Verifiche sommative uguali per tutti gli studenti delle scuole superiori

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Per accertare la preparazione degli studenti e per avere una scuola di qualità, senza differenze tra Nord e Sud, tra centro e periferia e anche tra classi di uno stesso istituto, si richiedono per ciascun anno di ogni corso di studi verifiche sommative uguali, predisposte a livello nazionale con le rispettive griglie di valutazione.

Così si garantirebbe un elevato standard di apprendimento e si potrebbe monitorare in ogni disciplina l’andamento di tutti gli istituti secondari di II grado presenti sul territorio nazionale.

Così assumerebbe maggiore autorevolezza l’intera scuola italiana. Ogni insegnante, chiamato costantemente a finalizzare le sue lezioni al superamento di prove sostanzialmente oggettive, più facilmente potrebbe essere visto dai ragazzi come un alleato nel raggiungimento di precisi obiettivi didattici. Viceversa ogni studente, chiamato più volte all’anno a misurare le competenze acquisite nel proprio percorso formativo, potrebbe sperimentare direttamente il significato della meritocrazia e verosimilmente ottenere una preparazione adeguata agli studi universitari e/o alle sfide del mondo del lavoro.

Inoltre in una società in cui gli episodi di bullismo, anche ai danni degli insegnati, sono all’ordine del giorno, e le agenzie educative nel loro insieme sembrano ormai aver perso inesorabilmente il prestigio che avevano fino a pochi decenni fa, investire sul merito potrebbe essere la strategia giusta per attuare una significativa inversione di tendenza. Certamente sosterrebbe il corpo docente nel delicato compito che è chiamato a svolgere e farebbe acquistare maggiore valore ai titoli di studio rilasciati dagli istituti italiani.



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