia)
  • alla Regione Calabria, di predisporre corsi di formazione per gli operatori del Corpo dei Vigili del Fuoco con l’obiettivo di rafforzare le competenze di chi svolge funzione di direzione delle operazioni di spegnimento (DOS), anche utilizzando le competenze dell’ex CFS.
  • alla Regione Calabria, d’indicare il numero degli operatori impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi con relative fasce di età e in regola con la certificazione di idoneità fisica al fine di rendere idoneo e operativo tutto il personale (complessivamente oltre  8.000 dipendenti dall’Azienda regionale Calabria Verde e oltre 6.000 operai forestali).
  • alla Regione Calabria, di promuovere un Incontro Istituzionale con tutte le realtà responsabili coinvolte, tecniche ed istituzionali, aperto alla cittadinanza attiva per discutere la salvaguardia del patrimonio forestale e della biodiversità calabrese
  • al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di emanare il Decreto ministeriale (i cui termini per l’emanazione erano previsti entro il 14 novembre 2016) per definire le risorse finanziarie, i beni immobili, gli apparati, le infrastrutture e ogni altra pertinenza del Corpo forestale dello Stato, da trasferire alle altre amministrazioni, tra cui quelle da destinare al Corpo nazionale dei vigili del fuoco per le attività di anti incendio boschivo.
  • al Ministero dell’Interno, di emanare il Decreto ministeriale (i cui termini per l’emanazione erano previsti entro il 13 dicembre 2016) per l'individuazione, nell'ambito del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, del servizio antincendio boschivo e la sua articolazione in strutture centrali e territoriali, nonchè l'attività di coordinamento dei Nuclei operativi speciali e dei Centri operativi antincendio boschivo del Corpo forestale dello Stato, trasferita al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, tramite le direzioni regionali.
  • al Ministero dell’Interno, di sollecitare l’intervento del Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare (CTUFAA) dell’Arma dei Carabinieri, in quanto responsabili  delle funzioni investigative e repressive dell’AIB, così come della perimetrazione delle aree percorse dal fuoco e delle indagini di ricerca di eventuali responsabili piromani.
  • all’Associazione Comuni italiani e alla Regione Calabria, di farsi promotori presso i Comuni della realizzazione e dell’aggiornamento costante del Catasto Arboreo delle aree percorse dal fuoco, finalizzata alla predisposizione dei vincoli di uso dei suolo, al fine di impedire speculazioni economiche sulle aree dove si siano verificati incendi Legge 353/2000.

(Foto di Giuseppe GENISE)



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