Petition updateSTOP all’immissione di microplastiche nei corsi d’acqua superficiali e nei mari!Ne parlano sulla stampa: "raccoglie 18mila firme con la petizione on line ma il governo lo snobba"
Roberto VerneroSan Martino Siccomario (PV), Italy
Nov 10, 2018

Buongiorno a tutti,

sono a segnalarvi che se da una parte purtroppo i decisori ancora non hanno dato alcun riscontro alle mie richieste formali di stabilire con loro un contatto per la trasmissione delle firme di questa petizione, dall’altra un organo di stampa si è interessato al caso. Il quotidiano locale della provincia in cui risiedo, Pavia, ha pubblicato ieri, venerdì 9 novembre, un articolo intitolato “Microplastiche in mare: raccoglie 18mila firme con la petizione on line ma il governo lo snobba”. Di esso ritengo alquanto azzeccata la scelta del termine “snobba” usato nel titolo e ben argomentata nel testo. Ho inserito anche il link per chi volesse consultarlo online.

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2018/11/09/news/microplastiche-in-mare-raccoglie-18mila-firme-con-la-petizione-on-line-ma-il-governo-lo-snobba-1.17445909?ref=search

 Questo comunque il testo tipo della mail da me scritta alla stampa:

<<Egregia redazione,

nel febbraio 2018 ho lanciato una petizione online sulla piattaforma  Change.org riguardante il problema delle microplastiche rilasciate tramite i reflui domestici nei corsi d’acqua e di lì nei mari (https://www.change.org/p/al-presidente-del-consiglio-dei-ministri-stop-all-immissione-di-microplastiche-nei-corsi-d-acqua-superficiali-e-nel-mare

Alla fine dello scorso mese di Agosto ne avevo preannunciato la chiusura per inizio novembre, una volta trascorsi nove mesi dal lancio (facendo il paragone con la durata di una gravidanza umana per capirci) e superato il periodo dell’approvazione dell’annuale Legge di Bilancio (che in tanti, me compreso, avevamo immaginato fin dal principio come vero test della tenuta del Governo giallo-verde).

Settimana passata ho dunque cominciato a cercare i contatti con i decisori, necessari a concordare le modalità attraverso le quali provvedere alla consegna ufficiale delle firme. Ho scritto dunque delle mail PEC al Ministero dell’Ambiente, a quello della Salute, al MiSE ed alla Presidenza del Consiglio.

Risultati: NESSUNO se non una mail automatica di protocollazione da parte del Mise.

Con la presente sono dunque a chiedere la collaborazione della vostra testata per dare risalto non tanto alla petizione, come detto ormai in fase di chiusura, in merito all’irrispettoso silenzio degli organismi preposti a ricevere almeno le richieste dei cittadini.

Faccio presente che sono state raccolte oltre 18000 firme solo tramite passaparola, senza alcun tipo di sponsorizzazione, aiuto o sovvenzione di organizzazioni esterne. Forse non è un numero elevatissimo però nemmeno trascurabile ed in ogni caso i cittadini che interpellano le Istituzioni hanno diritto se non ad un provvedimento quantomeno ad una risposta al proprio interpello. Ciò in ossequio allo spirito di servizio ai cittadini che dovrebbe contraddistinguere appunto le Istituzioni ma anche espressamente al dettato della LEGGE 7 agosto 2015, n. 124 (legge Madia di riforma della pubblica amministrazione) che nell’art.1 recita:

“1. Al fine di garantire ai cittadini e alle imprese, anche attraverso l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, il diritto di accedere a tutti i dati, i documenti e i servizi di loro interesse in modalità digitale, nonché al fine di garantire la semplificazione nell'accesso ai servizi alla persona, riducendo la necessità dell'accesso fisico agli uffici pubblici…”

Auspico dunque che la sua testata si presti a collaborare con noi nel denunciare l’ennesimo episodio di silenzio assordante delle PP.AA. nei confronti delle istanze dei propri cittadini.

Ringrazio per l’attenzione e porgo distinti saluti.

Roberto Vernero

S. Martino Siccomario (PV)>>

 

Avendo prima scritto di aver indirizzato la segnalazione qui sopra genericamente “alla stampa”, ritengo giusto precisare che oltre al suddetto quotidiano locale essa è stata  da me spedita anche ad altre testate, di livello nazionale: Il Corriere della Sera, Repubblica, Il Fatto quotidiano. Nessuna di loro si è fatta ancora viva o comunque mi risulta abbia dato spazio alla notizia. Spero davvero lo facciano nei prossimi giorni perché viceversa mi verrebbe da pensare come a loro volta “snobbino” non tanto la petizione (cosa accettabilissima in virtù di un’incontestabile libertà di scelta nelle loro rispettive linee editoriali) quanto la notizia che a farlo sono invece alcune massime Istituzioni pubbliche che per propria trasparenza e spirito di servizio invece sarebbero tenute ad avere ben diversi atteggiamenti.

Approfitto intanto per mandare anche pubblicamente il mio ringraziamento a Giovanni Scarpa de “La Provincia Pavese” per l’attenzione dedicata. Nel contempo non posso che confidare davvero che anche altri organi d’informazione si occupino presto della petizione o quantomeno appunto dell'avvilente aspetto rappresentato dall’ “ostacolo degli ignavi”.

 

 

 

 

 

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