Il mio solito cordiale saluto a coloro che si apprestano a leggere questo aggiornamento.
Sono a proporvi un'informazione che ritengo molto importante. Riguarda un ulteriore gravissimo "effetto collaterale" derivante dal mancato filtraggio delle acque di scarico prodotte in occasione dei lavaggi di indumenti in fibre sintetiche, di cui ci occupiamo appunto con questa petizione.
I ricercatori dell'Università della California, sede di Santa Barbara, hanno appurato che i quantitativi di microfibre sintetiche che rilasciamo negli ambienti terrestri attraverso le lavatrici sono confrontabili – e potrebbero presto superare abbondantemente – con quelli che finiscono quotidianamente nei corsi d'acqua e di qui in mare. Ciò in seguito alla pratica dello spargimento su terreni agricoli dei fanghi di depurazione derivati dai reflui fognari civili.
Il testo dello studio originale in lingua Inglese lo trovate a questo link:
https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0237839
Per correttezza nei confronti della fonte sul web da cui ho ricavato questa notizia, così come immagino per la comodità di tutti nel leggerla in Italiano, fornisco anche il link del relativo sito:
https://www.rinnovabili.it/ambiente/inquinamento/microfibre-sintetiche-inquinano-suolo/
Tornando allo studio in Inglese, nel suo Abstract potete intanto leggere questa affermazione significativa: "Preventing emissions at the source would therefore be a more effective mitigation measure." Tradotto: "Prevenire le emissioni alla fonte sarebbe quindi la misura di mitigazione più efficace."
Probabilmente in tanti si chiederanno se per "fonte" si debbano intendere i tessuti in fibre sintetiche stessi o piuttosto i reflui del loro lavaggio. Ognuno potrà fare le proprie riflessioni in merito.
Personalmente ho già espresso dalle pagine di questa petizione la mia personalissima posizione. Fosse anche solo per pragmatismo rispetto al fatto che ritengo non tanto "sbagliato" quantomeno improbabile che si rinunci ai molteplici vantaggi dei tessuti tecnici, sostengo ci si debba orientare verso soluzioni tendenti anzitutto ad un corretto progresso tecnico-scientifico; nel nostro caso a partire dal predisporre l'obbligo di dispositivi di cattura delle microplastiche direttamente sulle lavatrici. Purtroppo ancora in inspiegabile attesa di un intervento legislativo ad hoc, tutti quanti possiamo intanto:
- selezionare metodi di lavaggio più delicati (di minor durata, a temperatura e numero di giri di centrifuga più bassi
- lavare gli indumenti in tessuti sintetici con minor frequenza
- certo non ultimo, ridurre l'impiego di indumenti realizzati appunto con tali tessuti, prediligendo ogni volta sia possibile le fibre naturali
Prima di congedarmi, rinnovo il mio ringraziamento a coloro che oltre a firmare questa iniziativa proveranno a promuoverla condividendola con i loro contatti, su più piattaforme e gruppi possibili.