Roberto VerneroSan Martino Siccomario (PV), Italy
Dec 10, 2018

Stimati firmatari/sostenitori di questa petizione,

non avendo ancora avuto l’auspicato riscontro delle Istituzioni che mi permetta di procedere con la consegna delle firme ai decisori, sono a comunicarvi intanto che la nostra petizione resterà online fin quando dai Ministeri interessati e dalla Presidenza del Consiglio non mi verranno aperti quei canali che ci consentano di portarla dignitosamente a termine. Non posso che auspicare di ricevere da parte loro maggior attenzione una volta passato (chissà con che esiti!) questo periodo a dir poco politicamente “confusionario ed indecifrabile”, quantomeno per il continuo slittamento nel varo della manovra economica 2019 del Governo, per i risaputi suoi aspri contrasti con l’UE sulle politiche economiche e finanziarie.

Purtroppo, tranne il quotidiano locale “La Provincia pavese”, anche i media si sono dimostrati sostanzialmente sordi alla richiesta di aiuto che ho formulato loro nell’auspicio che, dedicando appunto un minimo di eco mediatica alla nostra iniziativa, ne conseguissero maggiori possibilità di recapitare quanto raccolto ai suddetti decisori. In queste settimane ho provato a contattare infatti altre redazioni di grandi quotidiani (“La Stampa”, “Il Giorno”, “Il resto del Carlino”; “La Nazione”; “Il Messaggero”; “Il Mattino”; “La Gazzetta del mezzogiorno”; “La Gazzetta del sud”), senza ricevere risposta. Ho stabilito un contatto anche con la redazione di una nota trasmissione televisiva (“Propaganda Live”, trasmessa su La 7), da me particolarmente apprezzata. Vista la competenza dei suoi conduttori Diego Bianchi e Makkox in fatto di social media, auspicavo si prestassero, constatato il mio attuale stallo, almeno a spiegarmi che errori io stia eventualmente commettendo a livello di comunicazione. Trascrivo la risposta, cordiale ma ciononostante direi pilatesca, ricevuta dalla redazione della trasmissione:

Da: PropagandaLive@la7.it

Data: 6-dic-2018 12.49
A: "________@tin.it"
Ogg: Re: help

Ciao Roberto,

ci spiace ma non siamo esperti su come girino le petizioni su Change.org. Devi sentire loro!

un abbraccio

La redazione

Approfitto infine per segnalarvi come una petizione online “sorella maggiore” della nostra (in termini di firme raccolte; cronologicamente è arrivata alcuni mesi dopo) lanciata la scorsa estate dal WWF tramite appunto Change.org ed anche da me sostenuta:

https://www.change.org/p/giuseppeconteit-e-sergiocosta-min-rendiamo-plasticfree-i-mari-d-italia

sia stata “rivitalizzata” dai suoi promotori attraverso quest’interessante iniziativa:

https://www.wwf.it/news/notizie/?44180/Jova-Beach-Party-e-WWF-insieme-contro-linquinamento-da-plastica

Ritengo doveroso farvi presente anche come io abbia a suo tempo cercato di contattare pure il WWF (il 25/09, con e-mail indirizzate ai responsabili ufficio stampa: A. Barone e C. Maceroni) evidenziando come le nostre due petizioni, solo a prima vista sovrapponibili, in realtà siano invece tuttalpiù complementari. Va infatti precisato come la terza richiesta formulata dal WWF (“siano messe fuori produzione in Italia le microplastiche da tutti i prodotti -a cominciare dai detergenti- entro il 2025, confermando il divieto delle microplastiche nei cosmetici dal primo gennaio 2020, stabilito dalla Legge di Bilancio 2018”) non risolva purtroppo il problema delle microplastiche derivanti dai lavaggi di tessuti in fibre sintetiche, cosa di cui ci stiamo preoccupando invece noi.

Chiesi dunque tramite quei due rappresentanti se non un sostegno diretto alla nostra iniziativa che il WWF italiano si prestasse a segnalarla almeno a livello informale. Questo nella speranza che i loro tantissimi firmatari (ad oggi oltre 600.000!) una volta informati valutassero se appoggiare anche la nostra iniziativa. Mi rincresce constatare come addirittura una richiesta di collaborazione appunto al WWF  paradossalmente non abbia dato luogo ad alcun riscontro.

Che dire?

Mi sembra calzi tanto questo passo del Vangelo: “Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può restare in piedi” (Mc 3, 22-30)

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